Cabine aereo a basso rischio: il punto di vista di IATA

Volare in sicurezza è possibile: secondo la IATA, le cabine degli aerei sarebbero per svariati motivi a basso rischio di contrarre il Covid

Il settore turistico è uno di quelli che più ha subito le conseguenze negative della pandemia. Milioni di persone hanno dovuto rinunciare a viaggiare, nel rispetto delle misure di sicurezza adottate per evitare di diffondere il contagio. Tuttavia, da alcuni mesi ormai è tornato possibile volare in molti luoghi del mondo. E, secondo la IATA, le cabine degli aerei sarebbero assolutamente a basso rischio di contrarre il Covid.

Viaggiare in aereo, il punto di vista di IATA

La International Air Transport Association (IATA) ha sempre posto grande attenzione alla sicurezza a bordo, ancor di più da quando ha avuto inizio l’emergenza sanitaria. Nei mesi in cui il traffico aereo è rimasto pressoché bloccato, c’è stato tutto il tempo per verificare l’impatto del Covid durante un volo aereo. Ed è ormai da tempo che l’associazione stessa continua a sostenere come le cabine siano assolutamente da considerare luoghi a basso rischio.

I motivi sono diversi. Innanzitutto le caratteristiche di progettazione dell’aereo lo rendono un mezzo di trasporto molto sicuro. A bordo è infatti possibile contare su una qualità dell’aria che sarebbe decisamente migliore rispetto a quella che si può respirare in qualsiasi altro ambiente al chiuso. La IATA punta l’attenzione sulla direzione del flusso d’aria, sul tasso di ricambio e sulla sua filtrazione, tutte caratteristiche che permetterebbero per l’appunto di avere maggiore sicurezza durante il viaggio.

Inoltre, a bordo ci sono altre condizioni che rendono più difficile la propagazione del virus. Il fatto, ad esempio, che tutti i sedili siano disposti con il medesimo orientamento in avanti, tale da permettere ai passeggeri di non avere un contatto “viso a viso”. E il fatto, naturalmente, che anche durante il volo si debbano rispettare delle misure di sicurezza – in primis l’obbligo di tenere la mascherina correttamente applicata.

La situazione dei viaggi in aereo

Attualmente, dunque, volare sarebbe un modo molto sicuro per viaggiare. Il merito è anche dei numerosi controlli che vengono effettuati prima dell’imbarco, in modo da garantire maggiore tranquillità ai passeggeri e al personale di bordo. L’ultimo decreto varato dal Governo (in vigore dal 10 gennaio sino al 31 marzo 2022, salvo ulteriori proroghe) prevede ad esempio l’obbligo del Super Green Pass per tutti i mezzi di trasporto pubblici sul territorio nazionale, incluso l’aereo – oltre all’obbligo di indossare la mascherina FFP2.

Non è dunque più sufficiente avere il Green Pass ottenuto mediante tampone, bensì è necessario essersi sottoposti a ciclo completo di vaccinazione o essere guariti dal virus per viaggiare in aereo sul territorio italiano. Per  quanto riguarda l’estero, per il momento è possibile volare per motivi turistici solo verso alcuni Paesi (quelli inclusi nelle liste A, B, C, e D, come si può approfondire sul sito ufficiale di Viaggiare Sicuri). Una misura, questa, volta ad evitare i viaggi verso Stati considerati più ad alto rischio.

Inoltre, negli ultimi mesi anche l’Italia ha adottato alcuni corridoi turistici Covid-free. Si tratta di percorsi aerei super controllati, che permettono ai viaggiatori di raggiungere mete altrimenti vietate al turismo. Al momento le destinazioni disponibili sono Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto (limitatamente alle zone di Sharm El Sheikh e Marsa Alam).

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