Marrakech: 9 motivi per visitarla adesso

Ogni stagione è perfetta per visitare la regina del Marocco, ma a primavera è anche meglio. SiViaggia si spiega perché

Ogni stagione è perfetta per visitare Marrakech. Anche d’estate, quando fa molto caldo, basta organizzarsi bene e uscire nelle ore più fresche. La primavera è comunque la stagione migliore per andarci e vale la pena organizzare un long weekend nella città regina del Marocco. Si raggiunge facilmente con voli diretti, anche low cost, dall’Italia e bastano anche solo 3 o 4 giorni per immergersi nelle magiche atmosfere marocchine.

A Marrakech sono sempre tantissime le cose da fare e le attrazioni da visitare e molte le novità. In città ci si muove tranquillamente a piedi, altrimenti con i taxi che costano poco. Se volete scoprire la vera Marrakech, evitando le cosiddette ‘trappole per turisti’, ecco 9 cose che vi consigliamo di vedere e di fare.

1. Andare nella piazza Jemaa el Fna sembra abbastanza scontato, ma è davvero il centro nevralgico della città e bisogna assolutamente partire da qui per comprendere la poesia di Marrakech. Secondo Lonely Planet è una delle piazze più belle del mondo. Di giorno è il punto di partenza per andare nei souk e, al tramonto, è obbligatorio andare a prendere un tè alla menta su una delle terrazze dei caffè intorno alla piazza.
L’aspetto della piazza cambia durante la giornata: di mattina e pomeriggio è sede di un grande mercato all’aperto, con bancarelle che vendono le merci più svariate (dalle stoffe ai datteri, alle spremute d’arancia, alle uova di struzzo) e persone dedite alle attività più svariate, come le decoratrici di henné, le chiromanti, erboristi, suonatori, incantatori di serpenti, ammaestratori di scimmie ecc. Più tardi la piazza diventa più affollata e sopraggiungono danzatori Chleuh, cantastorie, musicanti e maghi.

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2. Visitare il souk è una delle esperienze assolutamente da fare a Marrakech, perdendosi tra vicoli stretti e negozi di oggetti marocchini. Da non perdere è soprattutto la Place des Epices (piazza delle spezie), un’area dedicata esclusivamente alle spezie dove inebriarsi tra zafferano e curry. Un po’ più turistico, ma affascinante è Sebbaghine o souk dei tintori, dove matasse di lana dipinta seccano al sole sui muri. Una moltitudine di colori, dal rosso vermiglio al giallo, indaco e rosa offrono uno degli spettacoli più incantevoli.

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3. Dopo essere stati nel rumorosissimo souk vi consigliamo di rifugiarvi all’interno di Palazzo Bahia, una vera oasi di pace, considerato un capolavoro dell’architettura tradizionale marocchina. Comprende 150 stanze riccamente decorate con marmi, legno di faggio e cedro e stucchi. Il palazzo è diviso in edifici costruiti secondo uno schema che pare quasi disordinato, ma che è organizzato intorno a diversi cortili e giardini lussureggianti, con alberi di arancio, banano, cipresso, ibisco e gelsomini. Spesso si svolgono concerti di musica arabo-andalusa. Informatevi sul programma.

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4. Se volete sfuggire alla confusione di Marrakech, non perdetevi anche i Giardini Majorelle, così chiamati perché ideati dal pittore francese Jacques Majorelle. Da amante della botanica, creò il giardino botanico ispirandosi a quelli tradizionali marocchini: il risultato finale è un lussureggiante giardino tropicale intorno alla sua villa, quasi un giardino impressionista. L’artista creò il colore blu Majorelle, un blu cobalto con cui dipinse le pareti della propria villa. Lo stilista Yves Saint Laurent (e l’amico Pierre Bergé) scoprirono il giardino nel 1966, durante il loro primo soggiorno a Marrakech, rimanendo incantati dalla struttura tanto da comprarla. I nuovi proprietari decisero di vivere nella casa dell’artista, ribattezzata Villa Oasis. Le ceneri di Yves Saint Laurent sono state cosparse nel roseto. Saint Laurent ha avuto il merito di attirare a Marrakech molti personaggi del suo entourage parigino, facendola diventare una delle mete più alla moda. Moda che permane tuttora.

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5. Un altro giardino che pochi conoscono ma che vale la pena visitare è Le Jardin Secret, dal nome misterioso, è un’oasi di pace dentro la Medina. Questo giardino risale a 400 anni fa e ha aperto proprio di recente al pubblico. Apparteneva a un personaggio politico marocchino e si trova intorno a un bellissimo palazzo in stile arabo-andaluso.

6. Non tutti conoscono il quartiere di Sidi Ghanem, un’ex area industriale dove sono sorti molti negozi, soprattutto di design e di arte marocchina rivisitata. E’ il nuovo quartiere ‘cult’ che attira sempre più visitatori amanti dell’arte. La città, infatti, sta diventando sempre più un polo d’attrazione per chi ama il design e l’arte contemporanea, grazie anche alla Biennale d’arte che si è svolta da aprile e quest’anno è giunta alla sesta edizione. La Biennale è un’occasione per mettere in mostra opere e creazioni di artisti dell’area mediterranea, sub-sahariana e mediorientale.

7. Tra le esperienze imperdibili da fare vi suggeriamo di entrare in un hammam. In città ce ne sono tantissimi, molti dei quali frequentati dagli stessi marocchini. L’ingresso costa solo 3 euro, ma bisogna portarsi tutto, dalle infradito al sapone. Il consiglio migliore è di provarne uno all’interno dei riad. Ogni riad ha il proprio hamman interno e sono più organizzati per accogliere i turisti.

8. Il riad è anche il migliore tipo di alloggio consigliato a Marrakech. Ce ne sono tantissimi, più spartani e marocchini, ma anche di design e gestiti da italiani. I prezzi partono da 50 euro, ma possono arrivare anche a 500 euro a notte.

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9. Dopo qualche giorno di soggiorno a Marrakech avrete imparato ad apprezzare la cucina del Marocco (o forse la amate già). Allora perché non imparare a preparare il migliore cous cous del mondo? Fate un corso di cucina marocchina per imparare a cucinare la tajine e i piatti più tipici ricchi di spezie. Molti riad organizzano corsi di cucina interni. Si va fare la spesa con la cuoca tra i banchi dei souk meno turistici, si acquistano gli ingredienti che serviranno a preparare i piatti e poi si mangia tutti assieme. Un bel modo per concludere un soggiorno indimenticabile a Marrakech. Per informazioni: Visit Morocco.

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