Le città italiane con la migliore (e peggiore) qualità della vita: la classifica 2025

Tra conferme, new entry e sorprese, la nuova classifica sulla qualità della vita nel Belpaese fotografa 107 province secondo 9 macrocategorie, tra cui il turismo e la cultura

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Francesca Pasini

Content writer & Travel Expert

Laureata in Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vive tra Italia e Spagna. Curiosa per natura, ama scrivere di storie che la appassionano.

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Vivere (e viaggiare) in una città dove la qualità della vita è davvero alta fa la differenza. E come ogni anno, ItaliaOggi e Ital Communications – in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma – hanno fotografato lo stato del Paese con una classifica che analizza 92 indicatori raggruppati in nove parametri chiave: affari e lavoro, ambiente, istruzione, popolazione, reati e sicurezza, reddito e ricchezza, salute, sicurezza sociale e turismo e cultura.

Criteri, questi, che hanno permesso di indagare in maniera approfondita le varie sfaccettature relative alla qualità della vita a livello locale, giungendo alla classifica finale in cui emergono le città e le province migliori e peggiori del Belpaese nel 2025.

L’indagine 2025 sulla qualità della vita

Giunta alla 27ª edizione, l’indagine annuale condotta da ItaliaOggi e Ital Communications insieme alla Sapienza di Roma ha analizzato come ogni anno 107 province italiane, assegnando 1.000 punti a quella con il posizionamento migliore e zero a quella peggiore, per ogni categoria studiata. A seconda del loro punteggio, sono state poi divise in quattro gruppi: “Buona”, “Accettabile”, “Discreta” e “Insufficiente”.

In generale, l’analisi 2025 evidenzia un peggioramento della qualità della vita in Italia, che risulta “buona o accettabile” in 60 province su 107: un valore inferiore a quello registrato negli ultimi anni (erano 62 nel 2024, 63 nel 2023 e 64 nel 2022). Inoltre, anche quest’anno si evidenzia il divario tra il Centro-Nord e l’Italia del Sud e delle Isole.

Se da un lato migliorano le province del Centro, al Sud soltanto L’Aquila si classifica nel gruppo “qualità della vita accettabile”, contro le due (Pescara e Teramo) censite l’anno scorso.

Le 5 città con la peggiore qualità della vita in Italia

All’ultimo posto della classifica, si conferma Caltanissetta (posizione 107°, tra le ultime anche della classifica Ecosistema Urbano 2025), preceduta da Crotone (106°) che scende di cinque posizioni in un anno, Reggio Calabria (105°), che invece avanza di un posto, Foggia (104° dal 93°) e Agrigento (103°).

Inoltre, si sono rilevati anche forti cali di posizioni per Pordenone (dalla 9° alla 23° posizione) e per Gorizia (dalla 26° alla 52°).

Cattedrale di Santa Maria La Nova a Caltanissetta
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Cattedrale di Santa Maria La Nova a Caltanissetta

La top 10 delle città con la miglior qualità della vita

A confermare il primo posto nella classifica 2025 delle città con la migliore qualità della vita è ancora una volta Milano. I punteggi migliori riguardano la dotazione di servizi, il reddito, la gestione delle infrastrutture e la vitalità del tessuto produttivo. Ma allo stesso tempo perde molti punti in merito alla sicurezza sociale (non a caso si è classificata come la città più pericolosa nella classifica 2025 per numero di reati e denunce).

Al secondo gradino del podio vediamo un’altra conferma, Bolzano, mentre al terzo posto c’è la new entry Bologna. Nella top 10, invece, la nuova entrata è Reggio Emilia (+9 posizioni).

In generale, guardando la classifica, emergono alcuni dati interessanti: quest’anno, ad aver guadagnato più posizioni è Lucca (+27), mentre la città che ne ha perse di più è Gorizia (-26). Nel Centro Italia la migliore è Firenze (+1), mentre al Sud è Pescara (-8).

Di seguito la top 10 completa delle migliori città e province italiane per qualità della vita secondo la nuova classifica.

  1. Milano (1.000 punti)
  2. Bolzano (984)
  3. Bologna (915)
  4. Firenze (892)
  5. Monza (890)
  6. Trento (885)
  7. Padova (867)
  8. Verona (838)
  9. Parma (815)
  10. Reggio Emilia (814)

Le migliori province nel turismo e nella cultura

Il quadro che emerge evidenzia anche che nelle grandi città il ritmo di crescita si è rallentato, mentre a muovere maggiormente la classifica sono le realtà intermedie, come Lucca, Prato, Rimini e Treviso: un indice della maggior competitività dei tessuti urbani medi.

Un dato che emerge anche nella sezione “Turismo e cultura”: sul podio di questa categoria non troviamo le maggiori città italiane, bensì realtà più piccole che negli ultimi anni vengono sempre più scelte da un turismo più consapevole e sostenibile, fuori dalle classiche rotte, e in  cerca di mete alternative autentiche e meno affollate. Bolzano è al primo posto per il turismo, seguita da Trieste e Rimini.

Nella top 10 della categoria turistica e culturale seguono, in ordine, Roma, Livorno, Verona, Venezia, Napoli, Milano e Firenze.