Montagne così belle da sembrare dipinte a mano sono l’orgoglio di Pieve di Cadore, una località alpina del Veneto che, in modo quasi inatteso, lega il proprio nome all’arte: vi nacque, infatti, Tiziano Vecellio, uno dei più grandi pittori del Rinascimento, e anche se la sua carriera lo condusse lontano, portò sempre con sé il ricordo delle montagne dell’infanzia, che riaffiorano, trasfigurate, in molti dei suoi capolavori.
Non in ultimo, la Valle di Cadore è anche quel luogo dove, secondo la tradizione, sarebbe nato il gelato. Gli anziani raccontano di come i loro avi avessero intuito, secoli fa, il segreto di una delle preparazioni più amate al mondo. In un’epoca in cui frigoriferi e sistemi di refrigerazione non esistevano, per ottenere qualcosa di simile al gelato servivano neve e ghiaccio: allora, gli abitanti salivano fino alle cime più alte delle montagne per raccoglierli e trasportarli a valle per lavorarli con specifici composti naturali. A quella base fredda si aggiungevano cioccolato, caramello, frutta o altri aromi, dando vita a una golosità che, tra necessità e ingegno, anticipava il gelato moderno.
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Cosa vedere a Pieve di Cadore
Passeggiando per il centro, ci si rende conto subito di quanto Pieve di Cadore sia ricca di testimonianze storiche e culturali, che si affiancano alla bellezza del paesaggio montano. Il cuore del borgo è il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, imponente edificio quattrocentesco affacciato su Piazza Tiziano: la sua sagoma è inconfondibile grazie alla torre merlata con campana e alla scenografica scalinata esterna, che ne sottolinea il ruolo centrale nella vita civica del territorio. Al suo interno ospita il Gran Caffè Tiziano, storica caffetteria aperta nel 1821, e il MARC – Museo Archeologico Cadorino, le cui sale raccontano il passato antico del Cadore tramite reperti preromani e romani rinvenuti dopo la Seconda Guerra Mondiale.
La piazza principale non poteva che essere dedicata a Tiziano. Piazza Tiziano è il vero salotto della città, racchiuso tra i palazzi storici più eleganti e animato dalla vita quotidiana: è la tappa ideale per osservare il ritmo del borgo, sedersi a un tavolino, concedersi un caffè o un aperitivo e lasciarsi avvolgere dall’atmosfera raccolta di una cittadina di montagna che non ha mai rinunciato alla propria identità.

L’emozione più intensa arriva però visitando la Casa Natale di Tiziano Vecellio, una tipica abitazione cadorina dove il pittore nacque, trascorse l’infanzia e fece ritorno più volte anche in età adulta. Costruita nel Quattrocento, si presenta come un edificio in pietra dalla pianta irregolare, sviluppato su due piani collegati all’esterno da una scala in legno.
Gli ambienti conservano un carattere rustico: il soffitto a cassettoni, la cucina con il grande focolare, le stanze rivestite in legno di cirmolo raccontano una quotidianità semplice. Una delle stanze in legno è proprio quella dove nacque Tiziano.
Oggi la casa è museo: al piano inferiore sono esposti documenti e disegni che ripercorrono la vita dell’artista, mentre al piano superiore si visitano gli spazi in cui visse.

Cosa fare a Pieve di Cadore
Pieve di Cadore è la meta dei sogni per chi ama vivere la montagna in modo attivo. Il territorio offre una fitta rete di escursioni per ogni livello, dalle passeggiate tranquille adatte alle famiglie fino ai trekking più impegnativi che si spingono verso i rifugi e le alte quote. Una delle mete più amate è il Lago di Centro Cadore, bacino artificiale nato negli Anni Cinquanta in seguito alla costruzione della diga di Pieve di Cadore. Incastonato tra le vette, è abbracciato da prati e boschi e dona scorci sempre diversi: in alcuni tratti le sponde sono dolci e accessibili, in altri diventano più ripide e selvagge.
Chi ama la bicicletta, invece, non può rinunciare a percorrere l’ultimo tratto della Lunga Via delle Dolomiti, una delle piste ciclabili più suggestive dell’arco alpino. Il tracciato attraversa anche Pieve di Cadore e segue il sedime di un’ex ferrovia costruita durante la Prima Guerra Mondiale e dismessa negli Anni Sessanta. Pedalare significa immergersi in un paesaggio aperto e luminoso, tra boschi, gallerie e scorci sulle Dolomiti, lungo un percorso che da Dobbiaco conduce fino a Cortina d’Ampezzo, per quasi cinquanta chilometri di pura meraviglia.
Dove si trova e come arrivare
Pieve di Cadore si trova in provincia di Belluno, a un’altitudine di 878 metri, nel cuore della Valle Cadorina, ai piedi del gruppo dell’Antelao. Raggiungerla in auto è semplice: percorrendo l’autostrada A27 Venezia-Belluno in direzione nord fino al termine, si prosegue poi lungo la SS51 bis di Alemagna e la SS52 Carnica seguendo le indicazioni per le località del Cadore.
Chi viaggia in treno deve fare riferimento alla stazione di Calalzo-Pieve di Cadore, a circa tre chilometri dal centro. Da qui, autobus locali garantiscono collegamenti frequenti con Pieve di Cadore e con le principali località della valle.