Vacanze a Santo Domingo e dintorni: quando andare

Quando andare e cosa fare a Santo Domingo, città vicina a spiagge da sogno e paesaggi tropicali, una delle mete più ambite del Caribe.

Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana, città vicina a spiagge da sogno e paesaggi tropicali, con almeno 3 milioni di turisti l’anno è una delle mete più ambite del Mar dei Caraibi. La città coloniale, con le sue strade su cui affacciano antichi palazzi, chiese, giardini vi lascerà senza fiato. In questa guida, vi proponiamo tre itinerari fuori porta per aiutarvi a decidere cosa fare nei dintorni di Santo Domingo e quando andare; il primo è quello della statale numero 3 lungo la litoranea orientale.

La spiaggia più importante è senz’altro quella di Boca Chica, forse la più conosciuta della Repubblica Dominicana. Si trova a soli 35 chilometri da Santo Domingo e a 15 dall’aeroporto principale (“Las Americas”): ottima per le comodità che possiede e per la sua posizione strategica. Tuttavia è più che per le famiglie in cerca di tranquillità, la spiaggia è celebre per lo svago e il divertimento.

Il sito, poco distante da Santo Domingo, è di pregio paesaggistico e naturalistico. Si affaccia su una baia naturale protetta da una barriera corallina a forma di semicerchio; l’acqua calma, trasparente e profonda è adatta alla balneazione e agli sport acquatici. Lungo la spiaggia non mancano alberghi e ristoranti, centri per le immersioni sub e molo per barche con pesca d’altro mare. A 17 chilometri c’è il Parco marino di La Caleta con il relitto Hickorya 18 metri di profondità, per una delle immersioni più suggestive di tutti i Caraibi.

A Bayahibe – un paio d’ore d’auto di Santo Domingo – si trovano conosciuti villaggi turistici e spiagge sono meravigliose. Da non perdere l’opportunità di un tour organizzato verso altre destinazioni come Alto de Chavon, un villaggio di artisti in stile mediterraneo realizzato dall’italiano Roberto Coppa che ha curato le scenografie di film di Fellini e De Laurentiis: qui sono stati girati capolavori della storia del cinema come “Apocalypse Now” e “King Kong. C’è un solo albergo, ma conta tanti negozi di artigianato. Nelle province a est di Santo Domingo potrete anche effettuare escursioni alla cattedrale di Higuey (cittadina importante dell’entroterra) o alla “Cueva de las meravillas”.

Da non perdere assolutamente l’escursione nell’isola di Saona, isola allo stato vergine (o quasi dato che già le prime impronte dei turisti cominciano a vedersi). Lo spettacolo naturale è costituito dalle vere proprie piscine naturali che si trovano in mezzo al mare. Per raggiungere Saona è sufficiente trattare con i noleggiatori di barchette sulla spiaggia di Bayahibe oppure con un tour organizzato in partenza da Santo Domingo.

A nord-est di Santo Domingo, tra le spiagge più in voga del momento, c’è Bavaro Punta Cana. I lidi sono splendidi e i servizi alberghieri ottimi. Si tratta di una località dall’ampia espansione immobiliare (centri commerciali con cinema multisala, ristoranti e boutique di lusso), e può rappresentare un’esperienza decisamente interessante per chi ama il turismo all inclusive.

Nell’itinerario orientale della Repubblica Dominicana, includete anche una tappa a Juan Dolio/ Guayacanes, località a 50 chilometri dalla capitale e 35 dall’aeroporto internazionale di Las Americas. Vanta una spiaggia dall’ottima ubicazione geografica, e sta assistendo ad una conversione delle strutture alberghiere in grandi progetti immobiliari.

È da non perdere anche La Romana, terza città della Repubblica Dominicana per popolazione, grosso centro agricolo tra le piantagioni di canna da zucchero, che potrete visitare prima di tornare a Santo Domingo, dopo essere stati nell’estremo oriente del Paese. La sua importanza turistica è tutta nelle spiagge, in particolare quelle di Isla Catalina, circondata da banchi di corallo e meta di escursioni, che si affaccia sulla città.

Il secondo itinerario che vi proponiamo è quello a ovest di Santo Domingo: da vedere ci sono Bani, a un’ora d’auto, per la visita alle saline; e Barahona che, con le sue spiagge tranquille e base per escursioni alla Sierra di Baharuco, è quella che ha ancora grandi potenzialità turistiche e margini di crescita. Da visitare per gli amanti del turismo ecologico il Lago Enriquillo e Bahia De Las Aguilas (una delle spiagge più belle del paese ancora incontaminata).

Infine, c’è l’itinerario del nord, il terzo percorso proposto, dove è più alta la possibilità di imbattersi nelle piogge; tenetene conto nel decidere quando andare a fare un’escursione fuori porta da Santo Domingo. È anche però quella dove si trova la vegetazione più rigogliosa della Repubblica Dominicana. Puerto Plata è una delle località più importanti della zona nord, anche se ultimamente ha perso un po’ di smalto; bellissime le spiagge di Playa Dorada e Costa Dorada.

A Puerto Plata, situata circa 250 chilometri a nordovest di Santo Domingo, da non perdere il forte “Filippo II”, il principale monumento coloniale della città che serviva per proteggersi dalle incursioni dei pirati inglesi e francesi che colonizzavano la città. E merita una tappa anche il parco Ocean World, situato nel mezzo delle scogliere di Cofresi Beach, tra i luoghi più suggestivi di tutta la Repubblica Dominicana, che comprende un porto turistico, spiagge e le foreste con uccelli esotici, delfini, tigri del bengala e squali. C’è anche l’hotel con il casinò.

A nord-ovest di Santo Domingo, c’è poi Sosua, considerata la Boca Chica del nord, per la sua storia e le sue caratteristiche; è organizzatissima e ha bellissimi fondali marini. Cabarete è invece la spiaggia amata dai surfisti specie statunitensi, servita da tanti bar sulla spiaggia che la sera si trasformano in disco bar. Per gli amanti della natura allo stato praticamente selvaggio c’è la spiaggia di Las Terrenas spiagge selvatiche accanto a hotel. Infine, visitate Samana, tranquilla cittadina: qui da vedere c’è la spiaggia di Las Galeras e l’imperdibile spettacolo delle balene che (tra novembre e marzo). Concludete il tour dei dintorni di Santo Domingo, lungo le strade della Repubblica Dominicana, sull’isola di Cayo Levantado, nel Parco nazionale di Los Haitises.

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