C’è un’Italia che sceglie di brillare senza abbagliare. Un’Italia fatta di borghi, città d’arte, paesaggi alpini e centri urbani stratificati che hanno deciso di crescere senza consumarsi in un semplice scatto. Le 10 Luminous Destinations 2026 rappresentano proprio questa visione: destinazioni che interpretano un modello di turismo più equilibrato, sostenibile e capace di creare valore nel tempo.
Il progetto Luminous Destinations di Visit Italy nasce con l’obiettivo di accendere i riflettori su quei territori che sanno coniugare identità, accoglienza e qualità della vita. Non si tratta di mete “alternative” per moda, ma di luoghi che stanno guidando un cambiamento concreto nel modo di intendere il viaggio in Italia. Qui il turismo non è invasione, ma relazione con i territori, non è consumo rapido, ma esperienza consapevole.
Le 10 Luminous Destinations 2026
Le destinazioni selezionate per il 2026 da Visit Italy raccontano un’Italia diffusa e sorprendente, capace di unire patrimonio culturale, comunità e gestione attenta dei flussi.
Arezzo, in Toscana, incarna l’equilibrio tra arte e manifattura: una città rinascimentale dove le tradizioni artigiane sono ancora parte integrante della vita quotidiana. Castelsaraceno in Basilicata è un borgo appenninico immerso nella natura che valorizza il dialogo tra paesaggio e ingegneria, offrendo un’esperienza autentica lontana dalle rotte più battute.
Monreale in Sicilia unisce spiritualità, arte e panorama, con il suo Duomo patrimonio UNESCO. Viterbo in Lazio custodisce uno dei centri medievali meglio conservati d’Europa, rafforzato da una storica vocazione termale.
Nelle Marche, Cingoli, conosciuta come il “balcone delle Marche”, è simbolo di turismo lento e qualità della vita, con panorami che abbracciano mare e monti. Oratino in Molise, tutela il proprio patrimonio immateriale, tra scultura e musica, dimostrando come la cultura possa essere motore di sviluppo sostenibile.
Genova in Liguria rappresenta un laboratorio urbano: porto, carruggi, palazzi storici e quartieri autentici convivono in un equilibrio dinamico che valorizza la città senza snaturarla.
In alta quota, Livigno, in Lombardia si distingue per l’attenzione alla sostenibilità, alla mobilità dolce e a un’accoglienza responsabile che tutela l’ecosistema alpino. Borutta in Sardegna racconta l’anima più silenziosa dell’isola, tra archeologia, spiritualità e paesaggi rurali ancora intatti. Infine, Gerace in Calabria è un borgo medievale dell’Aspromonte che dimostra come storia, artigianato e territorio possano generare un turismo radicato e consapevole.
Queste dieci mete non propongono semplicemente luoghi da visitare, ma un modello di sviluppo: il turismo diventa sostenibile quando migliora prima di tutto la qualità della vita di chi quei territori li abita ogni giorno.
Un nuovo sguardo sul turismo italiano
Le Luminous Destinations 2026 si inseriscono in un contesto in cui il turismo italiano continua a crescere, ma si confronta con sfide cruciali come la concentrazione dei flussi e l'overtourism delle grandi città. Sempre più viaggiatori cercano esperienze autentiche, soggiorni più lunghi e un rapporto reale con i territori.
In questo scenario, emerge con forza l’importanza delle comunità locali: quando i residenti restano al centro dello sviluppo, l’esperienza per il visitatore diventa più ricca e significativa. Il turismo del futuro non può prescindere dall’equilibrio tra attrattività e vivibilità.
Le 10 Luminous Destinations 2026 mostrano che un’altra strada è possibile: distribuire i flussi, valorizzare il patrimonio diffuso e costruire un racconto dell’Italia che vada oltre le mete iconiche. Un invito a scoprire luoghi capaci di illuminare il viaggio con autenticità, rispetto e visione.