C’è un’Europa che non compare nelle gallery sovraffollate, che non obbliga a prenotare mesi prima e che non ti chiede di sgomitare per una foto decente. È quella dei numeri piccoli, delle notti di pernottamento che restano basse anche quando il resto del continente si trova a combattere con il turismo di massa.
Secondo l’ultimo rilevamento disponibile su Eurostat, nel 2024 (dati aggiornati a gennaio 2026), 5 mete spiccano per il minor numero di notti trascorse dai turisti. Nonostante siano sicuramente più piccole, hanno un fascino unico. Ecco quindi le 5 destinazioni europee con meno turisti da scoprire come tesori lontani dall’overoturism.
Liechtenstein
Con 228.579 pernottamenti, il Liechtenstein compare in questa classifica. È un Paese piccolissimo e con un ritmo tutto suo, dove il turismo non è esagerato. Vaduz non ha la frenesia delle capitali alpine più famose. Il castello domina la valle, le vigne salgono ordinate, i sentieri partono senza clamore.
Si visita per camminare, per stare all’aria aperta senza la sensazione di essere parte di un flusso. Le Alpi sono le stesse, la qualità dell’aria pure. Cambia l’atmosfera: più silenzio, meno marketing. Musei piccoli ma curati, ristoranti dove non serve inseguire l’ultima tendenza. E soprattutto una sensazione rara: ci si sente ospiti.
Macedonia del Nord
La Macedonia del Nord resta fuori dai radar di molti itinerari europei. Ed è un errore che gioca a favore di chi arriva e rivela proprio questo dato: la nazione ha ospitato 2.180.510 pernottamenti nel 2024. Ohrid, affacciata su uno dei laghi più antichi del continente, ha chiese, acqua limpida e tramonti che non hanno bisogno di filtri. Skopje è una capitale spigolosa, contraddittoria, a tratti caotica. Ma viva.
I prezzi sono ancora accessibili, il cibo è una sorpresa continua e l’accoglienza non è una posa. È reale. Si mangia bene, si beve meglio e la gente del posto è davvero socievole. Le montagne intorno offrono trekking e natura senza code ma soprattutto il turismo di massa non è ancora arrivato.
Lussemburgo
Con 3.684.469 pernottamenti il Lussemburgo rivela la sua anima politica, storica e artistica in versione compatta e quindi perfetta per un weekend. Una capitale elegante, verdissima, con canyon urbani e ponti spettacolari. Castelli medievali sparsi ovunque, spesso senza biglietterie affollate.
È una destinazione ideale per chi ama muoversi lentamente. Treni e trasporti pubblici gratuiti, sentieri che collegano villaggi e vigneti, una cucina che mescola Francia e Germania senza rigidità. Non cerca di stupire e forse è proprio questo a conquistare.
Lettonia
Anche la Lettonia compare nella top 5 con 4.692.213 pernottamenti. Riga è una delle capitali più sottovalutate del Nord Europa. Art Nouveau impressionante, quartieri creativi, mercati enormi ospitati in vecchi hangar. E poi il Baltico, le spiagge di Jurmala, le foreste che iniziano subito fuori città. La Lettonia è ampia, verde, poco popolata; si viaggia senza pressione, i musei non sono sovraffollati, i bar non fanno turni serrati.
Montenegro
Sono stati contati 5.200.576 pernottamenti in Montenegro nel 2024 e proprio per questo non può che comparire nella top 5 delle destinazioni europee con meno turisti. Le Bocche di Cattaro sono spettacolari, sì. Ma basta allontanarsi di poco per ritrovare silenzio. Montagne vere, laghi interni, monasteri isolati. È un Paese compatto, facile da attraversare, con un turismo che convive ancora con la vita quotidiana. Si mangia semplice, si spende meno rispetto a molte mete mediterranee, si ha la sensazione di essere arrivati prima.