Il grande ritorno dell’Orient Express in Italia: cosa sapere

Nel 2023 in Italia tornerà il treno più iconico di sempre, l'Orient Express, con un'edizione dedicata a La Dolce Vita: tutto quello che c'è da sapere su questo evento

Serena Proietti Colonna Travel blogger PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

Ve ne avevamo parlato non molto tempo fa: il 2023 sarà un anno eccezionale per gli amanti dei viaggi poiché in Italia farà ritorno l’iconico Orient Express. Sei affascinanti treni extralusso attraverseranno tutto il Paese rendendo omaggio a La Dolce Vita romana, un periodo storico indimenticabile che iniziò nella nostra Penisola più o meno negli anni ’60.

La storia dell’Orient Express

C’è chi lo ha definito il “Grand Hotel su ruote“, altri che invece lo hanno chiamato “l’Espresso delle spie“, ma che lo si voglia o no l’Orient Express è stato il treno più famoso e romantico di tutti i tempi. Così tanto da aver ispirato il cinema, i fumetti, la letteratura, e perfino il genio creativo di Agatha Christie.

Nato da un’idea dell’imprenditore belga, Georges Nagelmackers, dopo aver fatto un viaggio negli Stati Uniti e aver visto i treni di George Mortimer Pullman, L’Orient Express visse il suo periodo d’oro negli ormai lontani anni ’30.

Il suo primo viaggio è datato 4 ottobre 1883, inaugurando la tratta Parigi-Istanbul. Quel giorno il convoglio lasciò solennemente la Gare de l’Est della capitale francese per dirigersi a Istanbul (all’epoca Costantinopoli) con ben 40 passeggeri a bordo invitati per il viaggio inaugurale.

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L’interno dell’Orient Express nel Diciannovesimo secolo

Un vero gioiello di tecnica e di eleganza, soprattutto per l’epoca: le carrozze erano tutte in legno di teak verniciato e scintillante, riscaldate a vapore e illuminate a gas. Il wagon-lit era dotato di cuccette che di giorno si trasformavano in comodi divani e tutto era curato nei minimi particolari. Presente anche una sala biblioteca, dove si poteva fumare, un salottino per le signore e un ufficio per chi volesse scrivere o lavorare in tranquillità. Nella carrozza-ristorante uno chef “stellato” cucinava cibi raffinati e che accontentavano tutti i palati.

Quattro affascinanti giorni per andare da Parigi a Istanbul che si ridussero a tre quando, nel 1889, il percorso fu ottimizzato. Il treno attraversò la Baviera di Luigi II, l’Austria-Ungheria di Francesco-Giuseppe, la Serbia di Alessandro I, la Romania di Carlo I, la Bulgaria di Ferdinando I e la Turchia di Abdul-Hamid II.

Un successo stellare e in particolare tra il 1883 e il 1940, quando la rete ferroviaria contava 29 linee che collegavano Londra con Parigi e Istanbul, Atene, Damasco, Teheran. Ma anche Madrid, Lisbona, Roma, Nizza e le località sciistiche in voga sulle Alpi.

Non a caso, l’Orient Express contribuì ad alimentare la moda dell’esotico, di un Oriente misterioso, decadente e raffinato. Un fenomeno nato nel Settecento e che si intensificò nell’Ottocento. Allo stesso tempo divenne anche uno dei simboli della Belle Époque. Basti pensare che in un solo giorno, nel 1902, ci fu il pienone di aristocratici a bordo tra cui il granduca imperiale Vladimiro di Russia, Alberto di Prussia, il principe Cristiano di Danimarca, il principe di Monaco e il conte von Moltke. Fu per questo che l’Orient Express assunse anche i soprannomi di “Re dei Treni” e “Treno dei Re“.

A bordo salivano anche personaggi davvero particolari. Fu infatti utilizzato da spie e agenti segreti, come Lawrence d’Arabia, colonnello britannico e agente segreto, e la ballerina Mata Hari, ingaggiata poi come spia dai tedeschi e fucilata nel 1917.

Sfortunatamente, dopo la Seconda Guerra Mondiale, la cortina di ferro che divise l’Europa dell’Est da quella dell’Ovest mise in difficoltà la circolazione dei treni che si ritrovarono obbligati a infiniti controlli di sicurezza. Una situazione che portò i viaggiatori a preferire la velocità dell’aereo. Fu così che la compagnia perse l’etichetta di lusso nel 1948 e che dovette iniziare a vendere i suoi affascinanti vagoni.

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L’Orient Express in una foto del 1951

Dagli anni Sessanta in poi la decadenza fu sempre più evidente. Fino al 19 maggio 1977, giorno in cui il glorioso “Treno dei Re” effettuò il suo ultimo viaggio, con lo stesso percorso che lo rese famoso, il Parigi-Istanbul.

Negli ultimi anni la Belmond Management Limited ha preso in gestione la vecchia linea del Simplon Orient Express per regolarne le corse con un tragitto che va da Londra a Venezia, puntando proprio sull’eredità storica dell’opera e sull’offerta riservata a un turismo di lusso. Ma ancor più sorprendente è che nel 2023 l’iconico treno tornerà in Italia nella sua edizione Orient Express La Dolce Vita.

Come sarà il treno La Dolce Vita, l’Orient Express d’Italia

Il meglio del Belpaese visto dal finestrino di un treno di lusso e d’altri tempi. La Dolce Vita è frutto di una partnership tra Arsenale SpA., società attiva nell’hospitality di eccellenza, il gruppo Accor (che detiene il marchio Orient Express) e Trenitalia.

Una prima sbirciata di come sarà è stata subito servita grazie a un’anteprima dei progetti dello studio internazionale di architettura e design Dimorestudio che ha curato la livrea e gli arredi interni.

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L’esterno dell’Orient Express La Dolce Vita

L’Orient Express La Dolce Vita conterà 6 treni, 12 cabine deluxe, 18 suite e 1 suite honor, tutte arredate con uno stile che combinerà l’età d’oro del design italiano con un tocco più moderno anche se ispirato agli anni ’60, con tappeti colorati, finestre panoramiche e opere d’arte contemporanea. Presente, ovviamente, anche una carrozza-ristorante con menù a cinque stelle, che comprenderà vini italiani pregiati e alta cucina.

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Progetto del ristorante dell’Orient Express La Dolce Vita

Carrozze, quindi, ispirate al design italiano degli anni Sessanta e Settanta e alle influenze dei grandi creativi come Carlo Scarpa, Gio Ponti, Piero Fornasetti e Ignazio Gardella. Il design degli arredi si fonderà insieme all’arte di Lucio Fontana, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani e molti altri maestri dello Spazialismo italiano.

Le tratte dell’Orient Express italiano

Sei treni solcheranno itinerari iconici attraverso 14 regioni italiane e 3 destinazioni internazionali che collegheranno Roma a Parigi, Istanbul e Spalato.

Più di 16.000 km di linee ferroviarie percorribili – 7.000 km delle quali non elettrificate – a bordo di un treno extralusso (si parla di circa 2.000 euro a viaggio) che offrirà un modo diversamente affascinante di vivere il Paese, grazie a un turismo lento ed ecosostenibile alla scoperta di strade dimenticate, località intime e borghi nascosti.

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La suite delle’Orient Express La Dolce Vita

Le tratte attualmente annunciate sono 10 (di cui una ancora in definizione) e prevedono pacchetti che vanno da una a tre notti di pernottamento a bordo dell’hotel su rotaie. Il Treno delle Alpi partirà da Milano con arrivo a Cortina, il Treno del Tartufo e del Vino attraverserà il Piemonte e la Liguria con particolare attenzione all’aspetto enologico e culinario. Tre diversi convogli solcheranno i binari della Sicilia: quello che percorrerà il lato occidentale della regione, da Palermo a Trapani; quello dedicato alla Sicilia Barocca e quello che taglierà da ovest a est questa splendida isola italiana, lungo un itinerario enogastronomico.

Poi ci sarà anche la Rotta delle Sirene che attraverserà il versante ionico di Basilicata e Calabria, e un altro treno sarà dedicato al Salento e a Matera. La città dei Sassi sarà coinvolta anche nella tratta che, attraversando la Transiberiana d’Italia, arriverà a Roma. La nostra capitale sarà pure la tappa di partenza e di arrivo del viaggio che condurrà alla scoperta della Val d’Orcia e della Maremma Toscana. Dalla città eterna, infine, solcheranno i binari i treni che condurranno verso tre destinazioni europee: Parigi, Istanbul e Spalato.

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Binari che attraversano la Val d’Orcia

A Roma l’Hotel Orient Express Minerva

Ma le sorprese non saranno solo a bordo del treno più leggendario di sempre. A Roma, infatti, gli ospiti del convoglio potranno soggiornare nel primo hotel italiano firmato Orient Express, l’Hotel Orient Express Minerva, con sede nel Palazzo Fonseca, edificio del XVII secolo divenuto poi uno storico hotel che accolse viaggiatori del grand tour, scrittori e intellettuali come Stendhal, George Sand e Thomas Bernhard.

Verranno mantenute la sua facciata del XVII secolo e la sua hall, ornata da colonne romane e sculture firmate da Rinaldo Rinaldi, discepolo del Canova. E nel 2024, l’Hotel Orient Express Minerva sarà pronto ad accogliere i primi ospiti che potranno godersi un’affascinata vista di Roma da una terrazza che punta sul Pantheon.

Infine, verrà ristrutturato un vecchio edificio di proprietà di Fondazione Fs, situato nella stazione di Roma Termini, per farlo diventare l’Executive Lounge dell’Orient Express La Dolce Vita. In poche parole, prima della partenza, i viaggiatori saranno accolti in questo spazio conviviale ed elegante, fornito di servizi e personale dedicato, per prepararsi a vivere un’esperienza da sogno.

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La facciata del Palazzo Fonseca

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