C’è chi lo fa per motivi religiosi, chi per una ricerca interiore di sé, chi per fare movimento e chi per fare nuove conoscenze. In ogni caso, chi torna dal Cammino di Santiago de Compostela è felice. Lo dice la scienza.
Per la prima volta, infatti, una ricerca ha dimostrato che percorrere quello che è considerato uno dei cammini spirituali più famosi al mondo è benefico per il corpo e per la mente.
Lo studio
Attraverso il Proyecto Ultreya (‘Ultreya’ è la parola che usano i pellegrini per spronare i compagni di viaggio a non fermarsi), uno studio psicologico condotto tra tutti coloro che percorrono il Cammino, promosso da un team di esperti spagnoli presso l’Università di Saragozza, è stato chiesto ai partecipanti di compilare un formulario con le loro impressioni. Analizzando i dati raccolti ne è emerso un quadro molto positivo.
“Questa è la prima volta che viene effettuata un’analisi sugli effetti del Cammino di Santiago sulla salute mentale e sul benessere del pellegrino”, ha spiegato il ricercatore e psichiatra Javier García Campayo, coordinatore del Master in Mindfulness presso l’Università di Saragozza al Corriere. “Quello che vogliamo vedere sono i cambiamenti che l’esperienza produce, attraverso la fatica o il dolore – psicologico, sociale e spirituale”. Secondo molti è un’esperienza che cambia la vita e che dà felicità.
Dallo studio pubblicato dal Corriere è emerso che il percorso stimola alla meditazione inducendo positivi effetti terapeutici. Consente di socializzare, aumenta la fiducia verso gli altri, migliora l’autostima, stimola la meditazione e induce effetti terapeutici positivi. E ciò indipendentemente dal fatto che lo si percorra da soli o in compagnia.
Il dott. Campayo ha spiegato che il Cammino è caratterizzato da tre fattori che aumenterebbero il benessere: “La solitudine, perché, anche se il percorso lo si può fare in compagnia, si ripensa ai diversi aspetti della propria vita; la solidarietà, sia con i pellegrini lungo la via sia negli ostelli e, infine, il dolore fisico che si è dovuto sopportare”.
Cos’è il Cammino di Santiago
Il Cammino di Santiago de Compostela è il lungo percorso che i pellegrini, fin dal Medioevo, intraprendono attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui sarebbe la tomba di Giacomo il Maggiore, detto anche Giacomo di Zebedeo, che fa parte del gruppo dei dodici apostoli di Gesù. Queste strade francesi e spagnole sono state dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Il Cammino di Santiago è lungo circa 800 km ed è diviso in 25 tappe principali, ma è possibile percorrerne anche solo un tratto. Negli ultimi anni, il numero di persone che percorrono almeno un tratto del Cammino e arrivano a Santiago de Compostela si aggira tra le 400.000 e le 500.000 all’anno. La maggior parte percorre il Cammino Francese, ma esistono molte altre vie (Portoghese, del Nord, Primitivo ecc). Non tutti fanno l’intero percorso: molti camminano gli ultimi 100 km, il minimo per ottenere la Compostela, il certificato ufficiale che attesta che si è completato il Cammino di Santiago come pellegrino.