Le location di Una finestra vista lago, la serie Tv tratta dai romanzi di Adrea Vitali in arrivo in prima serata su Rai 1 dal 7 maggio 2026, riportano lo spettatore – non senza un pizzico di nostalgia – a quella che doveva essere la vita in provincia negli Anni Trenta, quando ogni evento, triste o felice che fosse, veniva vissuto in una dimensione collettiva e condivisa.
Diretta da Marco Pontecorvo, la nuova serie RAI è ambientata a Bellamo: un borgo sul Lago di Como che nella realtà non esiste e che è stato ricreato utilizzando diversi scorci di altre piccole perle sui laghi italiani.
Indice
Di cosa parla
È a Bellamo che agli inizi degli Anni Trenta arriva, assegnato alla locale stazione dei Carabinieri, il maresciallo Ernesto Maccadò (Antonio Folletto). Insieme alla moglie (Giulia D’Aloia) si è appena trasferito dalla Calabria e fa fatica per questo ad abituarsi a modi di fare, usanze e persino una lingua completamente diversi dai suoi e, soprattutto, a conquistarsi la fiducia della comunità di Bellamo. Ci penseranno i casi, ora drammatici e ora surreali, su cui Maccadò si ritrova a indagare a vincere la diffidenza iniziale del paese nei suoi confronti.

Dov’è stata girata
Bellamo è il simbolo della provincia italiana e delle sue dinamiche: è dove tutti si conoscono (e sanno tutto di tutti) che le relazioni interpersonali, per quanto spesso divertenti e imprevedibili e a volte ai limiti dell’assurdo, diventano il fulcro della vita collettiva. Per ricrearne l’atmosfera, la produzione si è spinta fino al Lago d’Orta: le principali location di Una finestra vista lago sono, infatti, i due borghi piemontesi di Orta San Giulio e Miasino.
Orta San Giulio
Orta San Giulio fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia ed è stato premiato più volte con la bandiera arancione del Touring Club. Una passeggiata nel centro storico costituisce, senza dubbio, il fulcro della visita al borgo: camminando si incontrano Piazza Motta, il broletto, Palazzo Gemelli, la Chiesa di Santa Maria Assunta, il porticciolo da cui si raggiunge l’isola di San Giulio.

È in questo lembo di terra, circondato dalle acque tranquille del Lago d’Orta, che si intrecciano fede e mistero, storia e folklore: la leggenda narra, infatti, che l’isolotto non sia altro che il mantello di San Giulio trasformato in roccia dopo che qui il santo sconfisse un drago che spaventava gli abitanti e distruggeva i raccolti. La presunta vertebra del drago è ancora oggi oggetto di devozione da parte dei fedeli all’interno della Basilica di San Giulio.

Per gli amanti del trekking il consiglio è di scoprire l’isola lungo la Via del Silenzio e della Meditazione: un percorso ad anello lungo il quale si affacciano numerosi edifici storici e luoghi di interesse culturale e artistico dell’isola come il Palazzo dei Vescovi. La Via è soltanto uno dei numerosi cammini sul Lago d’Orta.
Miasino
Spesso oscurato da altri borghi vicini più famosi, neanche Miasino manca di perle storico-artistiche: tra il Seicento e il Settecento questo borgo, affacciato almeno in parte sul Lago d’Orta, fu scelto infatti da numerose famiglie borghesi e aristocratiche come luogo di residenza o – più spesso – di villeggiatura. Villa Nigra, oggi di proprietà del Comune, è tra i principali esempi di residenza nobile di campagna.
Chiaramente riconoscibili tra le location di Una finestra vista lago sono, però, soprattutto gli stretti vicoli del centro storico con i loro scorci romantici.
