Tra le 10 migliori città al mondo per il “workcation” nel 2026 c’è una bellezza italiana

Nella top 10 mondiale per il workcation 2026 stilata da IWG, Napoli si conferma la prima città italiana grazie a cultura, cibo e trasporti efficienti

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Elena Usai

Travel blogger & content creator

La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

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Lavorare al mattino con vista sul Golfo, un piatto di spaghetti alle vongole in pausa pranzo, il tramonto su Castel dell’Ovo a fine giornata: non è il sogno di una vacanza qualunque, ma la fotografia di una delle città più amate per chi lavora da remoto.

Secondo il quarto barometro annuale “Work from Anywhere” di International Workplace Group (IWG), che ha analizzato 50 città nel mondo valutandole su clima, cultura, alloggi, trasporti, cibo, connessione internet e spazi di co-working, Napoli è entrata nella top 10 mondiale per il workcation 2026, piazzandosi al settimo posto e conquistando il titolo di prima città italiana in classifica, davanti a Lisbona e Seul.

Il fenomeno del workcation, ovvero la pratica di allungare le vacanze lavorando da remoto, non è più una tendenza di nicchia: la ricerca segnala che circa metà dei lavoratori ibridi intervistati prevede di prolungare un viaggio lavorando da remoto nel corso dell’anno, spinta soprattutto dal bisogno di staccare dallo stress quotidiano, dalla voglia di passare più tempo con le persone care e dalla necessità di far durare più a lungo le ferie a disposizione.

Napoli tra le migliori città al mondo per il “workcation”

Napoli occupa il settimo posto della classifica grazie a un mix di fattori. Gli alloggi restano accessibili rispetto ad altre mete del turismo internazionale, mentre il rapporto qualità-prezzo del cibo ottiene uno dei punteggi più alti dell’intera classifica: mangiare bene, spendendo poco, è ancora possibile nei vicoli del centro storico come nei quartieri più periferici.

A questo si aggiunge un sistema di trasporti giudicato efficiente, utile per chi lavora da remoto, ma vuole comunque muoversi con facilità tra la città e le mete circostanti, dalla Costiera Amalfitana ai Campi Flegrei. E poi c’è il capitolo cultura, dove Napoli ottiene uno dei voti più alti in assoluto: musei, teatri, siti archeologici e una scena artistica in costante fermento offrono a chi lavora da remoto infinite occasioni per riempire il tempo libero.

Non manca la vicinanza a paesaggi naturali di rara bellezza, dal Vesuvio alle isole del golfo, che rendono la città un punto di partenza ideale per weekend fuori porta senza mai allontanarsi troppo dalla postazione di lavoro.

La top 10 mondiale per il workcation 2026

A guidare la classifica globale è Bangkok, che conquista il primo posto grazie a un costo della vita contenuto, alloggi convenienti e un’offerta gastronomica di alta qualità a prezzi accessibili, il tutto sostenuto da una connessione internet solida e da una rete capillare di spazi di co-working. Al secondo posto si conferma Tokyo, apprezzata per la sicurezza, la qualità della vita e un’offerta culturale e gastronomica di altissimo livello, mentre il podio si chiude con Barcellona, tra le mete più amate d’Europa per il lavoro da remoto grazie al clima favorevole e alla grande disponibilità di spazi di lavoro flessibili.

Seguono Porto, Vancouver e Budapest, prima di Napoli al settimo posto. Chiudono la top 10 Medellin, Lisbona e Seul. Una classifica che racconta un turismo sempre più ibrido, in cui computer e valigia viaggiano insieme e in cui l’Italia, con il capoluogo campano, si ritaglia un ruolo da protagonista.

Ecco la classifica completa stilata da IWG:

  1. Bangkok, Thailandia
  2. Tokyo, Giappone
  3. Barcellona, Spagna
  4. Porto, Portogallo
  5. Vancouver, Canada
  6. Budapest, Ungheria
  7. Napoli, Italia
  8. Medellín, Colombia
  9. Lisbona, Portogallo
  10. Seul, Corea del Sud