Bruges, la città più romantica d’Europa, regina di Instagram

Tutta la città, vicoli, canali, piazze e palazzi, sembrano appena usciti da un dipinto di Jan van Eyck.

Visitare Bruges è come entrare in un quadro Fiammingo. Tutta la città, vicoli, canali, piazze e palazzi, sembrano appena usciti da un dipinto di Jan van Eyck. Tutto è rimasto tale e quale. E nelle Fiandre ci tengono parecchio a che i visitatori considerino la città una cartolina vivente, dove tutto è perfetto, pulito e ogni cosa è al proprio posto.

Bruges è talmente pittoresca che orde di turisti la visitano ogni anno, specie a primavera o durante le festività natalizie per i tradizionali mercatini. Il periodo migliore per andarci è dunque l’autunno o l’inizio dell’inverno, per godersi il meglio della città con tutta calma.

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Tra i canali di Bruges

Del resto, Bruges è piena di angolini deliziosi da immortalare – non per niente l’Unesco l’ha inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità -, con gli occhi o con lo smartphone. Di luoghi romantici dove le coppiette fanno la fila per una foto.

Come Rozenhoedkaai, uno dei punti più Instagrammati di Bruges. Qui c’è l’Huiz Perez de Malvenda, un edificio del XV secolo affacciato sul canale che ospita una libreria e un bar pieds-dans-l’eau. È bello sia di giorno, quando il sole mette in risalto i colori e le piante che coprono parte delle mura, sia di sera, quando la luce fioca e giallastra dei lampioni illumina la facciata creando un ambiente ovattato.

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Rozenhoedkaai, il luogo amato dagli Instagrammer

Tra i luoghi più romantici di Bruges ci sono anche il Ponte dell’amore, un ponticello di pietra nascosto tra le case, dietro il Castello di Gruuthuse, l’edificio più imponente di Bruges, con il vicino Lago dell’amore. Quest’ultimo, animato dai bellissimi cigni bianchi dal collo lunghissimo e le oche, è uno dei laghetti più deliziosi che esistano. Dal ponte si può ammirare quella che gli abitanti considerano la finestra più piccola della città, una bifora sul retro del Gruuthuse che, dopo cinque anni di lavori, ha riaperto e ospita il museo cittadino, un percorso lungo sette secoli di storia della città, dall’epoca Borgognona alla rinascita neogotica di Bruges nel XIX secolo.

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Il Ponte dell’amore

Il ponte collega il museo al Beghinaggio, un luogo magico che ha una storia incredibile alle spalle. Fondato nel 1200, ospitava le mogli dei militari partiti per la guerra (e spesso mai tornati). Tutt’oggi, nelle case bianche che s’affacciano sul cortile, vivono alcune donne che hanno fatto voto di castità e che si dedicano a opere di bene. Si può visitare durante il giorno, ma la sera si chiudono i cancelli e diventa inaccessibile.

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Il Beghinaggio e il Lago dell’amore

Tra le esperienze più caratteristiche da fare a Bruges c’è l’immancabile crociera tra i canali. Basta mezz’ora per scorgere dall’acqua alcuni degli angoli più pittoreschi della città. Dal Groene Rei (“Green Bank”) si scorgono alcuni degli edifici più iconici, come De Pelikaan, una casa del 1700 dalle grandi finestre riconoscibile per l’emblema di un pellicano. Una volta giunti alla fine del canale si può godere di una splendida vista del Beffroi, la torre civica di origine medievale considerata il simbolo della città, e della Chiesa di Nostra Signora. Il Beffroi si affaccia sulla piazza principale di Bruges, la piazza del Mercato, circondata da bellissimi edifici eretti nel corso dei secoli con splendide facciate. Chi se la sente può salire i 336 gradini fino in cima, da cui si gode di una bellissima vista della città, perla delle Fiandre.

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Lungo il Green Bank di Bruges

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