La Toscana continua a essere una delle destinazioni italiane più amate al mondo, anche dalla stampa internazionale, ma qualcosa sta cambiando. Se Firenze resta desiderata e irresistibile, il tema dell’overtourism nelle città d’arte italiane spinge sempre più viaggiatori a cercare esperienze diverse, altrettanto autentiche ma anche meno affollate. Questo è proprio il punto di partenza di una riflessione che porta un recente articolo del The Guardian, dove il giornalista ha acceso i riflettori su sei città toscane alternative da scoprire oltre i classici itinerari.
Borghi fortificati, città d’arte, porti dal fascino multiculturale e piccoli paesi a metà tra colline e mare: una Toscana meno prevedibile, certo, ma forse ancora più affascinante. Il quotidiano britannico racconta luoghi dove il tempo sembra rallentare e dove non dominano selfie stick e code infinite, ma piazze vive, storie antiche e panorami mozzafiato.
Indice
Monteriggioni, borgo medievale autentico
Per il Guardian è una delle mete più scenografiche della regione. Monteriggioni è un borgo toscano minuscolo, raccolto e circondato da mura quasi intatte con torri di guardia che sembrano uscite da un fantasy. Fondato nel Duecento dalla Repubblica di Siena, conserva oggi un’atmosfera rara. Passeggiare sui camminamenti regala viste sulla campagna senese, mentre il centro storico è un concentrato di pietra, quiete e fascino medievale.

Pienza, la città ideale del Rinascimento
Armonia urbanistica, scorci romantici e panorama sulla Val d’Orcia: Pienza è la visione rinascimentale fatta città. Voluta da Papa Pio II nel Quattrocento, è spesso definita “la città ideale” e infatti qui tutto sembra studiato per essere bello e proporzionato. Tra piazze eleganti, palazzi color miele e stradine poetiche come Via dell’Amore e Via del Bacio, si può anche godere dell’ottima scena gastronomica, come il celebre pecorino di Pienza.

Arezzo, arte senza folla
Chi sogna capolavori e storia ma senza il caos di Firenze dovrebbe puntare su Arezzo. Il Guardian la segnala infatti proprio per il suo immenso patrimonio artistico e per un turismo ancora più rilassato. Da non perdere, gli affreschi di Piero della Francesca nella Basilica di San Francesco, Piazza Grande e la Fortezza Medicea con vista sui tetti rossi della città.

Volterra, tremila anni di storia
Volterra è una destinazione magnetica per chi ama archeologia e atmosfere antiche. Fondata dagli Etruschi, custodisce testimonianze di epoche diverse: porta etrusca, teatro romano, museo e fortezza medicea. Il Guardian la celebra come luogo dove ogni angolo racconta secoli di storia e, inoltre, l’artigianato dell’alabastro rende la visita ancora più identitaria.

Livorno, la sorpresa sul mare
Spesso ignorata e snobbata dai circuiti classici, Livorno viene descritta come una città vivace, multiculturale e autentica. Qui la Toscana cambia ritmo: canali, mercati coperti, quartieri popolari e aria di porto. Da vedere la spettacolare Terrazza Mascagni e il Quartiere Venezia, una piccola Venezia marittima tra ponti, acqua e fortificazioni medicee.

Porto Ercole, fascino costiero
Nel sud della regione, sul promontorio dell’Argentario, Porto Ercole è la meta perfetta per chi cerca mare, eleganza architettonica e storia. Il Guardian la inserisce tra i gioielli meno ovvi della Toscana, ma da rivalutare assolutamente. Porticciolo pittoresco, forti spagnoli, sentieri panoramici e spiagge nascoste creano un mix irresistibile. Qui si trova anche la tomba di Caravaggio, dettaglio che aggiunge fascino e mistero.
