Rolle, il borgo incastonato in un saliscendi di colline

Lo splendido paesaggio di Rolle, piccolo borgo del trevigiano, è un vero capolavoro tutto da scoprire

Tra le campagne del trevigiano, dove il paesaggio offre una vista da mozzare il fiato, spunta il minuscolo borgo di Rolle: una manciata di casette e un bel campanile che spunta dal cuore del paesino sono tutto ciò che lo caratterizzano, ma in così poco spazio racchiude una bellezza indimenticabile.

Rolle si trova a due passi da Cison di Valmarino, delizioso borgo immerso tra le colline della provincia di Treviso: questo è un luogo dall’enorme valore paesaggistico, dal momento che proprio qui si dipana la rinomata Strada del Prosecco che collega Conegliano e Valdobbiadene, dove rigogliosi vigneti danno origine al pregiato vino. Ed è proprio l’incantevole panorama che si ammira dal paesino ad essere il primo motivo per cui apprezzare questa graziosissima perla del trevigiano. Le immense distese verdeggianti sono un vero capolavoro della natura, nonché il luogo ideale dove concedersi lunghe camminate o passeggiate in bici.

Per gli amanti dell’enogastronomia, d’altronde, nei dintorni ci sono moltissime cantine dove poter scoprire i metodi di vinificazione e conservazione del Prosecco – e concedersi ovviamente qualche assaggio di questo pregiato nettare. Ma torniamo a Rolle, splendido paesino incastonato tra le colline: nel 2004 è divenuto il primo borgo italiano tutelato da FAI, proprio per la sua importanza storico-paesaggistica.

Luogo di grande spiritualità, nel suo passato Rolle è stato a lungo legato ad un importante monastero benedettino, parte del quale è ancora visibile a due passi dal centro abitato. Inoltre il cuore nevralgico del paese è la bellissima chiesa dedicata a San Giacomo e San Filippo: sita in posizione leggermente rialzata e raggiungibile da una piccola scalinata, la sua struttura si perde indietro nel tempo ed è stata ampiamente rimaneggiata nel XVIII secolo, in particolar modo per quanto riguarda la facciata a capanna con timpano e meraviglioso rosone e il campanile che si erge alla sua destra.

Ancora, al centro del borgo immerso nelle campagne trevigiane c’è una piccola fontana dalla quale sgorga acqua cristallina. È sulla sua pietra che si trova incisa una splendida frase di Andrea Zanzotto, celebre poeta che nel 2009 ha dedicato una delle sue opere proprio al paesino di Rolle, descrivendolo come una “cartolina inviata dagli dei”. E in effetti l’atmosfera che qui si respira è qualcosa di eccezionale: sembra di fare un viaggio indietro nel tempo, in un luogo dove la natura ha ancora un predominio incontrastato.

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Rolle, il borgo incastonato in un saliscendi di colline