L’Everest come non lo vedrete mai in un viaggio virtuale

Una magnifica esperienza virtuale permette di vedere da vicino i ghiacciai dell'Everest, la più alta vetta della Terra, nella catena dell'Himalaya

Una magnifica esperienza virtuale è quella che permette di vedere da vicino i ghiacciai perenni dell’Everest, la più alta vetta della Terra (8.848 metri) nella catena dell’Himalaya, al confine tra Cina e Nepal (GUARDA LA MAPPA).

A meno che non siate degli esperti scalatori del calibro di Reinhold Messner (che fu il primo, insieme a Peter Habeler, a compiere la salita senza l’ausilio di ossigeno supplementare), questo è l’unico modo per ammirare questi luoghi da vicino.

L’esploratore, produttore cinematografico e ambientalista David Breashears dal 2007 si è occupato di registrare i cambiamenti dei ghiacciai del monte Everest e della zona circostante: il ghiacciaio Rongbuk, il ghiacciaio Ngozumpa, il ghiacciaio Baltoro, il ghiacciaio Kyetrak, il ghiacciaio Khumbu, il ghiacciaio Liligo. La prima immagine della montagna di cui è entrato in possesso risale al 1920 e rivela profondi cambiamenti del ghiacciaio nel corso di 86 anni.

La sua esperienza unica è stata messa online grazie al progetto GlacierWorks, Rivers of Ice. Attraverso l’utilizzo di video, immagini in gigapixel, fotografie comparative e hot spot overlay, consente di esplorare e scoprire il monte Everest, i suoi ghiacciai e le sue valli avvicinandosi alla montagna come mai possibile prima d’ora. Ci sono foto scattate dal K2, conosciuto anche come Monte Godwin-Austen, nel gruppo del Karakorum appartenente anch’esso alla catena dell’Himalaya: con i suoi 8.611 metri di altitudine è la seconda montagna più alta della Terra.

Ecco un’anteprima delle immagini che si possono esplorare e navigare a 360°.

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