A ben 2.265 metri sopra Grindelwald, che resta alle spalle con le sue case, gli alberghi e il profilo monumentale dell’Eiger, l’aria diventa sempre più fresca, mentre i prati prendono il posto delle strade. In questo contesto idilliaco, l’Oberland Bernese mostra una delle sue immagini più riconoscibili: il Bachalpsee, piccolo lago alpino la cui fama nasce soprattutto da un fenomeno semplice e spettacolare.
Nelle giornate limpide e prive di vento, infatti, la superficie dell’acqua diventa quasi uno specchio e restituisce il profilo delle montagne circostanti. Il Wetterhorn, lo Schreckhorn e il Finsteraarhorn compaiono così due volte, una nella roccia e nel ghiaccio delle Alpi Bernesi, l’altra nel blu del bacino.
Bachalpsee è conosciuto anche con il nome di Bachsee e porta un altro soprannome particolarmente evocativo, “Gioiello delle Alpi“, definizione che risulta perfettamente comprensibile una volta raggiunta la riva.
Indice
Origine e formazione del Bachalpsee
La forma attuale del Bachalpsee racconta una storia legata alla geologia delle Alpi. Il lago appartiene a un ambiente modellato dall’azione dei ghiacci e dai processi che hanno plasmato le vallate dell‘Oberland Bernese. L’acqua occupa una depressione naturale d’alta quota e il bacino presenta un piccolo argine naturale che lo divide in due parti, con uno dei due specchi d’acqua situato circa 6 metri più in basso rispetto all’altro.
Questa separazione rende Bachalpsee particolare anche dal punto di vista paesaggistico. A prima vista la superficie sembra appartenere a un unico lago, poi l’occhio riconosce la sottile divisione naturale che distingue i due bacini. Attorno si sviluppa una zona umida di grande interesse naturalistico.
Le torbiere alpine costituiscono un ambiente delicato, legato alla presenza costante dell’acqua e alle temperature tipiche delle quote elevate. L’area rientra tra le zone umide protette di rilevanza nazionale della Svizzera, anche grazie ai piccoli ruscelli che attraversano i prati e alimentano un mosaico di habitat nel quale trovano spazio diverse specie vegetali alpine.
La flora, dal canto suo, si fa particolarmente interessante durante la stagione calda: la neve lascia gradualmente spazio ai prati fioriti e il percorso verso il lago assume un aspetto molto diverso rispetto ai mesi invernali. Un sentiero naturalistico permette inoltre di conoscere meglio la vegetazione locale, con informazioni dedicate alle piante che hanno sviluppato strategie adatte alle condizioni dell’alta montagna.
La visita al Bachalpsee tra lago, prati alpini e grandi panorami
L’itinerario più conosciuto parte da First, stazione a monte della cabinovia Grindelwald-First. La salita in cabinovia da Grindelwald richiede circa 25 minuti e porta a 2.165 metri. Già dalla stazione si apre una vista notevole sull’Eiger e sulle montagne circostanti. Il tratto verso Bachalpsee misura poco meno di 6 km tra andata e ritorno, con circa 200 metri di dislivello complessivo.
Il tempo medio per l’escursione completa si aggira sulle 2 ore, considerando il percorso classico. La difficoltà resta contenuta e rende il lago accessibile anche a famiglie con bambini. Il primo tratto presenta la parte più impegnativa della salita: dal First si segue la strada alpina fino al Gummi-Hütte, situato a 2.262 metri. Superato questo passaggio, il terreno diventa più dolce e il sentiero attraversa prati d’alta quota punteggiati di fiori fino a che, dopo meno di un’ora, compare il Bachalpsee.
La riva offre numerose panchine, perfette per una pausa davanti alle montagne. Vale la pena fermarsi a lungo, soprattutto nelle prime ore del mattino oppure verso il tramonto. L’assenza di vento trasforma infatti la superficie dell’acqua in un enorme specchio naturale. Lo Schreckhorn appare allora riflesso con una nitidezza sorprendente, mentre le altre vette completano la composizione.

Una giornata limpida consente di distinguere bene anche i ghiacciai e le pareti rocciose dell’Oberland Bernese e il risultato si modifica continuamente in base alla luce: al mattino le montagne hanno un aspetto più netto, mentre verso sera le ombre accentuano creste e valloni.
Il lago offre anche la possibilità di pescare e di trascorrere qualche ora sulle sue rive. L’acqua resta fredda per gran parte dell’anno, quindi l’idea di un bagno appartiene più all’ambito dell’avventura personale che a quello della classica attività balneare. Chi desidera prolungare l’escursione può scegliere il percorso verso Waldspitz e Bort. Poco prima del lago parte il Blumenweg, letteralmente il sentiero dei fiori, che conduce verso Bachläger. Il tracciato passa in una zona ricca di piccoli ruscelli e mantiene il carattere dell’antica via utilizzata dai mulattieri.
Da Bachläger si raggiunge Waldspitz in circa 20 minuti. Successivamente il percorso entra nel bosco e scende con maggiore decisione verso Bort. L’intero itinerario da First attraverso Bachalpsee, Waldspitz e Bort misura circa 5 km e richiede quasi 2 ore, con una discesa di più o meno 750 metri. Da Bort si può poi rientrare verso Grindelwald con gli impianti oppure proseguire con attività dedicate alla discesa in mountain bike.
Prima o dopo l’escursione, First offre ulteriori attrazioni. Il First Cliff Walk permette di affacciarsi sul paesaggio alpino da una passerella panoramica, mentre il First Flyer aggiunge una componente decisamente più adrenalinica alla giornata.
Dove si trova e come arrivare
Bachalpsee si trova nell’Oberland Bernese, sopra Grindelwald, località alpina del Canton Berna celebre soprattutto per la posizione ai piedi dell’Eiger. Il punto di partenza abituale per l’escursione è First, raggiungibile dal centro di Grindelwald con la cabinovia Grindelwald-First.
La soluzione più semplice consiste nel raggiungere Grindelwald in treno oppure in automobile, quindi utilizzare la cabinovia fino alla stazione di First. Da 2.165 metri parte il sentiero per Bachalpsee, con un itinerario ben segnalato e adatto anche a chi desidera una prima esperienza d’alta montagna senza affrontare un trekking impegnativo.
La stagione più indicata va dall’inizio dell’estate all’autunno, in base alle condizioni della neve e alla praticabilità del percorso. A quota 2.265 metri il clima può cambiare rapidamente, quindi scarpe adatte alla montagna, una giacca impermeabile e qualche strato aggiuntivo risultano utili anche nelle giornate serene.
Il vero spettacolo arriva con il vento fermo: il Bachalpsee smette allora di essere soltanto un lago alpino e diventa una sorta di fotografia vivente delle Alpi Bernesi. L’acqua riproduce le cime, i prati arrivano fino alla riva, i ruscelli attraversano le torbiere e, alle spalle, il paesaggio sale verso alcune delle montagne più imponenti della Svizzera.