Chiedere il risarcimento alle compagnie aeree per i bagagli smarriti e rubati

I bagagli smarriti sono un problema che si verifica sempre più spesso negli aeroporti. Ecco come comportarsi

Quella dei bagagli smarriti è un’eventualità che non si verifica molto spesso, ma che comunque potrebbe accadere, considerando il caos che regna negli aeroporti, specialmente in alta stagione.

Del resto, può capitare a tutti di trovarsi davanti al nastro trasportatore dell’aeroporto ad attendere l’arrivo della propria valigia e che, mentre tutti i bagagli continuano a scorrere, quello che aspettate non arrivi. Se questo accadesse si tratterebbe sicuramente di uno dei più fastidiosi imprevisti che possano capitare a un viaggiatore.

Tuttavia, prima di gettarsi nel panico più totale, bisogna sapere che circa l’80% dei bagagli smarriti dopo un viaggio aereo viene ritrovato entro le 24 ore successive allo smarrimento. L’altro 20%, invece, viene ritrovato nelle 48 ore successive. Per questo non si deve mai preoccuparsi eccessivamente, ma fare tutto con calma, in modo da agevolare il lavoro degli impiegati aeroportuali.

La prima cosa da fare nel caso di smarrimento del bagaglio è quella di recarsi presso l’ufficio Lost and Found (‘perso ritrovato’), dove fare la denuncia. I funzionari dell’aeroporto chiederanno il biglietto aereo e la ricevuta ottenuta quando sono stati imbarcati i bagagli. Una volta controllate le dovute informazioni, l’addetto dell’ufficio consegnerà alla persona il certificato PIR (Property Irregularity Report), da compilare per inoltrare il reclamo. Il certificato chiederà vadiverse rie informazioni a proposito della valigia, come il colore, la marca, la dimensione e anche il valore della valigia.

Non bisogna dimenticarsi di lasciare il proprio recapito telefonico per essere richiamati. Non appena l’oggetto perduto verrà recuperto, la persona sarà invitata adandare a prenderlo. Se, nel frattempo, si è stati costretti a effettuare delle spese urgenti, si potrà chiedere il rimborso.

La domanda di rimborso va presentata presso il servizio bagagli dell’aeroporto di arrivo, compilando un apposito modulo che può essere trovato anche online. Tuttavia, non tutte le compagne aeree prevedono il rimborso nel caso di una tardiva restituzione dei bagagli smarriti.

I bagagli sono da considerare ufficialmente persi solo nel caso in cui siano passati più di 21 giorni dalla comunicazione dello smarrimento. In tal caso, visto che non si rivedrà mai più la propria valigia, si potrà chiedere il risarcimento per gli oggetti personali e per la valigia stessa. L’importo del risarcimento è variabile a seconda di alcuni fattori. Per esempio, se la compagnia aerea fa parte dell’Unione Europea, il rimborso massimo non potrà superare i 1.300 euro. In altri casi, si potrà avere il rimborso massimo del valore dichiarato.

Un consiglio: non conviene mentire. Infatti, nel caso in cui si dichiarasse di avere in valigia oggetti per un totale di 3.000 euro, mentre vi sono solo oggetti per un totale di 500 euro e la commissione dell’aeroporto lo venisse a sapere, la persona che ha mentito potrà incorrere in multe e sanzioni. In altre compagnie aeree addirittura il massimo del risarcimento previsto è pari a soli 388 euro.

Inoltre, è da considerare che il diritto al risarcimento viene prescritto entro due anni dalla data di arrivo nell’aeroporto in cui si è verificato il fatto. E durante questo tempo può succedere di tutto.

Alla richiesta di risarcimento, presentata tramite un’apposita lettera, deve essere allegata la copia del biglietto aereo, la ricevuta d’identificazione della valigia, la denuncia di smarrimento e la documentazione extra necessaria per svolgere le indagini. Generalmente, le compagnie riconoscono le proprie responsabilità e procedono al pagamento del rimborso. Qualora questo non avvenisse, ci si potrebbe rivolgere al Giudice di Pace facendo causa alla compagnia aerea.

Nel caso in cui in valigia vi fossero oggetti il cui prezzo totale è superiore ai 1.300 euro, è consigliabile tutelarsi prima. In particolare, al momento del check-in bisogna chiedere agli operatori di compilare una dichiarazione di valore. Quest’ultima, qualora venisse presentata dopo lo smarrimento, permetterà di vedersi restituito il valore reale dei bagagli.

Nel caso si volesse compilare la dichiarazione di valore, alcune compagnie potrebbero richiedere un’ulteriore somma di denaro. Altre compagnie potrebbero anche rifiutare del tutto l’emissione della dichiarazione di valore. E qualora il bagaglio fosse danneggiato? Ritirando la valigia dal nastro e accorgendosi che vi sono dei danni, si avrà circa 7 giorni di tempo per presentare il reclamo. La compagnia, però, potrebbe non riconoscere le proprie responsabilità, imputando la colpa dei danni alla società aeroportuale dello scalo d’arrivo. In tal caso, ci si potrà rivolgere alla direzione dell’aeroporto richiedono il rimborso. Tuttavia, bisogna sin da subito sapere che le possibilità che la direzione aeroportuale riconosca le proprie proprie colpe sono davvero esigue. Alla fine ci si potrà comunque rivolgere al Giudice di Pace facendo causa all’aeroporto.

Se volete un consiglio: quando potete, non spedite mai il bagaglio. Piuttosto rinunciate a qualche cambio ma portate con voi il solo bagaglio a mano. Se invece dovete spedirlo, assicuratevi di avere applicato la targhetta con tutti i vostri riferimenti per contattarvi più velocemente in caso di smarrimento.

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