Giurdignano: nel leccese, un borgo circondato da dolmen e menhir

Il piccolo borgo è ricco di esempi di monumenti megalitici, tanto da essere conosciuto come il "giardino megalitico d'Italia"

È nel cuore del Salento, a pochi chilometri da Lecce, che sorge il “giardino megalitico d’Italia”: il piccolo borgo di Giurdignano si è guadagnato questo nome grazie ai magnifici monumenti megalitici che si concentrano sul suo territorio, e che ogni anno attirano numerosi turisti.

Il paese si trova a poca distanza da Capo d’Otranto, il punto più orientale d’Italia. È un luogo di grande rilevanza storica e archeologica, proprio a causa della presenza di tracce di civiltà antichissime che vi si sono insediate in epoche remote. Possiamo infatti trovare a Giurdignano splendidi esempi di dolmen, menhir e pietre antiche, a riprova di un passato lontano in cui la zona era abitata. Ma anche monumenti e architetture di origine romanica, come l’affascinante necropoli di età imperiale risalente al II o III secolo d.C. Scopriamo allora alcune delle bellezze che hanno reso questo borgo così suggestivo.

Uno dei menhir di Giurdignano

Uno dei menhir di Giurdignano

I dolmen e i menhir di Giurdignano

Come abbiamo visto, la caratteristica principale del paese è la presenza di numerosi esempi di monumenti megalitici, che costellano sia il centro abitato che le campagne dei dintorni. Di menhir, strutture che in tempi antichi arrivavano anche ad altezze superiori ai venti metri, se ne contano addirittura 19, sparsi in tutto il territorio di Giurdignano. Alcuni sono raggiungibili semplicemente passeggiando per le viuzze del paese, come quello della Madonna di Costantinopoli. Sorge infatti nei pressi dell’omonima chiesa, nel pieno centro storico del borgo. Anche il menhir San Vincenzo si trova nei paraggi, vicino alla cripta bizantina di San Salvatore. Quest’ultimo è uno dei più alti tra quelli presenti sul territorio leccese, con i suoi oltre 3 metri e mezzo.

dolmen giurdignano

Uno dei dolmen di Giurdignano

Anche i dolmen sono ampiamente rappresentati in questa zona. Si tratta di antiche tombe costituite da due pietre verticali sulle quali poggia un architrave orizzontale. Tra i più famosi di Giurdignano ci sono sicuramente i dolmen Grassi, due strutture contrapposte a poca distanza l’una dall’altra, di cui solo una è però ancora integra (dell’altra sono rimaste solamente le pietre verticali, dal momento che il lastrone di copertura è crollato all’interno della struttura stessa). Spettacolare anche il dolmen Chiancuse, un’imponente tomba ormai crollata su se stessa a causa dell’avanzare del tempo. Era in origine una struttura molto grande, la cui lastra orizzontare era sorretta da ben 7 ortostati. Purtroppo, le sue rovine sono oggi difficili da scorgere perché ricoperte da rovi.

Giurdignano, il centro storico

Ma il borgo non presenta solo monumenti megalitici: il suo centro storico è ricco di architetture di origine romanica e medievale, che ci raccontano il suo vivace passato. Un tempo, il paese era infatti un castello di Otranto, ed era utilizzato come quartiere da alcuni soldati dell’esercito romano. Del periodo successivo rimangono molte tracce nell’architettura di Giurdignano. Ne sono degli splendidi esempi la cripta di San Salvatore, interamente scavata in un banco tufaceo e riccamente decorata da volte scolpite e affreschi ormai svaniti da tempo, e il Palazzo Baronale, eretto in quella che oggi è piazza Municipio agli inizi del XVI secolo, come fortezza contro le incursioni dei Saraceni.

Giurdignano

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Giurdignano: nel leccese, un borgo circondato da dolmen e menhir