Rotondella, in Basilicata il “balcone dello Ionio”

C'è un piccolo borgo, in Basilicata, che ha una caratteristica forma tondeggiante

Forse non avete mai visitato un borgo così particolare e suggestivo come Rotondella, che si trova in provincia di Matera. Ha una storia antichissima e affascinante, ma anche dei dettagli che lo rendono veramente unico al mondo.

Rotondella sorge sulla cima di una piccola altura, a pochi chilometri da altre splendide località della Basilicata come Policoro e Nova Siri. Da distante, il piccolo paesino salta subito all’occhio: possiede una struttura tondeggiante, e la sua posizione strategica di fronte al mare l’ha reso famoso con un soprannome piuttosto significativo – è infatti conosciuto come il “balcone dello Ionio”.

Le prime tracce di un insediamento in queste zone risalgono addirittura al neolitico, come si evince da alcuni reperti archeologici rinvenuti presso la località Piano Sollazzo. Una importante testimonianza scritta arriva invece dal 1261, quando il borgo viene citato come Rotunda Maris (probabilmente proprio grazie alla sua posizione sul mare). Il nucleo originario di Rotondella, così come lo conosciamo oggi, ha le sue origini probabilmente nei primi anni del ‘500 e nei periodi successivi ha vissuto momenti di ricchezza ed espansione.

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Il panorama dal “balcone dello Ionio” – Ph. MaricaLeone (Wikimedia)

Il centro storico di Rotondella

Non è certo un caso che Rotondella rientri nel circuito I borghi più belli d’Italia. Una delle sue particolarità è il centro storico, che si snoda a spirale in un dedalo di vicoli collegati tra loro da cunicoli e gradinate. Tutto intorno, antiche abitazioni settecentesche con ampi balconi e decorazioni in pietra lavorata. Tra gli edifici più affascinanti ricordiamo il Palazzo Albisinni, dalla splendida facciata in stile barocco da cui si erge un terrazzo che offre una visione mozzafiato della costa Ionica. E poi le suggestive “Lamie” di Bitonte, archi a volta in pietra di origine seicentesca, che sorgono sotto il calpestio del palazzo della famiglia Bitonte.

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Le Lamie di Bitonte – Ph. Cinzia astorino (Wikimedia)

Il Palazzo Rondinelli, invece, risale alla fine del XVI secolo ed è dotato di una torre di difesa che si trova a pochi passi di distanza, quella che oggi è conosciuta come Torre del carcere. Un ponte di legno collegava i due edifici, e aveva un’importante funzione difensiva contro gli attacchi dei Turchi. Oggi la struttura del palazzo è abbandonata, mentre della torre rimane una costruzione che, dal suo punto più alto, regala un panorama pazzesco. Sempre nel centro storico possiamo ammirare la chiesa madre dedicata a Santa Maria delle Grazie, la cui struttura originaria risale al 1500. Ampliata nel ‘600 con l’aggiunta di alcune cappelle laterali, questa chiesa custodisce al suo interno statue lignee dell’Immacolata, della Madonna delle Grazie e di Sant’Antonio.

Ma Rotondella non è solamente un pregevole coacervo di splendidi edifici storici che affollano il suo piccolo centro abitato. Nei pressi, la natura incontaminata la fa da padrone ed è possibile dedicarsi ad attività outdoor nell’affascinante cornice della riserva naturale di Bosco Sottano e Bosco Soprano, ciò che rimane del maestoso bosco litoraneo di Policoro. Altro punto di partenza per visite alla scoperta della natura è il monte Coppolo, nei cui pressi sorge una fortificazione che conserva i resti di un’antica acropoli. E le spiagge, che si trovano a pochi chilometri dal paese, garantiscono una splendida vacanza balneare per tutti gli amanti del mare.

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Rotondella – Ph. Rocco Scattino (Wikimedia)

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Rotondella, in Basilicata il “balcone dello Ionio”