Qeshm, la paradisiaca isola del Golfo Persico che il turismo non conosce ancora

In Iran, Qeshm è un'isola dalla natura straordinaria. Oggi visitarla è ancora più semplice, dal momento che è stata dichiarata "visa-free zone"

Quando si pensa ad un’isola paradisiaca, è difficile immaginarsela nel desertico Iran. Eppure, nel Golfo Persico, di isole straordinarie ce ne sono moltissime. Ad iniziare da Qeshm.

Sono isole che vale la pena visitare, semplici da raggiungere, economiche, e caratterizzate da un tempo bello tutto l’anno. Qeshm, ad esempio, dista solo 40 minuti di traghetto dalla costa meridionale dall’Iran. Sorge accanto ad un’altra bellissima isola, Hormuz, e offre una grande varietà d’attività e di paesaggi. Senza contare che è appena stata dichiarata “visa-free zone” per i cittadini d’ogni Nazione: se per visitare l’Iran è necessario richiedere un visto, per sbarcare a Qeshm non serve. Ed ecco che la si può dunque raggiungere in tutta libertà con un breve volo da Dubai, senza chiedere alcun permesso.

Ma cosa si può fare, e vedere, sull’isola di Qeshm? Innanzitutto, qui si trova una vera e propria meraviglia naturale, il Chakooh Canyon. Vortici e buchi scavati nella roccia dall’acqua, dal vento e dall’erosione, creano un paesaggio surreale, che lascia senza fiato. Si possono anche ammirare, qui, pozzi scavati nella pietra e usati dai pastori locali come metodo per immagazzinare l’acqua piovana, per le estati lunghe e asciutte del Qeshm. Dall’alto, il panorama è incredibile.

Inoltre, a Qeshm – come in numerosi porti del sud dell’Iran – è possibile vedere da vicino le grandi barche in legno utilizzate per trasportare le merci da e verso gli Emirati Arabi Uniti. Qui, si può persino vedere come vengono costruite: a seconda del periodo in cui si arriva sull’isola, le si può vedere in diverse fasi della loro costruzione e – se si è particolarmente fortunati – si può persino assistere al varo nell’oceano.

costruzione barche Qeshm

Altre tradizionali costruzioni che a Qeshm si possono ammirare sono le alte e complesse strutture utilizzate per raffrescare le case. Le si vede ergersi tra i tetti d’argilla, per catturare il vento e per convogliarlo poi all’interno delle abitazioni. Il luogo perfetto in cui ammirarle? Se un tempo erano utilizzate ovunque, l’unico luogo in cui sono oggi sopravvissute è il villaggio di Laft.

Laft, Qeshm

Sull’isola di Qeshm, si può dunque esplorare l’antico Iran e si può fare vita da spiaggia, cavalcando cammelli lungo il mare. E poi, si può vedere una natura incredibile. Si trova qui la più grande cava di sale al mondo, la Namakdan Salt Cave, che è lunga 6 chilometri e che è davvero spettacolare, coi suoi colori e coi cristalli di sale che scendono dai suoi “soffitti”: se la prima parte è molto semplice da visitare a piedi, la seconda richiede decisamente più coraggio. Ma pare ne valga la pena (sempre che non si soffra di claustrofobia!).

Oppure, si può andare alla scoperta della Hara Forest, la foresta di mangrovie che l’isola custodisce. Paradiso per i bird-watcher, può essere esplorata a bordo delle snelle imbarcazioni che solcano i suoi canali. Infine, la Valley of Stars: organizzare un trekking qui significa immergersi nella natura poco nota – ma spettacolare – dell’Iran. Per respirarne la sua anima più vera.

Valley Of Star

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