Cosa fare alle Isole Marianne, paradiso al confine del mondo

Viaggio alle isole Marianne, paradiso incontaminato nell’oceano Pacifico tra bellezze naturali e numerosi siti storici.

Situate a nord della Micronesia, a metà tra le Hawaii e Filippine, nell’oceano Pacifico, le Isole Marianne rappresentano l’ultimo paradiso al confine del mondo e un luogo estremo; attraggono molti visitatori principalmente, cinesi, coreani e giapponesi, offrendo una moltitudine di attività all’aria aperta, spiagge rilassanti e magnifiche acque cristalline. L’arcipelago delle Isole Marianne, si divide nella zona settentrionale, formata da un insieme di 14 isole che oggi formano un Commonwealth, ossia un territorio unito politicamente agli Stati Uniti, e il territorio meridionale, che include Guam, che costituisce una dipendenza a parte.

Le Marianne Settentrionali sono vulcaniche e montuose, le rimanenti sono invece calcaree e contornate da barriere coralline, con un territorio più pianeggiante e collinare, le cui isole principali sono Saipan, Tinian e Rotam. Il clima delle isole è tropicale e marino, le precipitazioni sono abbondanti fra luglio e novembre durante la stagione umida, periodo in cui è frequente la formazione dei cicloni tropicali. La stagione secca va da dicembre a giugno ma il periodo migliore per visitarle sono i mesi di febbraio e marzo, essendo il meno caldo e il meno piovoso.

L’arcipelago dispone di un aeroporto internazionale nella capitale di Saipan, il “Francisco C. Ada”, collegato con voli diretti e regolari con alcune città del Giappone, Corea del sud e Filippine ma non direttamente con l’America e l’Europa. Le Isole furono scoperte nel 1521 da Ferdinando Magellano e chiamate così in onore di Marianna d’Asburgo regina di Spagna. Gli spagnoli dominarono fino al 1898, quando furono vendute alla Germania, per passare dopo la prima guerra mondiale sotto il controllo militare giapponese che si concluse con l’occupazione americana durante la seconda guerra mondiale.

Le isole piccole e raccolte, possiedono una grande bellezza naturale e numerosi siti storici di notevole importanza, collegati alla storia della seconda guerra mondiale, che possono essere visitati facilmente in pochi giorni. La più grande e popolata isola delle Marianne è Saipan intorno alla quale si trovano splendidi atolli con acque limpide nel quale immergersi per ammirare la ricchezza dei fondali o semplicemente godere di giornate in totale relax tra le bellissime spiagge di sabbia bianca.

Questo paradiso tropicale offre un’ampia gamma di strutture alberghiere, resort e campi da golf, frequentati da numerosi turisti facoltosi provenienti dalle diverse parti del mondo. Garapam, è il principale centro turistico delle Isole Marianne con numerosi pub e ristoranti, nonché famosi sushi bar e night club. Tra le spiagge suggeriamo la Micro Beach, punto di partenza per numerose attività acquatiche, dal windsurf al parasailing al jet-ski mentre poco più a nord si incontra il Parco memoriale americano, una vasta area naturale protetta, regno di numerose specie di uccelli.

Qui si trovano anche vari monumenti bellici e un museo sulla seconda guerra mondiale con documenti storici e armamenti. Da non perdere il Laderan Tangke Trail, un breve tragitto nella Foresta di Marpi dove si trova il Suicide Cliff, noto promontorio delle Isole Marianne dal quale si gettarono i soldati giapponesi per non essere catturati dagli americani. Spostandosi lungo la costa è possibile partecipare ad immersioni subacquee per ammirare numerosi relitti della seconda guerra mondiale, navi, carcasse di aerei, carri armati, postazioni per artiglieri, munizioni e jeep.

L’isola di Tinian, a due chilometri a sud da Saipan, è invece tristemente nota perché da qui decollò, il 6 agosto 1945, il bombardiere che distrusse Hiroshima e Nagasaki. Ricca di spiagge lambite da acqua cristallina e da barriere coralline incontaminate, è un luogo eccellente per fare snorkeling, immersioni subacquee o pesca d’altura. Su quest’isola si trova il villaggio di San Jose, dove è possibile ammirare la Taga House, una distesa di enormi rocce che secondo gli archeologi sono riconducibili al palazzo di Taga il Grande, un leggendario sovrano molto noto ai nativi delle isole Marianne.

Tra le tante spiagge suggeriamo Kammer Beach o Taga Beach, poco distanti, oppure Chulu Beach, dove si possono visitare diversi santuari giapponesi. L’isola di Rota si trova a metà strada fra Saipan e Guam; il paesaggio è costituito da spiagge bianche e rigogliose foreste tropicali. Il villaggio di Sinapalo è il più grande di questa isola delle Marianne e più popolato seguito dal villaggio di Songsong dove domina il monte Taipingot che raggiunge i 150 metri di altezza.

Da non perdere assolutamente la cava di pietra di As Nieves la più spettacolare nelle Isole Mariane, la grotta naturale di Tonga con stalattiti e stalagmiti vicino al villaggio di Songsong o quella di Chugai, le cui pareti sono decorate da un centinaio di dipinti legati probabilmente all’antico culto degli antenati dei Chamorro ma anche il santuario degli uccelli di Chenchun, una foresta calcarea incontaminata luogo di nidificazione per una vasta gamma di uccelli marini.

Tweksberry è la spiaggia più bella circondata da alberi di cocco, ideale per un pomeriggio di relax così come la l’Hole di Agusan, una piscina naturale dove poter nuotare o fare snorkeling. Infine Guam la maggiore e più meridionale isola dell’arcipelago delle Marianne, l’unico territorio autonomo e politicamente separato dal Commowelth americano. È un’isola prevalentemente vulcanica con lunghi tratti corallini, famosa per la Fossa delle Marianne e i suoi 10.911 metri di profondità nel cuore del Pacifico.

Agana è la sua capitale, oltre che l’unico centro turistico e commerciale con numerosissimi alberghi, ristoranti e bar. Particolari sono le sue abitazioni un mix di costruzioni indigene in legno e pietra del periodo spagnolo e di moderni edifici in stile americano. Da non perdere i misteriosi pilastri di pietra chiamati latde, simili a dei funghi, poi i resti della Casa Gobierno e la miniatura della Statua della Libertà. Le spiagge più belle sono sicuramente Agana bay, nei pressi della capitale, quelle della laguna di Cocos Islands e Cetty bay che offre scorci panoramici tra i più belli dell’isola di Guam.

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