La Campania che non ti aspetti: nasce il Progetto Borghi

Un viaggio nei borghi campani dove ricerca, memoria e racconto digitale trasformano il patrimonio culturale in una narrazione contemporanea

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Flavia Cantini

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Content Writer specializzata nel Travel. Per lei il successo è fare da grandi ciò che si sognava da bambini e se, scrivendo, riesce ad emozionare, ha raggiunto il suo obiettivo.

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La Campania è al centro di un nuovo percorso di ricerca e sperimentazione culturale che mette al centro i suoi borghi meno noti grazie al progetto “Borghi“, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di dimostrare come la cultura possa trasformarsi in una forma di intrattenimento contemporaneo, capace di coinvolgere pubblici differenti senza rinunciare al rigore scientifico: con un linguaggio narrativo accessibile e una forte attenzione alla dimensione audiovisiva, accende i riflettori su storie, archivi, tradizioni e memorie locali, e restituisce visibilità a un patrimonio spesso ai margini dei circuiti culturali tradizionali.

Il progetto è finanziato dalla Fondazione CHANGES nell’ambito dello Spoke 8, gestito dall’Università La Sapienza di Roma all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il partenariato coinvolge l’impresa Logos, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e l’associazione Renovatio.

La docu-web-serie “Borghi”

Il cuore operativo del progetto è rappresentato dalla docu-web-serie “Borghi”, articolata in cinque capitoli ambientati in luoghi della Campania poco valorizzati dal punto di vista mediatico e turistico. I primi episodi sono già disponibili online, mentre la serie completa sarà fruibile a partire dal primo febbraio su varie piattaforme digitali e smart TV.

Ogni episodio costruisce il proprio racconto partendo da elementi concreti e radicati nella storia locale: dai reperti storici e artistici alle pratiche rituali, dalle tradizioni orali agli archivi dimenticati. A Sessa Aurunca, ad esempio, il racconto si intreccia con le confraternite e il loro ruolo nella vita sociale e religiosa del territorio, mentre a Cusano Mutri emerge un inedito archivio fotografico della memoria, capace di mostrare il passato tramite immagini familiari e collettive; a Santa Maria Capua Vetere, invece, il cavallo diventa il filo conduttore per esplorare il rapporto millenario tra l’uomo e la storia.

Confraternite nel periodo di Pasqua a Sessa Aurunca, Campania
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Confraternite nel periodo di Pasqua a Sessa Aurunca

Il ruolo del professionista culturale

Al centro di “Borghi” vi è anche una riflessione sul ruolo del professionista culturale nella valorizzazione dei territori: la narrazione non è affidata soltanto a strumenti tradizionali, ma si apre all’uso di internet e dei canali social, considerati non come semplici mezzi di diffusione, ma come spazi di costruzione di senso.

Mira a rafforzare il posizionamento di figure professionali capaci di coniugare competenze di ricerca, storytelling e comunicazione digitale, così da rendere accessibili le eccellenze locali e il patrimonio materiale e immateriale a un pubblico ampio e diversificato.

Il coinvolgimento delle comunità

“Borghi” nasce come un processo partecipato, fondato sull’ascolto dei territori e sul coinvolgimento attivo delle comunità: associazioni, confraternite, artigiani, imprese familiari e singoli cittadini contribuiscono a costruire un racconto corale che restituisce la complessità e la vitalità dei luoghi, e mette in luce dinamiche sociali, pratiche quotidiane e forme di resistenza culturale spesso invisibili.

Un elemento distintivo del progetto è poi l’impegno diretto dei ricercatori dell’Università Vanvitelli, coinvolti in un’esperienza che li porta fuori dalla routine accademica: grazie all’uso delle piattaforme digitali e social come strumenti di valorizzazione, ha previsto la creazione e la formazione di un gruppo di professionisti che sperimentano nuovi linguaggi e modalità di divulgazione.

I primi risultati in termini di pubblico confermano l’interesse: sommando i dati provenienti dalle diverse piattaforme social, le visualizzazioni hanno già raggiunto quasi due milioni, con oltre trecentomila views registrate su Instagram.