L’estate italiana è anche sinonimo di tradizioni secolari che continuano a vivere nei palii, eventi capaci di trasformare città e borghi in grandi palcoscenici a cielo aperto.
Tra rievocazioni medievali, cortei storici, antichi mestieri, competizioni equestri e gare di tiro con la balestra, sono appuntamenti che raccontano la storia dei territori e coinvolgono migliaia di figuranti, contrade e quartieri per un vero e proprio viaggio nel tempo.
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Il Palio di Asti tra cortei e cavalli montati a pelo
Domenica 6 settembre Asti vivrà il momento più atteso dell’anno con il suo Palio, una delle manifestazioni storiche più antiche d’Italia. La giornata inizierà con la benedizione del cavallo e del fantino nelle parrocchie cittadine, seguita dall’esibizione degli sbandieratori dell’A.S.T.A. in Piazza San Secondo.
Nel pomeriggio prenderà il via il grande corteo storico con circa milleduecento figuranti in rappresentanza dei Rioni, Borghi e Comuni della provincia. Aperto dal Gruppo del Capitano del Palio e dagli sbandieratori, verrà chiuso dal Carroccio scortato dagli armigeri.
Alle 16, in Piazza Alfieri, si correrà il Palio con cavalli montati a pelo, senza sella. Dopo le tre batterie eliminatorie, il pubblico assisterà a una nuova esibizione degli sbandieratori prima della finale a nove cavalli, che assegnerà il Palio al vincitore.
Il Medioevo rivive con il Palio di Feltre
Dal 31 luglio al 2 agosto il centro storico di Feltre, in provincia di Belluno, ospiterà la 47ª edizione del Palio di Feltre: per tre giorni, le vie del centro si animeranno con spettacoli e rievocazioni tra tamburini, sbandieratori, armigeri, cavalieri, paggetti e alfieri.
Il programma si aprirà con le tradizionali cene propiziatorie dei Quartieri. Il sabato sarà dedicato agli spettacoli itineranti, ai cortei storici e alle gare di tiro con l’arco e della staffetta in Piazza Maggiore.
La giornata conclusiva vedrà protagonista il piccolo corteo storico, seguito dalla gara del tiro alla fune e dalla Carica storica del IV Reggimento a Cavallo dell’Arma dei Carabinieri. Al termine sarà consegnato il Drappo del Palio alla squadra vincitrice.
Il Palio di Siena, la corsa più famosa d’Italia

Il primo grande appuntamento dell’estate è in programma giovedì 2 luglio con il “Palio di Provenzano“, una delle due celebri corse che ogni anno animano Piazza del Campo. La manifestazione affonda le proprie origini nelle prime decadi del Seicento e celebra la Madonna di Provenzano, mentre il secondo appuntamento, il 16 agosto, è dedicato alla Madonna Assunta, venerata dalla Repubblica di Siena come patrona e regina della città.
A partire dalle 19.30 dieci delle diciassette contrade, rimaste immutate dal 1729, si sfideranno nella celebre Carriera, la corsa a cavallo che assegna il drappellone del Palio. Prima della competizione, dalle 17.20, sfilerà il tradizionale corteo storico composto da quattordici gruppi e quasi seicento figuranti in abiti d’epoca, chiamati a celebrare le istituzioni e la grandezza dell’antica Repubblica di Siena. A chiudere la sfilata sarà il Carroccio, sul quale viene esposto il Palio destinato al vincitore della corsa.
Lucca celebra San Paolino con l’antica balestra
Da venerdì 10 a domenica 12 luglio sarà Lucca a riportare in vita il proprio passato con la 52ª edizione del Palio di San Paolino che prenderà il via in Piazza San Martino con la tradizionale parata degli sbandieratori di Lucca, Querceta e Sinalunga.
Il giorno successivo sarà dedicato alla luminara in onore di San Paolino e al sorteggio dell’ordine di tiro, mentre domenica sera il momento più atteso sarà la gara di tiro con la balestra antica da banco, in programma dalle 21.30 nel piazzale San Donato. A contendersi il Palio saranno i tre terzieri cittadini di San Salvatore, San Martino e San Paolino. Nato nel 1973, l’evento si svolge seguendo l’antico regolamento italiano di tiro con la balestra del 1443, noto come “Ordo Pro Balistari”.
Il Palio dei Normanni, la grande sfida cavalleresca in Sicilia
Dal 12 al 14 agosto Piazza Armerina, in provincia di Enna, ospita ogni anno il Palio dei Normanni, dedicato a Ruggero d’Altavilla, che nel XII secolo liberò la città dai Saraceni.
Protagonisti dell’evento sono i cavalieri dei quattro quartieri cittadini, impegnati nell’arena medievale di Sant’Ippolito nella tradizionale Quintana che si articola in quattro prove: nelle prime tre i cavalieri devono colpire al galoppo lo scudo del “Saraceno”, prima con una lancia e poi con un martello, mentre nell’ultima prova sono chiamati a centrare un anello con la lancia e a lanciare un giavellotto attraverso un altro anello posto su una forca.