Cosa vedere in Indonesia: documenti d’ingresso, mete e città da non perdere

L'Indonesia è un Paese ricco di una tradizione culturale sviluppatasi nel corso di svariate centinaia di anni. Vediamo insieme quali luoghi visitare

L’Indonesia è uno di quegli Stati del Sud-est asiatico rimasti per molto tempo coperti da un alone di mistero. Solo negli ultimi anni, con la riscoperta delle varie destinazioni asiatiche, anche l’Indonesia è entrata a far parte del circuito turistico mondiale, richiamando ogni anno diverse migliaia di viaggiatori curiosi di scoprirne le peculiarità. Per andare alla scoperta delle isole indonesiane e degli antichi templi religiosi situati su quasi tutta la superficie dell’Indonesia, serve un visto d’ingresso. I cittadini italiani potranno richiederlo direttamente all’aeroporto d’arrivo, compilando un apposito cartiglio e pagando una simbolica somma di denaro. Generalmente, il visto rilasciato dalle autorità indonesiane ha una durata di 30 giorni, al termine dei quali si potrà richiedere il rinnovo del visto per altri 30 giorni.

Per richiedere il visto turistico direttamente alla frontiera, è necessario il passaporto del cittadino italiano valido per almeno altri 6 mesi, una foto tessera, il modulo di richiesta del visto e il biglietto d’aereo di andata e di ritorno. Per spostarsi tra le oltre 17000 isole che compongono l’arcipelago indonesiano è consigliato l’utilizzo della fitta rete aerea. Tutte le isole che formano l’Indonesia coprono una superficie di circa 2 milioni di chilometri quadrati, il che rende l’Indonesia uno dei più grandi Stati del mondo. Si consiglia d’iniziare la scoperta del Paese dall’isola di Giava. Su di essa sorge il tempio Borobudur, che è stato costruito nel IX secolo ed è stato abbandonato a partire dal 1400. Il tempio fu riscoperto solo nel XIX secolo, per essere poi restaurato dalle autorità dell’Indonesia e dal 1991 è divenuto parte del Patrmionio dell’Umanità UNESCO.

Se, però, si preferisse vedere le meraviglie naturali di questo Paese, una buona idea potrebbe essere quella di recarsi presso il vulcano Bromo, situato sempre sull’isola di Giava. Nonostante sia solo uno dei 150 vulcani attivi che si trovano sulla superficie indonesiana, grazie ai suoi 2329 metri d’altezza è comunque il più maestoso. Questo vulcano si erge sul Parco Nazionale di Bromo Tengger Semeru ed è meraviglioso da vedere. Una buona idea potrebbe essere quella di utilizzare il servizio di una guida turistica locale per effettuare una scalata tra le varie nuvole bianche che avvolgono la cima del vulcano. Il terzo dei luoghi che si consiglia visitare in Indonesia si trova sull’isola di Bali. Si tratta del tempio Pura Ulun Danu Bratan, meglio conosciuto come Pura Bratan.

Il tempio è dedicato alla divinità induista Shiva ed è considerato tra i più importanti nel mondo. Da ammirare anche il lago Bratan, vicino al quale si trova il tempio shivaista e da cui prende il nome. Restando sull’isola di Bali, si può prendere in considerazione l’idea di visitare la foresta sacra delle scimmie. All’interno della foresta vi sono diversi templi sacri per gli induisti e camminando in mezzo agli alberi si possono vedere varie specie di scimmie. Un’altra delle più importanti isole locali è l’isola di Sumatra. Al suo interno ha luogo il lago Toba, la cui lunghezza è di circa 100 chilometri. Tale lago si trova a nord dell’isola ed è avvolto da varie leggende. All’interno del lago, poi, si trova l’isola di Samosir, formatasi circa 75000 fa, dopo un’esplosione vulcanica avvenuta in questa zona.

Non molto lontano si trovano le isole Pinca, Komodo e Padar. Tutte e 3 formano il Parco Nazionale di Komodo, uno dei siti indonesiani che fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Al suo interno si può vedere il famoso varano Komodo, considerato tra gli animali più velenosi del pianeta. Tutto il parco, in realtà, è meraviglioso da vedere, in quanto ricco di una biodiversità unica nel suo genere. Tornando all’isola di Giava non ci si deve dimenticare di visitare i templi induisti del complesso di Prambanan. Tale luogo è molto simile al tempio di Borobudur nei suoi aspetti culturali. Il tempio di Prambanan è considerato uno dei più importanti nell’induismo e si differenzia da Borobudur per via del suo sviluppo verticale. Un altro parco che bisognerebbe vedere è il parco Lorentz. Quest’ultimo è protetto dall’UNESCO ed è il parco più grande dell’intero Sud-est asiatico.

Vi sono inclusi diversi ghiacciai, il mare, le foreste, il monte Puncak Jaya e molto altro ancora. Si tratta, perciò, di una vera zona ricca di fauna e flora molto particolare, che bisogna difendere per mantenere la biodiversità sul pianeta. Vicino alla costa di Bali si trova Tanah Lot. È un’isola rocciosa, sulla quale ha luogo un piccolo tempio. Questo posto è considerato essere una vera dimora della serenità e della pace interiore, tanto che è visitato da coloro che vorrebbero percepire la sua atmosfera di assoluto silenzio. E per finire, si consiglia di visitare la Taman Mini Indonesia Indah. Si tratta di un plastico in miniatura che illustra ai visitatori i principali posti d’interesse turistico in Indonesia.

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