Dove tutto è cominciato: scoperte le tombe di Minya che svelano le origini delle piramidi egizie

A Jabal al-Tayr una necropoli protodinastica svela i segreti ingegneristici e le prime geometrie che aprirono la strada alla nascita delle piramidi

Foto di Elena Usai

Elena Usai

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La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

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Molto prima che i profili geometrici di Giza dominassero l’orizzonte, la valle del Nilo è stata un immenso laboratorio a cielo aperto. Il recente ritrovamento archeologico avvenuto a Jabal al-Tayr, nel governatorato di Minya, ci riporta proprio lì: all’alba dell’ingegneria faraonica.

Su un’altura calcarea nel Medio Egitto, gli studiosi guidati dal Consiglio Supremo delle Antichità non hanno scoperto soltanto un’antica sepoltura, ma un vero e proprio palinsesto storico capace di riassumere millenni di civiltà in un solo colpo d’occhio.

Questa necropoli rappresenta una macchina del tempo che attraversa i grandi nodi dell’antico Egitto, svelando le primissime e affascinanti fasi di sperimentazione costruttiva che, secoli più tardi, avrebbero guidato gli architetti egizi nello sviluppo geometrico dalle prime tombe monumentali fino alle grandi piramidi.

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