A Washington, apre l’hotel anti-Trump

Non è nato per contrastare la politica di Trump ma la sua elezione ha di certo dato una netta spinta all'impegno politico e civile dell'Eaton Hotel

L’Eaton Hotel è il primo albergo d’impegno civile, che mira a stravolgere il mondo di fare affari in questo settore, con attenzione all’ambiente e non solo.

Ha aperto le porte a Washington DC il primo albergo ‘attivista’ al mondo. Si tratta dell’Eaton Hotel, che fa dell’impegno civico e politico la propria caratteristica principale. Si passa così dal relax del centro benessere al laboratorio per il coinvolgimento civile, fino ad arrivare alle canzoni di protesta per i diritti delle donne, nel bar sul tetto.

Eaton - Hotel anti Trump

Fonte Foto: Instagram

Si tratta soltanto di alcuni degli eventi organizzati in questa gigantesca struttura, nata sulla base di ideali progressisti e di giustizia sociale e ambientale. Con 209 camere, è sito a poca distanza dalla catena alberghiera del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Una vicinanza che ha rapidamente fatto scattare l’appellativo ufficioso di ‘hotel anti-Trump’.

In merito al soprannome, che di fatto ha attirato molti più curiosi, si è espressa Katherine Lo, la fondatrice dell’Eaton che, intervistata dal Guardian, ha dichiarato sorridendo: “Non è di certo qualcosa che mi dispiace. Il concept dell’albergo è nato nel 2014, ma di certo le elezioni del 2016 hanno dato ben altra rilevanza alla nostra missione, conferendoci maggior urgenza nella realizzazione del nostro progetto”.

Lo ha oggi 36 anni ed è figlia di Lo Ka Shui, miliardario del settore immobiliare, presidente della Great Eagle Holdings. Tanti i lussuosi alberghi della famiglia, che ora intende restituire alla comunità quanto ottenuto, lavorando per un’unione civile dalla quale tutti possano guadagnare qualcosa. Lo ha frequentato Yale, legandosi al mondo di Greenpeace.

Eaton - Hotel anti Trump

Fonte Foto: Instagram

Il suo obiettivo iniziale era quello di lavorare nel cinema, e per questo era tornata a casa, a Hong Kong. Suo padre le ha però dato una missione da compiere: “Mi ha chiesto di creare un marchio che avrebbe cambiato tutto nel nostro settore. Voleva la ‘Tesla degli alberghi’. Una richiesta davvero enorme, e non sto dicendo d’essere riuscita a esaudirla con quanto ho poi creato”.

L’Eaton è una struttura eco-consapevole, molto elegante e ricco di dettagli retro, come ad esempio i giradischi siti in ogni camera. È impossibile però non notare alcuni elementi green come gli appendiabiti in bambù sostenibili, così come la Dichiarazione dei diritti umani delle Nazioni Unite, nel comodino al posto della Bibbia.

Sul tetto, dov’è sito il bar, è possibile assaggiare i nachos di Impossible Foods, dunque vegetali ma non per questo privi di sapore, anzi. È stata inoltre realizzata una stazione radio interna, all’ingresso, ispirata all’emittente radicale di New York, East Village Radio, per ospitare attivisti e musicisti.

Eaton - Hotel anti Trump

Fonte Foto: Instagram

Un albergo che da solo non cambierà il mondo, con le sue camere da 199 dollari a notte. Funge però come fonte di guadagno per finanziare le ben più importanti iniziative non profit della famiglia proprietaria. Un progetto che sta attirando l’attenzione degli investitori, con l’Eaton Hong Kong che aprirà le porte entro la fine del 2018. Il prossimo anno sarà invece quello delle filiali di Seattle e San Francisco. Anche i miliardari hanno un cuore, verrebbe da dire, verso un futuro prossimo in cui fare affari e aiutare la società possano andare di pari passo.

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