48 ore a New York: 5 cose da fare

Da Ground Zero a Lady Liberty, passando per Times Square e Central Park. Imperdibile la vista dello skyline dal 102esimo piano dell'Empire State Building

Visitare New York in due giorni potrebbe sembrare una pazzia, ma non lo è. Quarantotto ore, infatti, sono più che sufficienti per innamorarsi della città più affascinante degli States, metropoli dalle mille luci e dai mille volti, considerata la capitale del mondo per la sua atmosfera internazionale e multirazziale.

La Statua della Libertà è simbolo della città e si trova su un isolotto, Liberty Island che si raggiunge in traghetto. Dopo l’11 settembre, per motivi di sicurezza, era stata chiusa, ma ora è riaperta.

Ground Zero è il punto in cui c’erano le Torri Gemelle, e in cui ora sorgerà la Freedom Tower che sarà alta 1776 piedi ( 541 metri). Il numero 1776 non è casuale, ma è l’anno della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti. 

L’Empire State Building è il più famoso grattacielo del mondo, che fino agli anni ‘70 era l’edificio più alto della città e dopo il crollo delle Torri Gemelle è tornato a esserlo. E’ alto 381 metri e ha 102 piani.

Times Square è uno degli incroci del distretto newyorkese più famosi del mondo, che ha fatto da sfondo a molti film. La piazza è conosciuta anche per i festeggiamenti di Capodanno.

Central Park è il parco più grande di Manhattan, "polmone verde" della città e paradiso per corridori, ciclisti e pattinatori. Al suo interno ospita il Metropolitan Museum of Art.

Se vi resta ancora del tempo potete fare un giro, magari a bordo di uno dei famosi taxi gialli, a SoHo, uno dei quartieri più trendy di  Manhattan, a Broadway, strada famosa per i teatri e i musical, o visitare il Rockefeller Center, il palazzo dell’Onu, la zona di Harlem, il ponte di Brooklyn o la spiaggia di Coney Island. E per un po’ di shopping vi bastano i 10 piani e i 198.500 mq del centro commerciale Macy’s, icona dello shopping newyorkese? (di Violetta Fortunati)

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