Cipro, Ayia Napa: dove la trasgressione è di casa

A 50 km dalla Moschea di Famagusta sorge la nuova meta turistica dedicata al libertinaggio. Il tempio del sesso accanto a quello religioso

C’è Gianni, che ha appena dato la maturità e vuole solo divertirsi. C’è Luca, giovane lavoratore che quando va in ferie cerca solo un po’ di relax. E poi c’è Carlo, padre di famiglia, divorziato, che prova in qualche modo a rifarsi una vita.
Siamo ad Ayia Napa, nella parte greca dell’isola di Cipro, a pochi km da Famagusta (nota anche come Famagosta). La città fino a non molti anni fa era totalmente sconosciuta al turismo di massa. Le cose però oggi sono cambiate. Oggi questa è diventata una delle mete più ambite, soprattutto da chi va alla ricerca di “sesso facile e free”.

Siamo nell’era del web, dove il sesso telefonico è stato soppiantato da quello in videochat, dove la vera trasgressione è essere normali. Oggi il turismo sessuale, per intenderci quello verso Thailandia, Bangladesh o Colombia, non è più di moda. Pagare è démodé, meglio andare alla ricerca di qualche preda facile e disinibita, per poter così rendere più appetibile anche la caccia. E in questo gioco tra preda e cacciatore la parte debole non è più la donna, non ci sono più paletti, siamo tutti uguali. Che siamo giunti, finalmente, alla parità dei sessi? Tutt’altro. Le donne, come gli uomini, vanno dunque in vacanza per “divertirsi”, e quale posto migliore di un’isola immacolata, non ancora sdoganata dal turismo di massa?

Cipro è un piccolo paradiso, dove il tempo si è fermato qualche decennio fa, dove il mare è cristallino, la natura è incontaminata e la popolazione locale vive prevalentemente di turismo. Inoltre le il clima è caldo quasi tutto l’anno, cosa desiderare di più? L’economicità. L’isola, infatti, è alla portata di tutte le tasche, ma allo stesso tempo ben organizzata con resort di lusso. Certo, basteranno pochi decenni affinché l’insano processo di cementificazione venga completato, ma per ora è possibile godersi il relax offerto da questo luogo.

Cipro, per ragioni politiche, è divisa in due parti, una greca e l’altra turca, due mondi opposti. A confine tra questi due mondi si trova appunto Ayina Napa, una delle località preferite dagli amanti delle vacanze libertine. La città si trova poco a sud di Famagusta, il capoluogo del distretto che rimane nella porzione ad amministrazione turca.
Basta fare una veloce giro su internet; cercando Ayia Napa i primi risultati sono chiari, questa è una località dedicata a chi vuole divertirsi, a chi vuole trovare persone disponibili e disinibite, senza troppi preamboli, senza troppi problemi.

La vita da “acchiappo” parte al mattino, sulla spiaggia. Ayia Napa è molto piccola, ed è divisa in centro e spiagge, tutte relativamente vicine.  La più famosa, quella piena di giovani, è Nissi Beach, dove c’è musica tutto il giorno, bar stracolmi e animazione da villaggio turistico, qui infatti non si disdegnano concorsi come miss maglietta bagnata e simili, dove le donne si esibiscono mostrando ai più le proprie grazie. Le più disponibili, secondo i bene informati, pare siano le russe, la maggior parte si ritrova a Palms Garden Beach. All’ora del tramonto ci si sposta verso il centro, che si divide tra discoteche e bar. I bar aperti fino alle 2 di notte, le discoteche fino alle 5 circa, e per gli irriducibili ci sono i locali per gli after party dalle 5 alle 12 del giorno dopo.

Il divertimento ad Ayia Napa è quasi un eccesso, e non si tratta solo di andare a ballare o bere. Capita spesso di ritrovarsi invischiati in uno schiuma party o in situazioni alquanto bizzarre. È facile, poi, trovare giovani e meno giovani che si “accoppiano” nelle discoteche, nei bagni o addirittura sui divani. Ancora più semplice è trovare coppie avvinghiate sui lettini delle spiagge deserte, e per deserte intendiamo colme di altre coppie.

Ayia Napa è anche altro, non sono mare, non solo spiagge, non solo locali. Il Monastero è il più noto punto di riferimento della zona. Ha un grande fascino e rappresenta un’immagine della vecchia città, quando era solamente un assonnato villaggio di pescatori, prima della sua trasformazione in tempio del turismo moderno e del sesso facile. La città, poi, offre un buon numero di musei: il Tornaritis – Pierides Museum mostra ai suoi visitatori la fauna marina di Cipro e del Mediterraneo, e vale la pena una visita per capire l’importanza e la necessità di preservare l’ambiente marino. A pochi km poi sorge la Moschea di Famagusta, accanto al tempio del sesso si erge il tempio religioso. Sembra quasi una presa in giro.
La cultura come scusante per visitare Ayia Napa ed evitare così di essere scambiati per ninfomani, cosa volete di più?

Cipro, Ayia Napa: dove la trasgressione è di casa