Roccelletta di Borgia, meraviglia archeologica della Calabria

Ulivi antichi e maestose rovine archeologiche: ecco Roccelletta di Borgia che vi incanterà con il fascino antico del luogo

Difficile non farsi incantare da Roccelletta di Borgia, frazione di Borgia, comune italiano di quasi ottomila abitanti a pochi chilometri da Catanzaro e luogo magico che rappresenta un angolo incontaminato di Calabria con poco meno di 40 ettari di antichi ulivi a ricoprire di verde le colline che scendono a baciare le acque dello Jonio.

Distrutto da un terremoto nel 1783, l’originario centro abitato di Borgia è stato ricostruito in un altro sito ed è oggi un centro ricco di palazzi nobiliari, monumenti, chiese e sculture antiche. Come villa Pertini, piazza del Popolo e piazza Ortona, dove si possono ammirare il duomo del 1852 dedicato a San Giovanni Battista (patrono della città) e il monumento dedicato ai caduti di guerra che impreziosiscono la città e incantano i turisti. La zona marina di Borgia si estende per circa 6 chilometri con spiagge di sabbia bianca, mentre, immersi in una folta e suggestiva vegetazione di ulivi secolari, si trovano il grande parco archeologico, gli imponenti resti della basilica di Santa Maria della Roccella, del teatro e dell’anfiteatro della colonia romana di Scolacium, città millenaria abitata in tempi antichi da greci, brettii, romani, bizantini, saraceni e normanni.

Il parco archeologico. Del periodo antecedente alla dominazione romana oggi resta, purtroppo ben poco. La maggior parte delle meraviglie che potrete trovare a Roccelletta di Borgia riguardano il periodo in cui Roma dominava la Calabria e il mondo allora conosciuto. Ci sono le strade lastricate, gli acquedotti, i mausolei, e ancora i sepolcri, le terme e la basilica. Di particolare rilievo artistico è il teatro, ricavato nel pendio naturale della collina e capace di ospitare 5.000 spettatori che fu costruito nel corso del I secolo avanti Cristo e rimaneggiato nei secoli successivi. Ma l’abbellimento del teatro fu solo un tassello di una riqualificazione di più ampia portata che riguardò la città, quando Scolacium conobbe un significativo sviluppo monumentale con l’ampliamento dell’intero abitato. Dal teatro di Scolacium arriva la maggior parte del materiale archeologico recuperato durante gli scavi a Roccelletta di Borgia e tra i quali spiccano meravigliosi frammenti architettonici e gruppi scultorei di alto livello artistico. Fu l’imperatore Nerva, nel suo programma di abbellimento e sviluppo della città, che fece costruire anche l’anfiteatro, i cui resti si trovano ancora oggi accanto al teatro.

Imperdibili sono anche i resti della basilica di Santa Maria della Roccella, una delle chiese più grandi di tutta la Calabria e il cui dibattito sul periodo di edificazione dell’edificio anima ancora le discussioni degli storici dell’arte. Secondo gli studi più importanti, l’edificio si può far risalire ai primi anni della conquista normanna (1075-1090) e presenta caratteristiche architettoniche che mostrano un mix di influenze culturali orientali e bizantine. Annesso all’edificio di culto si trovava anche un convento, poi abbandonato dai frati a causa della malaria e delle incursioni dei pirati.

La basilica offre uno spettacolo meraviglioso garantito dal contrasto tra la grandiosa mole color fuoco delle possenti mura e il verde degli olivi che la cingono da ogni parte. Oggi, di essa rimangono in piedi le mura della grande navata, la finestra della facciata, l’abside sinistro e le nicchie decorative delle absidi.

Da non perdere a Roccelletta di Borgia è anche l’antiquarium all’interno del quale vengono esposti i reperti portati alla luce nell’importante sito archeologico. La collezione in mostra offre uno spaccato della storia dell’antica città, dal periodo greco dell’antica Skylletion, passando per il periodo romano di Scolacium, poi quello bizantino e quello normanno.

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