Voli Covid tested: lo studio che rivela se si contrae il virus

Uno studio esclusivo ha scoperto quanto è il rischio di esposizione al Covid in viaggio

Era dicembre 2020 quando decollarono i primi voli “Covid free” tra Italia e Stati Uniti, rotte che prevedevano tampone negli USA per tutti i passeggeri in partenza, secondo test rapido all’aeroporto di Roma e nessun obbligo di quarantena all’arrivo nel nostro Paese.

Questa tipologia di voli è stata da subito definita come una “ricetta sicura” capace di offrire maggiori garanzie al turismo.

Il primo volo Delta Covid Tested e senza quarantena fiduciaria di 14 giorni era partito da Atlanta sabato 19 dicembre 2020 alla volta di Fiumicino facendo da apripista ai voli della compagnia aerea statunitense con una frequenza di tre volte la settimana (martedì, giovedì e sabato) in totale sicurezza.

Per viaggiare sui voli Covid Tested Delta dagli Stati Uniti all’Italia i passeggeri sono tenuti a sottoporsi a uno screening completo prima del viaggio e all’arrivo, indipendentemente dal fatto di essere vaccinati o meno.
Infatti, prima d’imbarcarsi, i viaggiatori devono presentare l’esito negativo di un test molecolare o antigenico effettuato entro le 72 ore precedenti il volo.

In questo modo, il rischio di esposizione al Covid-19 in viaggio è inferiore allo 0,1%.

È quanto emerso da uno studio esclusivo che ha preso in esame i reali dati dei passeggeri presenti sui voli Covid-tested di Delta tra New York-JKF, Atlanta e l’aeroporto internazionale di Roma Fiumicino.

Lo studio, effettuato dalla Mayo Clinic Proceedings e dal Dipartimento della Salute della Georgia in collaborazione con Delta, ha dimostrato che un singolo test molecolare eseguito entro 72 ore dalla partenza può ridurre il tasso di persone “attivamente infette” a bordo a un livello decisamente inferiore ai tassi di infezione della comunità.

Per fare un esempio, quando il tasso di infezione della comunità si attestava sul 1,1%, i tassi di infezione sui voli Covid Tested erano allo 0,05%.

Il dottor Henry Ting, Chief Health Officer di Delta, ha spiegato che “il rischio dei viaggi aerei varia a seconda dei tassi dei casi e dei tassi di vaccinazione all’origine e alla destinazione, dell’uso della mascherina e di altri fattori.
Ma i dati raccolti da questo studio dimostrano che l’uso di routine di un singolo test molecolare entro 72 ore prima del viaggio internazionale per gli individui non vaccinati attenua significativamente il rischio di esposizione e trasmissione del COVID-19 durante i viaggi aerei
“.

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