Montefabbri, il borgo del 1400 che sembra un quadro rinascimentale

Nel cuore delle Marche c'è un borgo che custodisce bellezze immutate nel tempo: ecco il motivo di tanta bellezza

Lungo l’antica via che collega Pesaro e Urbino, svetta solitario Montefabbri, un borgo del 1400 che sembra un quadro rinascimentale.

Inserito tra i borghi più belli d’Italia, Montefabbri si erge su di un colle del crinale che da Colbordolo porta direttamente alla città di Urbino. Impossibile rimanere indifferenti alla bellezza di un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, regalando agli occhi uno scorcio simile ad un dipinto.

Entrando passo dopo passo a Montefabbri attraverso le stradine del centro storico si ha la sensazione di scoprire un mondo antico, che custodisce bellezze rimaste immutate nel corso dei secoli. Il borgo è piccolo, intimo e raccolto, dominato da quella pieve di San Gaudenzio che racchiude le scagliole, le decorazioni in stucco più antiche delle Marche. Tra i pannelli e le lapidi che risalgono alla fine del XVII secolo, uno dei più belli e famosi – datato 1867 – raffigura San Francesco da Paola in preghiera.

montefabbri

Dall’alto della torre campanaria si può ammirare il paesaggio circostante il borgo, fatto di colline e di viottoli di campagna dove regna il silenzio e la tranquillità. All’interno della torre sono custodite diverse opere d’arte e le spoglie di Santa Marcellina, la patrona di Montefabbri. Superando la cinta muraria si passa sotto l’arco dove era posto il ponte levatoio e – sopra l’arco – fa bella mostra di sé la Madonna Lattante in pietra arenaria del XV secolo.

Da visitare assolutamente anche la chiesa romanica di San Giovanni Battista, all’interno della quale si può ammirare la Madonna col Bambino e i santi, una pregevole tela di Claudio Ridolfi che risente dell’influenza del Veronese. Tra i posti da non perdersi, infine, c’è la villa Albani, una casa patrizia di campagna che si trova nella splendida frazione di Morciola.

montefabbri

Montefabbri rappresenta un ottimo punto di partenza per le città circostanti come Urbino, Gradara e San Leo. Alla vista del borgo medievale si può abbinare una passeggiata in collina a piedi oppure in bicicletta, grazie ai percorsi dedicati alle mountain bike. E dopo un po’ di sana attività immersi nel verde della campagna marchigiana, il borgo offre l’imbarazzo della scelta in termini di ristoro.

I prodotti tipici della zona sono il vino e l’olio, così come la piadina e la crescia, da accompagnare ai salumi locali, ai funghi, ai tartufi, al pecorino e al formaggio di fossa. Sapori genuini di una terra e di un borgo che, davvero, pare dipinto.

Torre Campanaria Montefabbri

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