Dalla Puglia alla Lapponia on the road: l’impresa di Carlo ai tempi del covid

La più grande tempesta solare degli ultimi tempi ha spinto Carlo a partire. Ripercorriamo insieme a lui le tappe e le emozioni di questo incredibile viaggio

Il sogno di tornare, ancora una volta in quei luoghi a lui così cari, la complicità di un amico e il tempo a disposizione: ecco che Carlo lo ha fatto, è partito a bordo della sua auto per osservare la più grande tempesta solare degli ultimi tempi.

In fondo la distanza tra la Puglia, città di partenza del protagonista della nostra storia, e la Lapponia non è poi così più lunga di quella che intercorre tra i sogni e la realtà. E Carlo, scrittore e viaggiatore per professione, quei chilometri li ha macinati tutti, nonostante la poca organizzazione, nonostante le criticità del momento e di una pandemia in atto.

Lui questo viaggio lo ha fatto davvero e lo ha pure documentato, dal primo all’ultimo giorno sul suo profilo Instagram. Così abbiamo raggiunto telefonicamente Carlo J Laurora per ripercorrere insieme a lui le tappe e le emozioni di questo incredibile viaggio, destinazione: aurora boreale.

aurora boreale

Carlo J Laurora – Fonte Instagram/@italianyes

Ciao Carlo, ci racconti come è nata questa pazza idea?

Per caso in realtà, e per la voglia di viaggiare che mi accompagna da sempre. Con l’avvento della pandemia, infatti, il lavoro è fermo (Carlo organizza viaggi di gruppo). Guardavo le previsioni dell’aurora boreale e ha visto che a fine ottobre ci sarebbe stata una delle tempeste solari più importanti di sempre, così ho fatto una storia su Instagram manifestando la mia voglia di partire. Il mio amico Daniel Mazza, ha interpretato quella volontà come un appello, e mi ha proposto di farlo, così senza pensarci due volte abbiamo organizzato il viaggio e siamo partiti.

Quindi lo avete fatto davvero! E come è andato il viaggio? Avete incontrato difficoltà?

Abbiamo organizzato il viaggio con la nostra macchina per evitare problemi con il traffico aereo e con eventuali cancellazioni di voli, vista la situazione in atto. Abbiamo impiegato tre giorni, guidando circa 15 ore ore al giorno, con pochissime soste per non rischiare di perdere la tempesta solare. Qualche difficoltà l’abbiamo incontrata: ci hanno trattenuto ai confini per verificare la nostra provenienza, poi abbiamo dovuto prendere un traghetto per entrare in Svezia visto che la Danimarca era chiusa. Ma poi ce l’abbiamo fatta.

daniel e carlo

Daniel Mazza e Carlo J Laurora – Fonte Instagram/@italianyes

E poi? L’avete vista?

Sì, arrivati nella Lapponia svedese, abbiamo finalmente ammirato questo spettacolo incredibile. Purtroppo il clima non era dei migliori, complici le nuvole, così abbiamo visto l’aurora boreale una solo sera, ma lo show è stato bellissimo. Ho documentato tutto sul mio profilo Instagram e, al momento, sto realizzando un video per tutti coloro che vogliono andare “a caccia” dell’aurora boreale, per quando si tornerà a viaggiare.

Quanto è durato in tutto il viaggio?

Circa 15 giorni, la nostra è stata una “toccata e fuga” perché avevamo paura di nuovi lockdown e restrizioni. In effetti, proprio durante il nostro ritorno la situazione in Italia e in Europa è precipitata. Mi ritengo fortunato per essere riuscito a viaggiare ancora e ad assistere allo spettacolo più bello della natura.

Carlo J Laurora, che di professione organizza viaggi, condivide lo stesso destino di tutte quelle persone che del viaggio ne hanno fatto una ragione di vita. Ha fondato, all’inizio del 2020, il tour operator Sivola.it, ed è autore del libro Abito il mondo all’interno del quale ha raccontato la sua avventura via terra lungo la Via della Seta.

Per questo abbiamo chiesto a Carlo come sta vivendo la situazione attuale e cosa si sente di consigliare a tutti i viaggiatori che, come lui, hanno sogni grandi da realizzare ma sono impossibilitati nel farlo.

A livello personale è un anno terribile però mi ritengo fortunato perché ho comunque avuto la fortuna di poter viaggiare. Già la scorsa estate sono stato in Islanda per scoprire e raccontare quella parte del territorio meno turistica e conosciuta e poi, con questo viaggio last minute in Lapponia.
Chiaro è che non vedo l’ora di tornare a viaggiare come prima e più di prima. A tutti mi sento di consigliare di tenere duro e di imparare, da questo momento, di vivere ogni giorno intensamente, senza più rinviare le cose importanti, o un viaggio, ad esempio.

Secondo te questo periodo cambierà il futuro dei viaggi?

Assolutamente sì. Mi sono reso conto di come le persone cerano, e pretendono sempre di più, un’esperienza autentica e reale dal viaggio. Una necessità che si concretizza con la voglia di vivere slow e a contatto con la natura.

carlo

Carlo J Laurora – Fonte Instagram/@italianyes

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