Le città di pianura, le location del film con più nomination ai David di Donatello 2026
Le città di pianura, le location del film con più nomination ai David di Donatello 2026
Un road movie notturno nella pianura veneta tra amicizia, solitudine e paesaggi autentici, candidato con numerose nomination ai David di Donatello 2026
Laureata in Scienze del Turismo, ama da sempre viaggiare. Travel Blogger dal 2012 e Content Creator, alterna zaino in spalla a bagaglio a mano.
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Getty Images/iStock
Gli attori protagonisti del film "Le città di pianura" a Sedico (BL)
Tra i film italiani più interessanti degli ultimi anni, “Le città di pianura” di Francesco Sossai si distingue per la sua capacità di trasformare il territorio in protagonista.
Questo road movie notturno, presentato a Cannes 2025, ha conquistato pubblico e critica, ottenendo anche numerose candidature al David di Donatello 2026 – 16 le nomination (miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale, miglior casting, tanto per citarne solo alcune) – per questo lungometraggio di Sossai che si presenta come il favorito.
Un risultato che conferma la forza di un racconto capace di unire autenticità, ironia e profondità. Il film restituisce un Veneto lontano dalle cartoline turistiche, fatto di strade secondarie, bar di provincia e paesaggi sospesi tra passato e presente.
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Di cosa parla Le città di pianura
Il film segue le vicende di Carlobianchi e Doriano (Sergio Romano e Pierpaolo Capovilla), due cinquantenni senza soldi e senza direzione, accomunati da un rituale: girare in macchina alla ricerca dell’ultimo bicchiere da bere. Durante una delle loro peregrinazioni notturne incontrano Giulio (Filippo Scotti), un giovane studente di architettura, timido e riflessivo, destinato a vedere cambiare profondamente il suo modo di guardare il mondo.
Questa dinamica dà vita a un racconto che è al tempo stesso ironico e malinconico, dove l’incontro tra generazioni diverse diventa occasione di crescita personale. Il film si inserisce nella tradizione del road movie, ma lo fa con un’identità fortemente radicata nel territorio: la pianura veneta non è solo uno sfondo, ma una presenza costante che influenza i personaggi e le loro scelte.
Attraverso dialoghi, soste nei bar e incontri casuali, "Le città di pianura" esplora temi universali come l’amicizia, il tempo che passa e la ricerca di un senso nella quotidianità. Il ritmo del racconto segue quello delle notti insonni e delle bevute condivise, restituendo una dimensione sospesa che riflette la condizione esistenziale dei protagonisti.
Ufficio StampaDi cosa parla il film "Le città di pianura"
Dove è stato girato Le città di pianura
Uno degli elementi più affascinanti del film è senza dubbio l’uso delle location. Le riprese si sono svolte principalmente nella pianura del Veneto, attraversando diverse province e offrendo uno spaccato autentico del territorio. Tra i luoghi principali figurano Sedico, Feltre e Cesiomaggiore, in provincia di Belluno, oltre a Cadoneghe e Brugine nella provincia di Padova.
Il viaggio dei protagonisti tocca anche il veneziano, con tappe a Noale e Chioggia, fino ad arrivare alla stessa Venezia, dove alcune scene sono ambientate nel sestiere di Santa Croce e nell’area dei Tolentini. Questa varietà di ambientazioni contribuisce a creare un mosaico territoriale ricco e sfaccettato, capace di restituire la complessità della regione.
Tra le location più suggestive spicca il Memoriale Brion a San Vito di Altivole (nella campagna trevigiana), luogo iconico scelto per una scena chiave del film. Qui il paesaggio assume una dimensione quasi simbolica, diventando spazio di riflessione e chiusura del viaggio narrativo.
Il lavoro di Sossai sulle location è stato lungo e meticoloso: il regista ha selezionato luoghi diversi per raccontare la varietà del Veneto contemporaneo, evitando stereotipi e cercando di restituire un’immagine complessa e realistica della sua terra. Dai bar di provincia alle strade secondarie, ogni ambiente contribuisce a costruire l’identità visiva del film, rendendo Le città di pianura un vero e proprio viaggio cinematografico nel cuore del Nord-Est italiano.