Perché il nostro prossimo viaggio sarà in Israele

Intervista a Kalanit Goren Perry, direttrice dell'Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo

Israele non è soltanto una meta di pellegrinaggi religiosi, ma offre molto di più. Città che coniugano storia e modernità, paesaggi naturali mozzafiato che spaziano dal deserto al Mar Morto, dalle pianure alle montagne ed esperienze autentiche che si possono provare solo qui, come soggiornare in un kibbutz o fare kayak lungo il fiume Giordano.

Kalanit Goren Perry, direttrice dell’Ufficio del Turismo Israeliano, ci spiega cosa vedere nel suo meraviglioso Paese. A partire dalla Galilea.

Lei è originaria della Galilea: quali luoghi, meno noti, consiglia di visitare agli italiani che visitano questa zona di Israele?

“La Galilea è un posto meraviglioso. Io sono molto orgogliosa di venire da questa zona, culla di spiritualità e paradiso naturale. Gli Italiani conoscono certamente tutti i luoghi che si trovano intorno al lago di Tiberiade, i cosiddetti luoghi santi, ma forse conoscono meno, per esempio, la natura di questa meravigliosa regione e tutto quello che è possibile fare. Abbiamo, per esempio, parlato di kibbutz.

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Il lago di Tiberiade in Galilea @123rf

Forse pochi sanno che partendo proprio dal Kibbutz di Degania Bet è possibile fare un giro in bicicletta lungo tutto il lago: il Ministero del Turismo di Israele ha contribuito alla crescita e allo sviluppo delle piste ciclabili lungo il lago. La Galilea offre una dolcezza di paesaggi unica e gli italiani possono davvero trovare aspetti che risponderanno alle loro esigenze. Qualche esempio: percorsi enogastronomici scoprendo vigneti inaspettati, gustando il meraviglioso vino di Israele.

Luoghi storici: se parliamo di Galilea nella sua complessità, un luogo davvero da scoprire, tra natura, trekking e storia è l’Arbel National Park e la sua riserva naturale. Ideale per gli amanti del trekking. Sempre in Galilea, un luogo davvero mozzafiato è il parco di Ayun.

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L’Arbel National Park in Israele @123rf

Relax e benessere. Per tutti coloro che desiderano rilassarsi, ecco un luogo di eccellenza che pochi conoscono: le terme di Hamat Gader, tra natura, relax e benessere. In questo luogo, gli antichi romani avevano costruito un luogo di benessere, attraverso l’utilizzo delle fonti calde del Giordano.

Vivere in Galilea, venire dalla Galilea significa provenire da una località lontana dalle città affollate e con un’attenzione alla natura davvero particolare. Per questo per lungo tempo ho dedicato la mia attività lavorativa alla promozione del turismo avventura e anche per le mie precedenti esperienze lavorative. E ho anche imparato ad essere curiosa e desiderosa di conoscere: per questo ho viaggiato molto e ho vissuto molto all’estero, anche in Italia”.

Gli italiani amano molto Israele e hanno scoperto che non è soltanto una meta religiosa: come spiega la passione che gli italiani hanno per il Suo Paese?

“Israele è davvero un piccolo grande Paese. Vi è davvero tutto. E la sua eccellenza è proprio il fatto che sia una nazione piccola. Questo è uno dei motivi che ha portato gli italiani a scoprire sempre di più la destinazione. E anche la possibilità che vi è stata di collegamenti diretti da Milano, Roma, Venezia e Bologna. E anche voli diretti verso il nuovo aeroporto di Ramon. Situazioni che speriamo torneranno presto non appena si potrà rientrare alla normalità. Israele è poi divenuta sempre di più un luogo eccezionale per il turismo FIT e per i giovani: più di tutto Tel Aviv, verso cui è sicuramente cresciuto questa tipologia di turismo”.

Quali sono i suoi luoghi del cuore in Israele?

“Senza dubbio la mia Galilea con la dolcezza del suo lago e del suo verde. Ma anche Tel Aviv dove ho vissuto per lungo tempo”.

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Il lungomare di Tel Aviv @123rf

Ci sono dei luoghi insoliti di Israele che consiglia agli italiani di vedere?
Luoghi speciali e unici?

“Insoliti ancora per gli italiani e sicuramente straordinari sono il villaggio degli artisti di Ein Hod. Un’esperienza dal sapore Anni 70, ma sempre attuale nella sua formula e contenuti. In Israele esiste anche un luogo tanto originale quanto sconosciuto per conoscere la presenza preistorica sul territorio. Dal 2012 sito Unesco, è la Nahal Mearot Nature Reserve. Spiagge blu e un sito biblico interessantissimo è il sito di Akhziv. Un’esperienza tra storia e archeologia biblica”.

Quali sono le esperienze imperdibili da fare in Israele per dire di aver scoperto veramente il Paese?

“Da nord a sud… ecco qualcosa di eccezionale. Turismo estremo nel sud del Paese: dal sandboarding al safari nel deserto del Negev, fino alle esperienze di surf sul lungomare della costa mediterranea, da Tel Aviv fino al nord, esperienza da poter fare tutto l’anno. E ancora: in kayak lungo il Giordano, a cavallo in Galilea o a piedi percorrendo, per esempio, il famoso Gospel Trail nella mia Galilea. Subway a Tel Aviv e mountain bike a Gerusalemme.

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Il deserto del Negev @123rf

Infine, un cenno ai mercati: da Mahane Yehuda di Gerusalemme al Carmel Market di Tel Aviv, luoghi straordinari per comprendere il cosmopolitismo del Paese. Infine davvero da scoprire è il Tel Aviv art museum: riuscirà ad impressionare gli italiani per la varietà dell’offerta.

Israele è conosciuta in tutto il mondo per la ricerca: oltre la TAU, Tel Aviv University, un luogo davvero da scoprire e unico nel suo genere è l’Istituto Weizmann. Lì si trova un centro di ricerca il cui centro visitatori consentirà davvero di comprendere la storia della ricerca in Israele e il significato di essa per Israele. Lì si trova anche la casa del primo presidente di Israele e al suo interno si trova la YEDA, società costituita nel 1959 per la diffusione e lo sviluppo della scienza e la divulgazione dei risultati scientifici. È stato fondato al suo interno un istituto per il technology transfer denominato IEDA. Attualmente il 4,3 – 4,7% del PIL di Israele viene destinato alla ricerca scientifica”.

Quale consiglio potrebbe dare a chi desidera fare una vacanza low budget in Israele?

“Ci sono luoghi che possono davvero rientrare in un budget abbastanza ridotto. Vi è la possibilità di soggiornare, per esempio, nella formula del Kibbutz County Loading, una sorta di BB, all’interno del kibbutz. E anche i voli, così almeno era in periodo pre-Covid, se acquistati con un certo anticipo, possono offrire costi davvero interessanti. Esiste poi una catena di hostel davvero eccezionale per giovani che offre formule di turismo interessanti e davvero low cost”.

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Gerusalemme e il Muro del pianto @123rf

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