I campi estivi di volontariato: un’estate nella natura

Le proposte di Legambiente per vivere una vacanza all'insegna della difesa del patrimonio ambientale e culturale

Pubblicato: 26 Gennaio 2016 13:49

SiViaggia

Redazione

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Per qualcuno estate significa staccare la spina, andare in vacanza e riposarsi dalle fatiche senza pensare a nulla. Per altri, invece, le ferie sono un momento di libertà dai quotidiani impegni e dalle routine personali, che si può sfruttare per il bene di tutti. È a questi che si rivolge Legambiente, associazione di ambientalismo scientifico, con i suoi campi estivi di volontariato.

Dai parchi naturali del Pollino, del Cilento e dei Nebrodi ai terrazzamenti liguri e la laguna di Venezia, saranno tante le occasioni per chi vuole mettersi alla prova con la difesa della natura, della cultura e del territorio. I volontari ambientali – la media d’età dei partecipanti va dai 20 ai 35 anni, ma non ci sono limiti d’età ed esistono iniziative pensate appositamente per le famiglie – dovranno confrontarsi con la realizzazione di sentieri, interventi di ripristino ambientale, ricerca naturalistica, protezione dei vari ecosistemi o di valorizzazione dei patrimoni locali. Ma avranno anche l’opportunità di prestare la propria opera a favore delle aree archeologiche e dei beni culturali del Belpaese o, grazie alla collaborazione con l’associazione Libera di Don Ciotti, di partecipare ai campi della Legalità, che si svolgeranno presso le strutture e i terreni confiscati alla mafia.

Le iniziative si svolgeranno per terra, ma anche per mare: con il programma Un’Estate per il Mare si effetueranno, ad esempio, la mappatura di percorsi subacquei a Baia (Napoli), il monitoraggio e la pulizia di spiagge e fondali marini nella Riserva del Plemmirio a Siracusa, lo “swimtrekking” all’Asinara, a Marettimo e alle Cinque Terre, mentre l’arcipelago delle Eolie ospiterà un campo ambientalista in barca a vela. Un progetto speciale, inoltre, tocca il martoriato Abruzzo dove si punta innanzitutto a incoraggiare l’economia turistica dopo i danni del terremoto.

Per i più determinati e avventurosi, infine, c’è la possibilità di varcare i confini per partecipare a uno dei 700 campi esteri, che dall’Europa all’Africa, dalle Americhe all’Asia i partner dell’associazione hanno messo a punto. Per iscriversi alle iniziative di Legambiente – ma anche il Wwf ha organizzato oltre 100 proposte di vacanze natura – occorre, oltre a una buona dose di spirito di adattamento (gli alloggi solitamente sono spartani, si lavora 5-6 ore al giorno per 5-6 giorni la settimana), chiamare l’Ufficio Nazionale Volontariato, possedere o sottoscrivere la tessera annuale e versare un contributo mediamente compreso tra 150 e 240 euro.

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