Una nuova scoperta “irripetibile”, come hanno definito gli archeologi, è venuta alla luce nei pressi di Binyamina, vicino a Cesarea: due antiche statue romane in marmo sono state rinvenute in perfette condizioni sepolte in un torchio romano-bizantino. A stupire gli studiosi è proprio il luogo in cui sono state rinvenute: non si trovavano nella loro posizione originaria, probabilmente spostate per proteggerle, facendo sì che giungessero fino a noi in tutto il loro splendore.
Si tratta di una scoperta inaspettata, poiché avvenuta durante lavori infrastrutturali, e che aggiunge un capitolo in più nell’affascinante libro della storia umana.
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Cosa è stato scoperto vicino a Cesarea
Mentre lavoravano sui terreni che ospiteranno il progetto della ferrovia costiera ad alta velocità “Connecting Israel” (con treni che viaggeranno a 250 km/h tra Haifa e Tel Aviv in solo mezz’ora), gli operai si sono imbattuti nella scoperta più inattesa e sorprendente: a Binyamina, a 6 km da Cesarea (città che si trova a metà strada tra Tel Aviv e Haifa, circa 45 km), sono riemersi due sorprendenti protomi, ovvero statue con testa e busto, che risalirebbero a circa 1.700 anni fa.

“Mentre scavavamo nel torchio, qualcosa spuntava dal terreno e gli operai mi hanno chiamato”, ha raccontato Michael Sorotskin, archeologo dell’Autorità israeliana per i beni culturali, intervenuta per condurre i lavori di ricerca. “C’era la sensazione che stessimo per scoprire qualcosa che davvero non avrebbe dovuto trovarsi lì. All’improvviso ci siamo resi conto che non si trattava della solita ceramica: era marmo! Poi, lentamente, molto lentamente, le due statue sono venute alla luce”, ha aggiunto, sottolineando quanto faccia ancora fatica a trovare le parole giuste per descriverne l’emozione. “È semplicemente meraviglioso”, ha concluso Sorotskin.
I marmi, come affermano i ricercatori, “potrebbero aver decorato la villa di una delle persone più ricche di Cesarea” e raffigurerebbero personaggi storici del mondo greco-romano. Perfettamente integre, infatti, su una delle statue è conservata un’iscrizione greca recante il nome “Licurgo” (che secondo gli studiosi potrebbe riferirsi a Licurgo di Sparta, il suo fondatore, o a Licurgo di Atene, famoso statista e oratore del IV secolo a.C.).
La sorpresa dei ricercatori riguarda proprio la posizione in cui sono state trovate: erano sepolte in una fossa di raccolta del vino di un torchio romano-bizantino. “Le statue risalgono al periodo romano e, cosa interessante, non sono state rinvenute in situ, nel luogo in cui un tempo si trovavano! – hanno dichiarato Eliran Oren e Avishag Reiss, direttori degli scavi per conto dell’Autorità israeliana per i beni culturali – Misteriosamente, sono state rinvenute disposte ordinatamente, a faccia in giù, all’interno di una fossa di raccolta del vino di un torchio di epoca romano-bizantina; ciò significa che sono state sepolte quando il torchio è stato messo fuori uso”, hanno aggiunto.
Ma perché sono state sepolte proprio qui? Sebbene non si conosca il motivo preciso, si ipotizza che forse chi le ha spostate aveva intenzione di preservarle.

Perché è una scoperta irripetibile
“Si tratta di una scoperta irripetibile – hanno commentato Oren e Reiss -. È stato davvero inaspettato, ma in qualche modo le scoperte davvero importanti vengono sempre alla luce proprio l’ultimo giorno dello scavo”.
Secondo il dottor Peter Gendelman, esperto dell’area di Cesarea per l’Autorità israeliana per le Antichità, il ritrovamento si aggiunge alla serie di ritratti di personaggi storici già emersi nella città, anche se una scoperta di questo tipo non avveniva dagli anni Novanta. Durante l’epoca romana, spiega l’esperto, statue simili decoravano sia edifici pubblici sia le residenze delle famiglie più facoltose, desiderose di richiamare la cultura e la tradizione del mondo classico. Non lontano dal luogo del ritrovamento erano già stati individuati i resti di un antico complesso termale e, secondo gli archeologi, è possibile che le due sculture appartenessero originariamente a una lussuosa villa di Cesarea.
Prima di essere sottoposte a un accurato intervento di pulizia, conservazione e a nuovi studi che dovranno chiarire con certezza chi raffigurano e da quale edificio provengano, le due statue saranno eccezionalmente esposte al pubblico per tutta l’estate al MUZA – Eretz Israel Museum di Tel Aviv, offrendo ai visitatori la rara opportunità di osservare da vicino un ritrovamento archeologico di eccezionale importanza a pochissimo tempo dalla sua scoperta.