La Befana a Roma, fra leggenda e tradizioni

A Roma la Befana è amatissima, forse anche più del Natale: fra antichi riti e tradizioni, il 6 gennaio in città è da sempre festa grande

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Francesca Di Belardino

Giornalista specializzata in travel

Appassionata di scrittura e di racconto, la sua è un'innata curiosità per i luoghi meno battuti e lontani dai circuiti del turismo di massa. No alle foto opportunities, sì alle esperienze autentiche da vivere e raccontare.

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Si festeggia il 6 gennaio come festa nazionale, data rossa sul calendario, ma l’Epifania – o più popolarmente, la Befana – è particolarmente sentita nella città di Roma, dove rivaleggia con il Natale: la motivazione di questa “preferenza” affonda le sue radici molto indietro, nel paganesimo della Roma antica, che rende la figura della Befana un’incredibile sintesi di tradizioni culturali e religiose differenti.

Le origini della Befana

Il nome “Befana” deriva da una deformazione linguistica del termine greco antico Epifania, che significa “manifestazione”. Nel corso dei secoli, epifania divenne prima “bifania” e poi “befania”. La figura di questa anziana donna volante è strettamente legata alla dea Diana dell’antica Roma, protettrice, oltre che della caccia, anche dei cicli lunari e delle coltivazioni. Si raccontava che, dodici notti dopo il Sol Invictus (25 dicembre), Diana volasse sopra i campi accompagnata dalle sue ninfee, benedicendo i raccolti e proteggendo la fertilità della terra. Con l’avvento del Cristianesimo, molte tradizioni pagane furono reinterpretate: Diana perse la sua bellezza e divenne la Befana, simbolo di rinnovamento e purificazione, ma anche di quella paura rituale che esorcizza il male e le influenze negative.

La Befana italiana richiama inoltre figure femminili diffuse in tutta Europa. Dalla germanica Perchta – nota anche come Bertha, Berchta o Holda – alla scandinava Frigg, le rappresentazioni presentano tratti iconografici comuni: una vecchia gobba con naso adunco, capelli bianchi spettinati, vestita di stracci e scarpe rotte. Tutte incarnano l’inverno e la transizione dal vecchio al nuovo, con un ruolo di custodi dei bambini e delle comunità.

La Befana cattolica

Nel mondo cristiano, l’Epifania celebra la Manifestazione di Gesù Cristo al mondo attraverso la visita dei Re Magi. In questo contesto, la Befana trova la sua leggenda più nota: si narra che i Re Magi, lungo il cammino verso Betlemme guidati dalla Stella Cometa, si fermarono a chiedere indicazioni a una vecchia signora. Questa indicò loro la strada, ma rifiutò di unirsi al viaggio: se ne pentì subito dopo ed uscì a cercare i Re Magi, senza trovarli. Ecco quindi che prende forma la figura della Befana come una vecchietta errante, che percorre il mondo portando dolci e regali ai bambini, nella speranza che uno di loro sia Gesù. Da allora, la tradizione vuole che la Befana, vecchia ma di buon cuore, vaghi ancora per il mondo: i bambini le lasciano calze appese al caminetto, perchè potrebbe averne bisogno nel suo cammino, ma lei le lascia al loro posto riempendole di dolci o di carbone. Perchè il carbone per i “cattivi”? In realtà anche il carbone è un simbolo di buon auspicio, che deriva dai falò di fine anno e solstizio, dove bruciare fantocci rappresentava l’anno vecchio che se ne andava e la cenere simboleggiava purificazione e speranza per un nuovo raccolto.

La Befana nella storia di Roma

A Roma, la festa dell’Epifania ha radici profonde e una tradizione secolare. Dal XIX secolo, la città accolse il culto della Befana in Piazza Sant’Eustachio, con pupazzi spaventosi, dolciumi e giostre. Dopo l’Unità d’Italia, la celebrazione si spostò a Piazza Navona, assumendo l’aspetto che conosciamo ancora oggi: bancarelle, giostre e illuminazioni sulla celebre fontana del Bernini. Anche il periodo fascista contribuì a rafforzare il legame tra la città e la Befana, rielaborandone l’immagine in chiave educativa e simbolica, associandola a beneficenza e tradizione popolare, pur mantenendo l’aspetto della “vecchia contadina”.

Un altro punto di contatto fra la città di Roma e l’Epifania è la leggenda del Pupo dell’Ara Coeli, legata alla celebre basilica che si trova sul Colle del Campidoglio. Si racconta infatti che nella Chiesa ci fosse un presepe con al centro un bambinello in legno, lungo circa 60 cm, scolpito da un francescano con il legno di un ulivo dell’Orto del Getsemani, in Terrasanta, alla fine del Quattrocento.

Il Bambinello era venerato per aver operato guarigioni miracolose ed era tenuto avvolto in un tessuto dorato, ricoperto di ex voto e doni preziosi per le grazie concesse. Molto amato dai romani, che lo ribattezzarono familiarmente “er Pupo”, a partire dall’800 veniva portato in processione prorio il 6 gennaio, occasione nella quale attraversava la città benedicendola per poi fare ritorno all’Ara Coeli. Nel 1994 fu rubato e mai più ritrovato, per questo da allora è esposta una sua copia.

Eventi a Roma per la Befana

Oggi Roma celebra la Befana con un calendario ricco di appuntamenti culturali, sportivi e di intrattenimento per tutte le età. Il gran finale delle festività natalizie si tiene il 6 gennaio a Piazza Navona, dove la Befana arriva tra spettacoli, musica e allegria, accanto all’Albero della Pace, simbolo di festa e condivisione. Qui grandi e piccini possono immergersi in un’atmosfera unica, tra bancarelle e animazioni dal vivo, che ricordano le tradizioni secolari della città.

Tra gli eventi più attesi c’è “Corri per la Befana”, organizzato dalla Roma Road Runners Club e giunto alla trentesima edizione. La gara competitiva di poco più di 10 chilometri si snoda nel Parco degli Acquedotti, affiancata da una gara ludico-motoria e dalla Befana Happy Run di 3 km a passo libero. L’evento è pensato per coinvolgere tutta la famiglia, offrendo uno scenario unico tra archeologia, natura e sport.

Nel Municipio II, il 5 gennaio si inaugura il Parco Inclusivo di Villa Chigi con la “Befana solidale”. Il nuovo spazio, pensato per bambini di tutte le abilità, è dotato di attrezzature accessibili e integrate. L’ospite speciale della giornata, la Befana solidale dell’associazione Teniamoci per mano, intratterrà i più piccoli e distribuirà giochi a tutti i partecipanti.

Nel Municipio X, a Ostia, il 6 gennaio la Casa del Mare ospita laboratori che riscoprono antichi mestieri, come quello del pescatore, guidati dal Comandante Ubaldo. La giornata si conclude con una tombolata di beneficenza a favore del Reparto di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale G.B. Grassi. Sempre nella zona, sino al 6 gennaio, è possibile visitare la Mostra dei Presepi Artistici a cura di Christian Apreda e Giancarlo De Canonico.

Il Municipio IV propone spettacoli teatrali e musicali per grandi e piccoli. Venerdì 5 gennaio si svolgono due appuntamenti: alle ore 11 presso la Biblioteca Fabrizio Giovenale va in scena Pulcinella e il regalo, spettacolo del teatro dei burattini, mentre alle ore 20:30, presso la Chiesa di Santa Maria del Soccorso, si esibisce il Community Gospel Choir. Sabato 6 gennaio, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 18, la Casa del Municipio IV ospita l’evento “Befana in festa” con ingresso gratuito, dedicato a tutta la comunità.

Nel Municipio XII, a Villa Pamphili, la tradizione continua con attività di gioco e laboratori, con alle 11 lo spettacolo teatrale all’aperto Il circo in valigia, e alle 12 l’arrivo della Befana che, per magia, riempirà le calze dei bambini.

La Befana per grandi e piccoli

Roma si illumina per le feste e le luminarie del Tridente e della città contribuiscono a creare un’atmosfera magica. L’albero di Natale di Piazza del Popolo, il grande albero firmato Dior a Piazza di Spagna e l’Albero della Costituzione al Campidoglio arricchiscono il paesaggio urbano. Anche Parco Nemorense e altri spazi pubblici espongono alberi decorati, trasformando Roma in un vero e proprio teatro luminoso a cielo aperto. I presepi completano la magia del Natale romano: il Presepe dei Netturbini presso la sede AMA di Via dei Cavalleggeri, il Presepe artistico Pinelliano di Piazza di Spagna e i presepi viventi del Municipio IV, con la sfilata dei Re Magi il 5 e 6 gennaio, offrono occasioni uniche per scoprire la creatività locale e la devozione popolare. I bambini, soprattutto, hanno la possibilità di partecipare attivamente, osservando le scene e apprendendo antiche tradizioni.

Per i più piccoli, fino al 7 gennaio, il Teatro Argentina ospita laboratori e spettacoli della Piccola Compagnia del Piero Gabrielli, ispirati alla Grammatica della Fantasia di Rodari. Alla Casina di Raffaello, invece, si svolgono laboratori tematici, come “Biscotti d’argilla”, “Timbra la storia”, “Malfatti”, “Villaggio d’inverno” e “Argilla da appendere”, pensati per bambini dai 2 ai 6 anni, con prenotazione obbligatoria. Queste attività permettono ai bambini di sviluppare creatività, manualità e curiosità, immergendosi nello spirito del Natale.

Anche il Bioparco di Roma propone iniziative per bambini fino al 7 gennaio, con programmi pensati per far vivere ai piccoli spettatori esperienze interattive e ludiche, insegnando allo stesso tempo il rispetto per la natura e gli animali.

Per agevolare i visitatori, la città ha potenziato la Metro A, attivato tre linee gratuite e deviato 19 linee di autobus nel giorno dell’Epifania, garantendo collegamenti rapidi e sicuri verso le principali piazze e luoghi degli eventi. La gestione della mobilità durante le festività è coordinata per assicurare che famiglie, bambini e turisti possano godere appieno della festa senza disagi.