Il Carnevale è una delle celebrazioni più antiche e partecipate, con le sue evoluzioni, della storia umana. Nato come rito di passaggio legato al calendario agricolo e religioso, nel tempo si è trasformato in uno spazio di sospensione delle regole, di rovesciamento simbolico dell’ordine e di messa in scena collettiva dell’eccesso tramite però una vera e propria festa, amata da grandi e piccini.
Maschere, travestimenti e rituali non servono solo a divertire, ma permettono alle comunità di raccontarsi, di esorcizzare paure e di negoziare identità. In molte parti del mondo, il Carnevale ha preso forme sorprendenti, lontane dall’immaginario classico di coriandoli e carri allegorici. Esistono feste che sfiorano l’estremo, che mescolano sacro e profano, violenza rituale, erotismo simbolico e memoria storica.
Indice
Hadaka Matsuri, Giappone
L’Hadaka Matsuri, noto come la “festa degli uomini nudi”, è uno dei rituali più sorprendenti del Giappone contemporaneo. Le sue origini risalgono al periodo Muromachi, oltre cinquecento anni fa, e sono legate allo shintoismo e ai riti di purificazione. La celebrazione più famosa si svolge a Okayama, nel tempio Saidaiji, in pieno inverno. Migliaia di uomini, vestiti solo con un fundoshi, si radunano per contendersi oggetti sacri lanciati da un sacerdote. Il contatto fisico è violento, la temperatura rigida e l’atmosfera carica di energia primitiva. È un Carnevale atipico perché in realtà ancora privo di spettacolarizzazione turistica.

Carnevale di Ivrea, Italia
Tra i Carnevali più singolari d’Europa, quello di Ivrea occupa un posto unico e. La celebre Battaglia delle Arance affonda le radici in una leggenda medievale che racconta la ribellione del popolo contro un tiranno. Ogni anno, durante i giorni di Carnevale, la città piemontese si trasforma in un campo di battaglia rituale dove squadre organizzate si lanciano tonnellate di arance. Non è una rievocazione folcloristica improvvisata, ma un evento regolato da norme precise, ruoli storici e simboli codificati. Ancora oggi questo Carnevale di Ivrea è strano perché mette in scena un conflitto violento come rito identitario, trasformando lo spazio urbano in una narrazione storica ad oggi più che mai viva e partecipata.

Busójárás, Ungheria
Il Busójárás è uno dei Carnevali più arcaici e inquietanti d’Europa e si svolge ogni anno a Mohács, nel sud dell’Ungheria. Le sue origini risalgono a riti pagani slavi legati alla fine dell’inverno e alla fertilità, in seguito intrecciati con la storia ottomana della regione. Secondo la leggenda, i Busó (uomini mascherati con volti demoniaci in legno, pelli di pecora e campanacci) avrebbero scacciato gli invasori turchi terrorizzandoli con il loro aspetto mostruoso. Oggi la festa, riconosciuta dall’Unesco, mantiene un’atmosfera potentemente rituale: rumori assordanti, falò, danze e processioni notturne. Ancora oggi questa festa conserva una dimensione quasi tribale, dove il Carnevale non intrattiene ma intimorisce, evocando forze primordiali e cicli naturali.
Il Carnaval de Oruro è una delle manifestazioni culturali più potenti dell’America Latina. Si svolge a oltre 3.700 metri di altitudine ed è il risultato dell’incontro tra riti precolombiani e tradizione cattolica. Nato come celebrazione mineraria legata alla Pachamama, col tempo si è trasformato in un evento monumentale, oggi riconosciuto dall’Unesco. Il cuore della festa è la Diablada, una danza spettacolare in cui migliaia di figuranti indossano maschere demoniache elaborate.
Fastnacht di Basilea, Svizzera
Il Carnevale di Basilea è probabilmente il più bizzarro del continente europeo. Si svolge dopo il Mercoledì delle Ceneri, inizia alle quattro del mattino e si apre nel buio totale, quando le luci della città vengono spente. Nato nel Medioevo, è caratterizzato da sfilate silenziose, lanterne dipinte a mano e musica ossessiva di tamburi e flauti. La Fastnacht è famosa per la sua satira politica feroce, raccontata attraverso immagini e testi criptici. La sua stranezza è data dal fatto che questo evento rifiuta l’euforia caotica tipica del Carnevale e propone invece un rituale disciplinato, quasi ipnotico, che coinvolge l’intera comunità.
Carnevale di Binche, Belgio
Il Carnevale di Binche è dominato dalla figura enigmatica del Gilles, uno dei personaggi più riconoscibili del folklore europeo. Le origini risalgono almeno al XVI secolo e la tradizione è rigidamente regolamentata. I Gilles indossano costumi imbottiti, maschere cerate dal sorriso immobile e enormi cappelli di piume di struzzo. Durante il Martedì Grasso lanciano arance alla folla come gesto propiziatorio. Si tratta di un Carnevale inquietante nella sua precisione rituale, dove nulla è lasciato al caso e ogni gesto conserva un significato simbolico tramandato nei secoli.

Kanamara Matsuri, Giappone
Il Kanamara Matsuri, celebrato a Kawasaki, è conosciuto come il “Festival del Pene d’Acciaio” ed è uno degli eventi più sorprendenti del panorama carnevalesco globale. Nato come rito shintoista legato alla fertilità e alla protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili, oggi è una festa pubblica che mescola sacro, ironia e cultura pop. Statue falliche giganti sfilano tra musica e bancarelle tematiche. Perché è strano? Non c’è molto altro da aggiungere, ma questo Carnevale si assicura un posto tra i più inconsueti perché trasforma un tabù in celebrazione collettiva, dimostrando come il Carnevale possa diventare anche strumento di educazione e attivismo sociale.

Carnevale di Barranquilla, Colombia
Il Carnevale di Barranquilla è uno dei più grandi del mondo e uno dei più complessi dal punto di vista simbolico. Nato dall’incontro tra culture indigene, africane ed europee, è una celebrazione che racconta la storia della Colombia attraverso danza, musica e maschere. Personaggi tradizionali convivono con figure satiriche e surreali, in un flusso continuo di narrazione collettiva. Questo rito ancora oggi non segue un unico canone estetico, ma accoglie il caos come linguaggio, per poi trasformare la festa in una vera e propria dichiarazione di identità culturale.
