Cosa vedere a Merida, la “Roma della Spagna”

Cosa vedere a Merida, nel capoluogo dell’Estremadura, le sue bellezze architettoniche e artistiche che la rendono la “Roma della Spagna”

Il teatro romano di Merida in Spagna

Merida è situata lungo la Via dell’Argento, a 280 chilometri a sud ovest di Madrid. L’antica capitale della Lusitania romana è uno fra i complessi archeologici meglio conservati dello stato spagnolo tanto da meritarsi di essere inserita nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Capoluogo della comunità autonoma dell’Estremadura, ha un’economia fondata in parte sull’agricoltura, in parte sull’industria e sul turismo, grazie al suo patrimonio monumentale.

Strettamente legata all’espansione dell’impero romano nella Penisola Iberica, la città di Merida fu fondata nell’anno 25 a.C. sotto l’imperatore Augusto. Merida in un primo momento ospitò i soldati delle legioni V e X in congedo, i cosiddetti emeriti, i quali vennero ricompensati con fertili appezzamenti di terreno nelle pianure del fiume Guadiana in riconoscenza del servizio reso nelle guerre in Cantabria, da qui il primo nome della città ovvero Augusta Emerita.

Con la decadenza dell’impero, la città subì devastazioni dagli Alani nel 409 e dai Suebi nel 439. Successivamente venne occupata dai Visigoti che ne fecero un proprio regno, e nel 713 fu poi conquistata dall’esercito arabo. Con l’unificazione dei regni di Aragona e Castiglia e la salita al trono dei re cattolici, Merida vide un nuovo inizio, dopo l’invasione napoleonica del XIX secolo che danneggiò gran parte del territorio dell’Estremadura, Merida diventa un nodo ferroviario, e industrializzandosi incrementò anche la popolazione.

La presenza della dominazione romana influì chiaramente anche l’architettura della città stessa regalando in eredità splendide costruzioni iniziate le vostre visite da uno fra i simboli più emblematici di Merida, il Teatro Romano, eretto nel I secolo a.C. poteva contenere fino a 6.000 spettatori, era il centro di svago e di intrattenimento della città, le colonne di marmo, le architravi e le sculture sono i pezzi originali della costruzione che fu distrutta dai visigoti prelevandone grandi pietre per rafforzare le mura difensive della città.

Dopo diversi rinvenimenti e importanti opere di restauro, il teatro è stato riportato alla funzionalità tanto che nei mesi di luglio e agosto ospita il Festival Internazionale del Teatro Classico. Accanto al Teatro troverete l’Anfiteatro adibito alla lotta di gladiatori e fiere, non sarà difficile immaginare lo scenario originale di tale costruzione, vi sembrerà di farne parte fra applausi, grida, acclamazioni, ruggiti di animali feroci:a voi lasciarvi andare all’immedesimazione decidendo quale ruolo scegliere se quello di temerari gladiatori o di semplici spettatori.

Tuttora dell’Anfiteatro costruito in forma ovale, rimangono ben conservate le gradinate, i palchi e le tribune e seguendo l’itinerario vi troverete perfino a calpestare il suolo che era campo di battaglia dei tipici spettacoli romani. Proseguendo alla vostra destra raggiungerete la Casa del Mitreo, potrete ammirare una costruzione patrizia che conserva bellissimi ambienti e dipinti che illustrano la vita degli antichi romani con allegorie del Nilo e dell’Eufrate.

Nel centro di Merida non perdetevi il Tempio di Diana, l’unico edificio religioso di Merida ancora in piedi, poiché il suo spazio venne utilizzato per la costruzione del palazzo del conte di Corbos preservandolo dalla rovina. Il tempio vanta sei colonne in granito su cui poggia una porzione del portico. Attraversate l’Arco di Traiano alto 15 metri che rappresenta anche una delle porte di accesso della città. Altro esempio della maestria ingegneristica romana è l’Acquedotto dei Miracoli, costruzione di 10 chilometri che venne costruita per fornire l’acqua alla città dalla vicina Proserpina che dista 5 chilometri da Merida.

Sarà emozionante percorrere il ponte romano che si estende da un lato all’altro del fiume Guadiana, il ponte poggia su pilastri composti da massicce pietre a forma rettangolare in grado di resistere alle piene e alle forti correnti, è lungo 762 metri e alto 11. Attraverso una piccola apertura del ponte si ha accesso a l’Alcazaba, un castello moresco in rovina costruito nel corso dell’anno 835 come fortezza per vigilare il passaggio sul fiume e l’ingresso alla città. Meritevole di essere visitato il Museo Nazionale di Arte Romana che vi permetterà di conoscere il passato storico di Merida attraverso collezioni di oggetti provenienti dalla città e dai dintorni, il museo è un’opera dell’architetto spagnolo Rafael Moneo e custodisce ben 36.000 pezzi.

Se l’appetito comincia a farsi sentire la gastronomia di Merida è molto varia, uno fra i piatti tipici da assaggiare è la Caldereta de Cordero uno stufato di carne di agnello, cipolla, aglio e peperoni, oppure il piatto spagnolo per antonomasia il jamon iberico, prosciutto crudo di maiali neri piccoli, potrete anche optare per il gazpacho e l’ajoblanco (zuppa fredda) , il coniglio e la pernice, l’orecchio del maiale, gli asparagi verdi e salumi e formaggi da gustare accompagnati da un buon bicchiere di vino di Denominazione d’Origine Ribera del Guadiana.

Cosa vedere a Merida, la “Roma della Spagna”