Casarza Ligure, la Liguria degli uliveti, dei borghi e i sentieri del Tigullio

Una Liguria diversa, lontana dal mare ma altrettanto magnetica, dove scoprire la cultura al fresco degli uliveti e incamminarsi su sentieri che si aprono sul verde

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Priscilla Piazza

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Laureata in cinema, teatro e spettacolo multimediale, oggi lavora come redattrice e social media manager freelance

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La Liguria del Tigullio è un angolo di questa regione che scorre diversamente dagli altri, lontano dal mare e dalle città più blasonate, specialmente durante l’estate. La Liguria è nell’immaginario di tutti il “mare del nord Italia” per eccellenza, eppure basta lasciare la costa per pochi minuti e il paesaggio cambia ritmo. Casarza Ligure si inserisce proprio in questo passaggio, fatto di uliveti terrazzati, frazioni raccolte, sentieri che collegano borghi sospesi e piccole architetture rurali che raccontano un rapporto antico con la terra.

Cosa fare e vedere a Casarza Ligure

Casarza Ligure è un comune diffuso della Liguria, dove il centro abitato è solo una delle possibili soglie d’ingresso. Il suo vero carattere emerge piuttosto salendo verso le frazioni, dove il paesaggio si apre su una distesa sconfinata di uliveti e la luce cambia l’atmosfera. Bargone, infatti, è uno dei punti più significativi di questa geografia. Frazione collinare affacciata sulla valle, conserva un impianto rurale ancora leggibile e una dimensione paesaggistica che dialoga costantemente con il verde circostante.

Qui si trova Villa Fracchia, con il suo giardino storico e il mausoleo dedicato allo scrittore Umberto Fracchia, che aggiunge una stratificazione culturale inattesa a un contesto profondamente naturale. La sensazione è quella di un luogo in cui la letteratura ha trovato un suo spazio fisico, quasi discreto, dentro il paesaggio.

Veduta di Bargone
Andrea Lombardo
Sguardo sulla frazione di Bargone

Da Bargone partono sentieri che attraversano la collina e collegano altre piccole frazioni, dove il tempo sembra organizzarsi ancora secondo logiche agricole. La rete di percorsi pedonali è uno degli elementi più interessanti dell’area dove non ci si imbatte in itinerari spettacolari nel senso classico, ma in strade che si inerpicano tra luoghi abitati, campi, ulivi e scorci sulla vallata. Scendendo verso il fondovalle, invece, Casarza Ligure mostra un volto più quotidiano, con piazze, servizi e una vita locale che resta attiva durante tutto l’anno.

Eventi tra Casarza Ligure e Bargone

Dal 22 al 28 giugno Bargone e Casarza Ligure diventano il centro di un progetto che interpreta in modo contemporaneo l’entroterra ligure. Una settimana di esperienze all’aria aperta trasforma questi luoghi in una destinazione temporanea dedicata al tempo lento, alla cultura e al paesaggio.

Yoga, Villa Franca, Bargone
Ufficio Stampa
Le sessioni di yoga

La proposta si sviluppa tra uliveti, giardini storici e spazi culturali diffusi. Le giornate si articolano attraverso attività che mettono in relazione corpo, territorio e narrazione: yoga nel giardino di Villa Fracchia, degustazioni di olio extravergine sotto gli ulivi, brunch all’aperto e laboratori di scrittura. Il formato è quello di una micro-stagione culturale aperta, dove molte delle attività sono gratuite o accessibili con un contributo simbolico e prenotazione online.

Casarza Ligure, uliveti
Ufficio Stampa
Incontri sotto gli uliveti

L’elemento letterario rappresenta uno dei fili conduttori più forti dell’iniziativa. Il programma si inserisce infatti all’interno del Premio Fracchia, che ogni anno porta sull’entroterra del Tigullio autori, incontri e momenti di confronto legati alla narrativa contemporanea. In questo contesto, il paesaggio non è semplice sfondo, ma parte attiva del racconto.

Tra gli appuntamenti più significativi rientra anche la tappa inaugurale del tour nazionale del Premio Strega Saggistica, prevista durante la settimana, che rafforza la dimensione culturale dell’evento e la sua connessione con il panorama editoriale italiano. Il programma include inoltre incontri con autori contemporanei e momenti pubblici che trasformano il borgo in un luogo di passaggio e di permanenza allo stesso tempo.