Lanusei è il volto sorprendente della Sardegna che pochi raccontano davvero

Scivolando lungo i tornanti che portano verso l'interno della Sardegna, si scopre un borgo verticale inerpicato su costoni rocciosi che guardano decisi verso il mare

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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Lungo le strade dell’Ogliastra, adagiato a circa 600 metri d’altitudine, il borgo di Lanusei si affaccia verso il Tirreno ed è contemporaneamente protetto da imponenti rilievi interni. Sì, siamo in Sardegna, ma in punto della regione in cui abbandona l’immagine esclusivamente marina per rivelare un’altra identità, fatta di aria fresca, pietra, storia civile, fede popolare, boschi vasti e orizzonti larghi.

Per le precisione, il centro antico sorge in una posizione che unisce entroterra e costa con rara naturalezza: in meno di mezz’ora si passa dalle alture ai litorali di Tortolì e Arbatax. Per secoli fu punto di riferimento del territorio, tanto che qui arrivarono famiglie influenti, professionisti, religiosi e artigiani.

Ma, sotto la superficie elegante, pulsa una memoria assai più antica perché l’area custodisce testimonianze prenuragiche e nuragiche, segno di frequentazioni remote. Lanusei colpisce per il suo passo tranquillo di un borgo montano e l’orizzonte luminoso di una città costiera.

Cosa vedere a Lanusei

Per camminare tra le strade cittadine servono gambe allenate e sguardi attenti ai dettagli minimi, poiché la bellezza risiede spesso in un fregio liberty o in una targa marmorea seminata tra le pendenze. Più che monumenti isolati, infatti, questo borgo di Sardegna regala un insieme coerente di dettagli, prospettive, storie familiari, memorie religiose e paesaggi che dialogano tra loro.

Cattedrale di Santa Maria Maddalena

Figura dominante del centro urbano, la Cattedrale di Santa Maria Maddalena rappresenta uno dei simboli cittadini. L’edificio colpisce già all’esterno per imponenza e posizione, ma l’interno sorprende ancora di più: marmi policromi, decorazioni ricercate, altari scenografici e una forte impronta barocca raccontano la stagione di prosperità vissuta da Lanusei tra età moderna e ‘800.

Centro storico e palazzi nobiliari

Vie inclinate, pavimentazioni antiche, balconi in ferro battuto, portali scolpiti e case in pietra compongono il nucleo storico. Qui si percepisce la crescita sociale del paese tra XIX secolo e primo ‘900. Tra gli edifici più noti merita una menzione il Palazzo Piroddi, impostato con gusto neoclassico.

Teatro Tonio Dei

Spazio identitario per la vita culturale locale, intitolato al commediografo e regista lanuseino Tonio Dei. La presenza di un teatro in un centro di queste dimensioni narra molto della vivacità intellettuale cittadina. Rassegne, musica, spettacoli e iniziative pubbliche continuano a renderlo vivo.

Bosco di Selèni

A poca distanza dal paese arriva il respiro del Bosco di Selèni, pieno di lecci, castagni, radure e grandi affioramenti granitici che formano uno scenario poderoso. L’area supera i 1.000 ettari e custodisce un patrimonio naturalistico notevole.

Non mancano di certo testimonianze archeologiche di grande interesse, tra cui resti nuragici e tombe collettive note come Tombe dei Giganti.

Nuraghe Gennaccili

Tra le presenze più importanti del territorio c’è certamente il Nuraghe Gennaccili. Gli scavi hanno evidenziato un complesso abitativo più articolato rispetto alla semplice torre isolata. Parlare di villaggio nuragico restituisce meglio la scala del sito: significa famiglie, organizzazione sociale, attività quotidiane e relazioni con il paesaggio circostante.

Santuario della Madonna d’Ogliastra

Nella parte alta dell’abitato, in posizione panoramica, il Santuario della Madonna d’Ogliastra conserva una forte dimensione devozionale. Da qui lo sguardo corre verso vallate e costa, al punto che nelle giornate terse il contrasto tra rilievi interni e linea marina si rivela emozionante.

Osservatorio astronomico sul Monte Armidda

Nel vicino territorio montano sorge uno dei poli astronomici aperti al pubblico più noti dell’isola. Cieli limpidi e ridotta luminosità artificiale favoriscono l’osservazione notturna.

Cosa fare a Lanusei

Il borgo di Lanusei premia chi alterna scoperta urbana, natura e tavola. Il ritmo ideale resta lento, ma mai e poi mai pigro. Ciò vuol dire che è “d’obbligo ” assaporare la giornata intera. Tra le migliori esperienze da fare ci sono:

  • Passeggiare tra belvedere e salite cittadine: bastano pochi minuti per trovare scorci larghi sul territorio ogliastrino. Luce serale e tetti in pietra regalano immagini potenti.
  • Entrare nei forni e cercare il Pistoccu di Lanusei: pane sottile, biscottato due volte, fragrante e versatile. Con i formaggi locali è un qualcosa di imperdibile.
  • Provare i culurgiones ogliastrini: pasta ripiena sigillata a spiga, con patate, menta e pecorino. E sì, è il piatto identitario dell’area.
  • Assaggiare un calice di Cannonau: vino simbolo della zona, al palato è intenso e generoso, legato a terreni asciutti e tradizione agricola secolare.
  • Raggiungere il Bosco di Selèni per una giornata verde: aree picnic, sentieri e aria fresca rendono il posto perfetto nelle stagioni miti e in estate.
  • Salire sul Trenino Verde: linea storica nata tra fine ‘800 e inizi ‘900. Il viaggio attraversa gole, alture e paesaggi poco accessibili su strada.
  • Scendere verso il mare nel pomeriggio: Tortolì, Orrì, Porto Frailis, Cala Moresca e Santa Maria Navarrese si raggiungono in tempi piuttosto contenuti. Montagna al mattino e spiaggia nel pomeriggio. Pochi luoghi offrono tanto.
  • Partecipare alle feste tradizionali: Santa Maria Maddalena, sagre stagionali, fuochi rituali invernali e ricorrenze religiose mostrano il volto comunitario del paese.
Tortolì, Sardegna
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La bellissima spiaggia di Tortolì

Dove si trova e come arrivare

Lanusei si trova nella Sardegna orientale, in quella regione storica chiamata Ogliastra, tra il massiccio del Gennargentu e il litorale tirrenico. Dista circa 20 km dalle spiagge di Tortolì-Arbatax e rappresenta uno dei principali centri dell’entroterra ogliastrino. In auto si raggiunge facilmente dai porti e aeroporti dell’isola attraverso la rete stradale regionale.

Partendo da Cagliari, per esempio, il tragitto attraversa paesaggi interni molto scenografici. Da Olbia, invece, il percorso scende lungo la dorsale orientale regalando scorci altrettanto poetici. Chi preferisce un arrivo dal forte impatto emotivo può scegliere il Trenino Verde nelle tratte attive stagionali: il ritmo è lento, le curve ampie e ponti e vallate fanno sì che lo spostamento sia un’esperienza rara.

Il borgo di Lanusei è senza dubbio una scelta intelligente per chi desidera scoprire una Sardegna autentica ma (e questo ma va sottolineato) senza rinunciare assolutamente al mare.