Due ruote in città: Bologna e Trento sulle ciclabili

Perfette da esplorare in bicicletta, Bologna e Trento offrono due suggestivi itinerari ad anello alla scoperta delle loro bellezze più antiche

Esiste forse un modo migliore per scoprire una città, per esplorare tutte le sue bellezze, che in sella ad una bicicletta? Pedalare per le vie di un luogo, sia questo un borgo o una metropoli, permette di viverlo a pieno: con lentezza, prendendosi tutto il tempo necessario. Ecco dunque che Vacanzattiva, il network della vacanza outdoor in Italia, ha studiato itinerari ad hoc, come quelli alla scoperta di Trento e di Bologna.

In bicicletta a Trento

Il centro storico piccolo e antico, coi suoi tesori architettonici e i parchi verdissimi: pedalare nel cuore di Trento significa costeggiare l’Adige e andare alla scoperta di piccole gemme nascoste, circondati dal fascino delle Alpi. L’itinerario ad anello proposto da Vacanzattiva comincia e si conclude in Piazza del Duomo, dopo una pedalata di 13 km. Salotto pubblico della città fin dall’epoca medievale, Piazza del Duomo colpisce per i suoi palazzi rinascimentali e per i portici che la circondano, ma anche per la Fontana di Nettuno posta nel suo cuore. Qui si trovano alcuni tra i più importanti edifici della città, a cominciare dal Palazzo Pretorio con la sua Torre Civica e dalla Cattedrale di San Vigilio, costruita nel XIII secolo laddove un tempo si trovava una basilica dedicata al Santo, patrono della città. Si prosegue poi verso il Giardino Solzhenitsym e – seguendo la ciclabile lungo il torrente Fersina – si raggiunge la periferia e si risale verso nord, attraversando il parco di fronte al nuovo quartiere realizzato da Renzo Piano: qui si può visitare il M.U.S.E., il Museo delle Scienze di Trento progettato dal celebre architetto. Inaugurato nel 2013 e sviluppato su sei livelli, ospita esposizioni e attività di ricerca; entrandovi, si rimane colpiti dal “grande vuoto” che collega tutti i piani, dove sono sospesi animali tassidermizzati e lo scheletro originale e intero di una balenottera comune.

Lì a fianco, un altro bell’edificio si apre davanti agli occhi del ciclista: è il Palazzo delle Albere, datato 1550 e in stile rinascimentale, che ospita il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Arrivati a Ponte San Giorgio, si punta nuovamente verso il centro storico, ma non prima di aver fatto una sosta al Castello del Buonconsiglio, che di Trento è la vera icona. Costruito nel Duecento a scopo difensivo, fu per secoli residenza di vescovi e principi e si compone di una serie di edifici di epoche diverse: il Castelvecchio, la parte più antica; la Torre dell’Aquila col celebre Ciclo dei Mesi, uno dei più importanti cicli pittorici del Trecento italiano; il Magno Palazzo; e infine la Giunta Albertina, in stile barocco. Oggi, qui si tengono interessanti mostre d’arte. E una visita è d’obbligo.

In bicicletta a Bologna

Se c’è poi una città che, ad un turismo in bicicletta, si presta alla perfezione, quella è Bologna. Città universitaria più antica d’Europa, permette di pedalare tra vie ciottolate, piazze e spazi verdi, sfiorando eleganti portici e imponenti torri medievali. Il suo è uno dei centri storici meglio conservati di tutta Italia, che Vacanzattiva permette di esplorare attraverso un itinerario ad anello lungo 7 km che parte e si conclude in via del Pratello. Il primo luogo d’interesse che si incontra è Piazza Maggiore, costruita nel 1200 per ospitare il mercato e oggi fulcro della vita bolognese (anche se la forma attuale è frutto di una ristrutturazione avvenuta nel Quattrocento). Circondata dalla Basilica di San Petronio, con la sua facciata “incompiuta”, e da altri edifici medievali, ospita al centro una piattaforma rialzata soprannominata “il Crescentone”.

In realtà, il centro storico di Bologna è tutto da scoprire: c’è Piazza Santo Stefano, con le sue sette cappelle incastonate tra loro, e ci sono le importanti chiese (a cominciare da quelle di San Francesco e di San Domenico). E poi i Giardini Margherita (il polmone verde di Bologna, inaugurato nel luglio del 1879, con un suggestivo laghetto centrale creato con le acque del Savena e corredato di chalet, ponticello e isola artificiale) e la nuova ciclabile che unisce tra loro le antiche porte della città, regalando uno straordinario percorso tra strade e piazze, torri e chiese, mercatini di cibi tipici e bancarelle, palazzi storici e vie universitarie.

In collaborazione con Vacanzattiva

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