I luoghi della fiction Rai “Il nome della rosa”

Alla scoperta delle location della fiction Il nome della rosa, tra luoghi ricreati a Cinecittà e tanta natura, dal Lazio all'Abruzzo, fino all'Umbria

La fiction “Il nome della rosa” è stata ambientata in alcune splendide regioni d’Italia, dal Lazio all’Abruzzo, fino all’Umbria.

Dal 1986, quando protagonista era Sean Connery, al 2019 con John Turturro, nei panni di frate Guglielmo da Baskerville, Il nome della rosa” torna in una versione televisiva. Si racconta l’intricata vicenda narrata nel romanzo di Umberto Eco, con la serena routine di un monastero benedettino sconvolta da una serie di inspiegabili delitti.

Bevagna

Il borgo di Bevagna

Un progetto enorme, con più di 300 attori coinvolti, così come 3000 comparse e una troupe di 200 persone, il tutto per 24 settimane di riprese, che hanno portato a lavorare non soltanto in alcune splendide regioni italiane, circondati dalla natura nostrana, ma anche a Cinecittà, dove sono stati usati tre teatri di posa. È questa la location principale impiegata per ricreare l’abbazia benedettina, che non esiste nella realtà, con tanto di area esterna da 4000 mq. Sfruttando 26 milioni di euro di budget, sono stati ricreati inoltre chiesa, chiostro, stalle, fucine, ospedale, dormitori e, soprattutto, la biblioteca.

Le riprese hanno coinvolto anche svariate località esterne e, restando nei pressi di Roma, molte scene di vita popolare sono state girate nello splendido Parco del Tuscolo, nella zona di Monte Porzio Catone, così come a Manziana. Di certo ben riconoscibili per i locali, molti dei quali selezionati come comparse in queste scene bucoliche, sono via Latina, il Tuscolo e valle della Molara. A ciò si aggiungono il Vivaro, pianoro del Tuscolo e San Silvestro. Il Lazio ha offerto splendide location, come Torri in Sabina, con l’area attorno al castello di Rocchettine, e il Parco di Vulci, nella Maremma laziale

castello di Rocchettine

Il castello di Rocchettine

Tanta Umbria per la fiction Il nome della rosa”, soprattutto a Perugia e per la precisione la piazza IV Novembre. Riprese anche nella chiesa di Montelabate e nel borgo di Bevagna. Il cast si è poi spostato in Abruzzo, sfruttando come set il castello di Roccascalegna, l’eremo di Santo Spirito a Roccamorice, nella Majella, e le Gole di Fara San Martino. Un progetto ambizioso, che ha molte più ore di girato a disposizione, così da raccontare molti aspetti del romanzo, tralasciati nel film con Conney.

castello di Roccascalegna

Il castello di Roccascalegna

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