Castello di Aggstein in Austria, un vero e proprio gigante di pietra che domina il Danubio

Tra le alture della Wachau appare una fortezza ruvida e teatrale, scolpita nella roccia. Aggstein regala panorama, storie dure e fascino medievale autentico

Foto di Serena Proietti Colonna

Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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Lungo la valle della Wachau scorre il Danubio creando un paesaggio sublime ma, quasi in maniera inaspettata, arriva un momento in cui il panorama smette di essere soltanto bello per diventare drammatico. Il fiume si fa spazio tra vigneti ordinati, piccoli borghi e boschi ripidi, poi lo sguardo sale verso una cresta di pietra. Lassù, a circa 300 metri sopra la riva destra del corso d’acqua, compare il Castello di Aggstein che, più che una rovina, sembra una dichiarazione di forza lanciata nel cielo.

La fortezza occupa infatti uno sperone roccioso stretto e allungato per circa 150 metri. Il terreno ha deciso la sua forma prima ancora degli uomini. Mura, torri, cortili e passaggi seguono il profilo della montagna con una logica severa, e guardandolo dal basso si capisce subito perché questo posto fosse prezioso: chi controllava Aggstein teneva d’occhio il traffico sul Danubio, una delle grandi vie commerciali dell’Europa medievale.

Ma il fascino, chiaramente, non si esaurisce con quanto appena detto perché attorno si distende una delle regioni più eleganti d’Austria, celebre per vini, albicocche e villaggi armoniosi. In più, Aggstein possiede un lato inquietante: tra i suoi angoli più noti c’è il famigerato Rosengärtlein, nome gentile attribuito a una prigione terribile.

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