Monferrato, la Provenza d’Italia, si tinge di lilla: dove ammirare i campi di lavanda

Tra colline UNESCO, vigneti e borghi senza tempo, sbocciano campi di lavanda che trasformano il paesaggio in una piccola Provenza tutta italiana

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Francesca Pasini

Content writer & Travel Expert

Laureata in Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vive tra Italia e Spagna. Curiosa per natura, ama scrivere di storie che la appassionano.

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È tornato quel momento dell’anno in cui i profumatissimi fiori di lavanda tingono tutto di viola trasformando i luoghi che li accolgono in paesaggi che sembrano uscire dalle pennellate di un pittore impressionista.

Succede anche in quella che viene chiamata “Provenza d’Italia“: tra le colline verdeggianti e i vigneti che germogliano, il Monferrato accoglie così la fioritura della lavanda, che fino a luglio trasforma questo meraviglioso territorio tutelato dall’UNESCO nell’itinerario perfetto per una gita fuori porta all’insegna dell’incanto.

Sboccia la lavanda tra i borghi del Monferrato

Esteso tra le province di Alessandria e Asti, in Piemonte, il Monferrato si prepara a diventare la meta perfetta per chi ama le fioriture: da metà giugno fioriscono i campi di lavanda dislocati tra colline e borghi d’altri tempi. Uno spettacolo dalle mille tonalità del viola che dura fino alla fine di luglio, quando inizia il periodo del raccolto.

Si parte da Castelletto d’Erro, piccolo borgo arroccato sulla collina nella parte Sud Occidentale della provincia, nell’Alto Monferrato acquese. Proprio qui, a pochi chilometri da Acqui Terme, si trovano alcuni punti panoramici perfetti per scattare foto spettacolari: meritano una sosta la chiesetta di Sant’Anna e la torre quadrata del XIII secolo che domina il paese insieme ai resti dell’antico castello.

Poco distante, verso il confine con la Liguria, si trova Spigno Monferrato, considerato uno dei luoghi simbolo della lavanda nel territorio. Tra vicoli silenziosi, palazzi storici, portali in arenaria e piccole chiese campestri, il borgo conserva un’atmosfera autentica e rilassata. Negli ultimi anni la coltivazione della lavanda ha assunto un ruolo sempre più importante anche nell’economia agricola locale, con produttori che lavorano i fiori per ottenere oli essenziali, profumi e prodotti cosmetici.

Tra le località più fotografate e che meritano una tappa quest’estate ci sono poi Lu e Cuccaro Monferrato, celebri anche per le loro Big Bench panoramiche. A Cuccaro si trova la Big Bench numero 99, color lavanda, affacciata sulle colline del Monferrato: nei mesi della fioritura, il colpo d’occhio tra il lilla dei fiori e il verde dei vigneti è particolarmente scenografico.

Imperdibile anche Quargnento, dove le distese viola sembrano estendersi a perdita d’occhio tra campi coltivati e noccioleti. Da metà giugno il paesaggio si trasforma in uno dei più suggestivi del territorio, tanto da attirare ogni anno fotografi, curiosi e appassionati di natura. In paese vale inoltre la pena visitare la Basilica Minore di San Dalmazio, famosa per i suoi affreschi. Spostandosi verso i colli tortonesi si arriva invece a Viguzzolo, borgo immerso tra vigneti e dolci colline, dove la lavanda colora le campagne estive.

Le distese di lavanda a Viguzzolo, nel Monferrato
Ufficio Stampa
Le distese di lavanda a Viguzzolo, nel Monferrato

Infine c’è la Val Borbera, una delle zone più selvagge e affascinanti della provincia di Alessandria. Nei pressi della frazione di Vendersi, ad Albera Ligure, la lavanda cresce tra montagne, canyon naturali e piccoli villaggi diventati celebri per gli spaventapasseri artigianali che decorano le strade del borgo. Un luogo insolito e poetico dove il viola dei campi incontra il verde intenso della valle.

Come raggiungere i campi di lavanda del Monferrato

I campi di lavanda del Monferrato si trovano principalmente tra le province di Alessandria e Asti, nel cuore delle colline patrimonio UNESCO del Piemonte. Il territorio è facilmente raggiungibile in automobile da alcune delle principali città del Nord Italia: da Torino, Milano e Genova bastano infatti circa una o due ore di viaggio, a seconda della località scelta.

L’auto rappresenta il mezzo più pratico per organizzare un itinerario tra i diversi borghi della lavanda, soprattutto perché molti campi si trovano in zone collinari immerse nella campagna.