Locorotondo: il bianco borgo pugliese tra sogno e realtà

Locorotondo è situato in Puglia ed è considerato uno dei borghi più belli d'Italia: scopri tutto quello che c'è da vedere in questo luogo da sogno

Locorotondo è tra i luoghi immancabili durante una gita in Puglia. Un borgo mozzafiato, caratterizzato da una particolare pianta circolare, dal quale è possibile godere del panorama offerto dalla Valle d’Itria. Suddiviso in ben 138 frazioni, Locorotondo è in provincia di Bari, ma soprattutto annoverato tra i borghi più belli d’Italia. Sito a 410 metri sul livello del mare, deve il suo nome alla forma della sua pianta: luogo rotondo (dal latino Locus Rotundus).

Una struttura testimoniata già nella prima parte del XIII secolo, racchiusa da una cinta muraria. Per conoscerne le origini è però necessario volgere lo sguardo ben più indietro nel tempo, arrivando fino al IX-IV secolo a.C., stando ai reperti archeologici. Si presume infatti si tratti di un luogo di antica frequentazione, ipotizzando origini greche, ad oggi non ancora provate.

Il primo documento a noi giunto, che riporta il nome del luogo come Rotondo risale al 1195. Era il tempo della dominazione sveva. Da allora e per tutto il Trecento, con gli Angioini in Puglia, Locorotondo si tramuta in un casale. Un possesso feudale che nei secoli cambia molti proprietari, dai monaci ai baroni. Di particolare importanza i Carafa, che eressero le mura e il castello, distrutti a metà Ottocento.

Lo spirito di Locorotondo

Locorotondo è senza ombra di dubbio un luogo magico. L’atmosfera che si respira è pregna di storia, in grado di attecchire fin nelle profondità dell’animo di qualsiasi turista. Il belvedere che si dipana dinanzi agli occhi è come un quadro, perfetto e senza sbavature, in un misto di trulli sparsi in ogni dove, antiche masserie, vigneti, uliveti e boschi. Un sunto paradisiaco della vita mediterranea. Se questo è il fascino di ciò che vi è intorno, non è di certo meno suggestivo il nucleo antico di Locorotondo.

Forma circolare perfetta, delineata tra pietre e calcine. Il bianco avvolge qualsiasi cosa e addentrarsi nelle strade del borgo offre la sensazione di metter piede in un sogno. Si tratta di un luogo sospeso tra antico e moderno, fantasia e realtà. A contrastare il biancore dominante vi sono i mille colore dei balconi fioriti. Locorotondo è il paradiso dei balconi, che emergono, protagonisti, in architetture barocche in pietra locale.

Guardando verso l’alto però non si noteranno soltanto i balconi, protagonisti in ogni stagione degli album ricordi di turisti italiani e stranieri, bensì anche i tetti aguzzi. Svettano verso l’alto grazie alle “cummerse” in pietra, caratterizzate da lastre calcaree dette “chiancarelle”. Tetti spioventi che rendono unici i labirinti di vicoli di questo borgo. Case storiche, con all’interno soffitti con volte a stella tipiche.

Cosa vedere a Locorotondo

Inserito nell’elenco dei borghi più belli d’Italia e premiato con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Locorotondo ha tanti luoghi dal valore storico e architettonico da visitare. Impossibile non partire con la Chiesa Madre di San Giorgio, realizzata tra il 1790 e il 1825. Lì dove oggi è possibile ammirarla sorgevano in antichità altre due chiesa, una eretta nel 1195 e l’altra risalente al XVI secolo.

Si impone sulle altre costruzioni del centro storico, data la sua struttura. Facciata in stile cinquecentesco e pianta a croce, con una cupola alta 35 metri, un tempo rivestita in tegole di terracotta. Al suo interno è inoltre possibile ammirare un generale stile barocco misto a rinascimentale, con altare in marmo risalente al 1764 e una raffigurazione in rilievo di San Giorgio, adornata dai Santi Pietro e Paolo e dal drago.

Facciata semplice per la Chiesa di San Nicola, realizzata nel 1660. La sua volta è a botte e all’interno vi sono affreschi di grande interesse artistico, raffiguranti la vita e i miracoli di San Nicola di Mira. Ricca la cupola, colma di festanti cherubini. Interessante la presenza di alcuni bassi rilievi in pietra. Raffigurano la crocefissione di Cristo e sono più antichi della chiesa stessa. Pare siano stati ritrovati in una grotta nei pressi del borgo.

La tipica copertura a “cummerse” caratterizzata anche la Chiesa Madonna della Greca, le cui origini sono ancora oggi incerte. Vi è all’interno un portale con lunetta rialzata, caratterizzato da un rosone traforato al di sopra. Immancabile nell’elenco dei luoghi da non perdere Palazzo Morelli. Esempio splendido di architettura civile, che richiama un po’ lo stile adottato nella vicina Martina Franca. Risale al 1819 e vanta un portale decorato splendidamente, con balconcini dalle ringhiere in ferro battuto, tipiche delle costruzioni barocche del sud della Puglia.

Tour architettonico che potrebbe concludersi con la Torre dell’Orologio. Un edificio sfruttato anticamente come sede universitaria, risalente al XVIII secolo. Venne qui sistemato l’orologio che un tempo adornava il campanile della Chiesa Madre di San Giorgio. Torre abbellita in seguito alla sua realizzazione, con la costruzione di un colonnato circolare nella parte superiore.

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