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5 cose da fare nella magnetica e solenne regione del Friuli Venezia Giulia

La natura rigogliosa e gli itinerari storici sono lo sfondo perfetto per una vacanza nel Nord-Est d'Italia

Ha l’eleganza tutta italiana e la solennità propria dell’atmosfera austriaca, il Friuli Venezia Giulia. Una regione da capire e da esplorare, che risente in egual misura delle influenze dell’epoca romana, durante la quale crebbe sino a diventare un territorio nevralgico, e delle conseguenze della dominazione austroungarica, più recente nel tempo. Una regione dai mille volti, anche. Perché accanto a città raffinate e sofisticate troviamo grotte carsiche e borghi storici, prati sconfinati e vette da scalare.

Dalla storia alla cultura, passando per la buona cucina e gli sport invernali, questa regione nel Nord-Est del Bel Paese offre di tutto un po’. Ma quali sono, in un’ipotetica top list, le 5 cose che più vale la pena fare in Friuli Venezia Giulia? Ecco le nostre proposte.

Visitare Trieste

Trieste è come un elegante salotto arredato in stile classico. Sontuosa e regale, pulita ed ordinata, è certamente una delle città più sofisticate d’Italia. In ogni suo angolo si respira un’atmosfera ottocentesca ed è impossibile resistere alla sua grazia così magnetica. Come fosse una femme fatale, seduce i visitatori con un fascino schivo e per questo ancor più ammaliante. Si svela solo a chi ha davvero voglia di scoprirla e di comprendere la solennità che la permea.

Piazza Unità d’Italia è il cuore pulsante del capoluogo del Friuli Venezia Giulia, ma valgon bene una visita anche la Cattedrale di San Giusto e il Faro della Vittoria. Tra un itinerario e l’altro non dimenticate di far tappa nei caffè storici di Trieste: sono speciali, e lo dimostra il fatto che James Joice abbia scritto pagine e pagine del suo intramontabile Ulisse seduto ai tavolini di uno di essi.

Scoprire il castello di Miramare

Fu l’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo, nel 1850, ad ordinare la costruzione di quello che passò poi alla storia come il castello di Miramare del Friuli Venezia Giulia. Una fortezza che si affaccia sul mare e che è circondata da sontuosi giardini impeccabilmente curati, meta imperdibile per chiunque approdi in questa regione in cerca di luoghi storici da esplorare.

Doveva essere un nido d’amore per l’arciduca e per la sua consorte. Ma lui, come c’insegna la storia, morì fucilato in Messico e Carlotta, la sua dolce metà, non volle andarci senza di lui. Gli appartamenti destinati alla coppia ospitano ancora oggi il pianterreno, mentre il resto si distingue per il suo stile eclettico che è frutto di una fusione tra elementi medievali, rinascimentali e gotici.

Esplorare i laghi di Fusine

Certi posti sono così perfetti, nella loro purezza, da sembrare quasi photoshoppati. Nel caso dei laghi di Fusine, però, il merito è tutto di Madre Natura, che in questa zona del Friuli Venezia Giulia ha davvero deciso di fare le cose in grande. Siamo nel comune di Tarvisio, in una conca glaciale che sorge esattamente ai piedi del Monte Mangart, laddove la regione italiana sfiora la Slovenia e l’Austria.

I laghi di Fusine sono due e sono entrambi alpini. Sia quello Superiore che quello Inferiore sono incastonati in una cornice naturale di straordinaria bellezza, per cui non stupisce affatto che la location che le ospita sia tra le mete predilette da chi fa tappa in questa regione. E poi hanno fatto da sfondo a diversi film famosi, motivo in più per fare un salto in questa zona del tarvisiano.

Assaggiare il frico

Un piatto povero e tradizionale che racchiude in sé tutti i sapori clou di una terra che, in fatto di cucina, ha decine di assi nella manica. Ecco a voi sua maestà il frico, una ricetta tutta friulana che pur nella sua semplicità regala ai sensi e al palato emozioni indescrivibili. Si tratta, sostanzialmente, di una pietanza a base di patate, cipolle e formaggio stagionato, uno di quei comfort food da gustare dopo il tramonto, al termine di una giornata tra i ghiacci e la neve.

Il formaggio viene cotto in padella insieme, a seconda dei gusti, a del burro o a un po’ di lardo. Nella versione morbida si arricchisce il frico con delle patate, componendo una sorta di frittata, mentre in quella friabile i formaggi scelti vengono fritti in olio bollente, in maniera tale da dare al piatto una consistenza piacevolmente croccante. In giro per il Friuli Venezia Giulia, ad ogni modo, è possibile gustarlo in molte altre – tutte imperdibili – varianti.

Andare ad Aquileia

Lasciare il Friulia Venezia Giulia senza aver prima depennato la voce Aquileia dalla to do list sarebbe un vero e proprio sacrilegio. Basti dire che un tempo era considerata una sorta di seconda Roma, per rendere l’idea di quanto questa città sia speciale e affascinante. La Basilica che fa bella mostra di sé in centro è solo una delle sue innumerevoli attrazioni: ovunque si giri lo sguardo, c’è qualcosa di assolutamente imperdibile da scoprire.

Il campanile del 16esimo secolo è magnifico e lo è anche il cimitero degli Eroi, proprio alle spalle della Basilica. Chi apprezza l’arte, in particolar modo quella contemporanea, adorerà Palazzo Meizlik, mentre la via Julia Augusta è un must per chi desidera scavare un po’ più a fondo nella storia di una regione che non ha nulla da invidiare a mete che, seppur più gettonate, sono forse meno meritevoli dell’incantevole Friulia Venezia Giulia.

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