Il vecchio mulino di Refrontolo, tra realtà e fiaba

Conosciuto come "Molinetto della Croda" è un edificio fiabesco dove tornare indietro nel tempo

Uno dei luoghi più suggestivi della Marca Trevigiana è, senza dubbio, il vecchio mulino ad acqua di Refrontolo, conosciuto come “Molinetto della Croda” immerso nella Valle del Lierza.

Con quasi quattro secoli di storia alle spalle, è un fiabesco esempio di architettura rurale del XVII secolo che ha, nel tempo, incantato e ispirato moltissimi artisti come gli autori veneti Angelo Lorenzon e Tiziano D’Agostin e migliaia di visitatori. Anche il cinema non ha trascurato l’incantevole ambientazione e lo ha voluto nel 1977 come scenario del film Mogliamante con Marcello Mastroianni e Laura Antonelli.

Le fondamenta originarie dell’edificio, costruito a più riprese, poggiano direttamente sulla nuda roccia, la “croda”, appunto, della montagna dove scorre anche la spettacolare cascatella che con le sue acque fa girare la ruota.

Dal 1600, il mulino ha sempre macinato farina fino al 1953 e si erge ancora oggi come simbolo di una civiltà agreste incalzata dall’avvento dell’era industriale. Acquistato dal comune di Refrontolo (Treviso), è stato scrupolosamente restaurato con interventi che ne hanno mantenuto l’integrità ricostruendo in maniera fedele la grande ruota e gli ingranaggi di legno della macina interna.

Tornato a nuova vita, questo importante patrimonio culturale è ora visitabile e fruibile dal pubblico grazie a visite guidate in cui, oltre a scoprirne la storia, è possibile assistere alla macina della farina del granoturco come è stato per secoli. Un’esperienza emozionante considerando che ormai sono davvero pochi i mulini ancora funzionanti.

Dopo la dimostrazione, è il momento della visita ai locali interni dell’edificio (testimonianza dei luoghi dove abitavano le famiglie che si sono succedute nella gestione) e, secondo il calendario, anche a svariate mostre etnografiche sulla cultura popolare del Veneto e della Marca.

Ma non è tutto. La zona intorno al Molinetto della Croda è affascinante dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Da qui, infatti, partono numerosi sentieri che conducono alla scoperta della valle e alle vecchie miniere di estrazione della lignite, attive dal 1866 al 1947.

In più, siamo in un territorio a forte vocazione vinicola dove vengono prodotti ottimi vini come, ad esempio, il Prosecco e il Refrontolo Passito d.o.c – Marzemino, raro vino da dessert. Gli appassionati dell’enogastronomia potranno, allora, completare la visita al mulino con una piacevole degustazione.

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Il vecchio mulino di Refrontolo, tra realtà e fiaba