Ormai non è più una novità: Milano si conferma la città più cara d’Italia, con un costo della vita del 62% più alto rispetto a quello di Napoli. È quanto emerge dall’ultima fotografia scattata dal Codacons, che ha condotto uno studio basato sui dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit (ministero Imprese e Made in Italy) su 18 grandi città italiane.
Qual è la città in cui conviene mangiare un panino? E dove un cappuccio al bar è più economico? Dalla spesa alimentare ai servizi, ecco dove conviene viaggiare e vivere nel Belpaese secondo la classifica basata sui prezzi del 2025.
La top 3 delle città più costose d'Italia
Le 18 città in classifica sono state analizzate dal Codacons prendendo in esame un paniere composto da prodotti ortofrutticoli, alimentari e servizi come il dentista, la messa in piega, la tintoria o la toelettatura di cani.
Dai dati emersi, risulta che a Milano si spende un totale di quasi 600 euro, il 62% in più rispetto alla spesa di Napoli per il medesimo paniere. Al secondo gradino del podio delle città più costose d'Italia si posiziona Aosta, dove lo scontrino complessivo ammonta a 586 euro, mentre al terzo posto troviamo Bolzano con 574 euro.
Guardando alla sola spesa alimentare, per l'acquisto di 28 prodotti alimentari che spaziano dall'ortofrutta alla carne, dal salmone a pane, pasta e olio, la città più costosa è Bolzano, dove è necessario sborsare circa 220 euro (il 33,3% in più rispetto a Catanzaro).
Le città più economiche
La città più economica d'Italia, tra le 18 in classifica, è Napoli con una spesa totale di circa 369 euro per i beni e servizi presi in considerazione. Ma se si guarda solo alla spesa alimentare, è Catanzaro a detenere il primato del risparmio (circa 165 euro, contro i 168 euro di Napoli e i 172 euro di Bari).
A seguire, tra le città più economiche ci sono Palermo, con 408 euro totali, e Catanzaro con 424 euro.
Ecco la classifica completa delle 18 grandi città analizzate, dalla più costosa alla più economica:
- Milano: 598,95 euro
- Aosta: 586,26 euro
- Bolzano: 574,21 euro
- Trieste: 560,98 euro
- Bologna: 556,39 euro
- Venezia: 553,91 euro
- Torino: 510,40 euro
- Perugia: 504,48 euro
- Roma: 499,68 euro
- Genova: 483,87 euro
- Ancona*: 477,69 euro
- Cagliari: 474,33 euro
- Firenze: 470,71 euro
- Bari: 427,68 euro
- Pescara: 428,96 euro
- Catanzaro: 423,84 euro
- Palermo: 408,25 euro
- Napoli: 368,90 euro
Grandi differenze nei prezzi tra le città italiane
Un grande divario tra città si registra anche per altre spese, come quelle relative a un'otturazione dal dentista: è record ad Aosta con 176 euro, contro i 70 euro di Napoli. Per lavare l'auto bastano 8,5 euro ad Ancona, ma ne servono oltre 21 a Bolzano, città che vanta anche il prezzo più alto per il cappuccino al bar, ben 2,30 euro in media.
Un panino al bar, invece, passa dai 2,70 euro di Ancona ai 5,70 di Milano (con una media nazionale di circa 3,80 euro). Mangiare la carne bovina costa di più a Bologna (in media 26,7 euro/kg), ma le zucchine più care sono quelle di Genova (4,60euro/kg), ha evidenziato l'associazione dei consumatori. Uscire a mangiare una pizza costa 14,72 euro di media a Bolzano (la più cara), contro i 10,05 euro di Pescara (la più economica).
E se volete tagliare e acconciare i vostri capelli? Conviene farlo a Napoli, dove una messa in piega costa in media meno di 13 euro contro i 23,50 euro della più cara Bologna, mentre il taglio capelli per donna meno di 15 euro contro i 30 euro della più cara Trieste.
Spazio anche allo svago, con i cinema che a Genova sono un salasso: vedere un film in una sala cinematografica qui costa 11,20 in media, contro i circa 7,30 euro di Bari.
Una curiosità? A sorpresa Milano è la città col più basso costo del servizio "lavatura e stiratura camicia": nella città meneghina costa in media 2,89 euro, contro i 5,3 euro di Catanzaro e Ancona!