Barbagia: viaggio nel cuore della Sardegna

Alla scoperta di usi, costumi e tradizioni di questa terra autentica

La Barbagia è una subregione storica della Sardegna centrale che geograficamente si estende dal massiccio del Gennargentu fino all’Ogliastra ed all’interno della quale vivono oltre 120.000 abitanti. In questa terra sono custoditi saperi e sapori di indiscusso valore che nel corso dei secoli hanno caratterizzato non solo il territorio, ma anche la storia, la cultura e la tradizione dei popoli che vi abitano. I centri più importanti della Barbagia sono quelli di Nuoro e Dorgali, ma sono molti i piccoli paesi barbaricini che meritano una visita come ad esempio Oliena, Orgosolo, Belvì, Mamoiada e Tonara.

La Barbagia è una regione che durante tutto il corso dell’anno offre ai visitatori una serie di bellezze tutte da scoprire, ma sono due i periodi dell’anno più indicati per andare alla scoperta di questo territorio. Il primo periodo è quello di Carnevale, tra Gennaio e Febbraio, quando si svolgono gli stupendi carnevali barbaricini. Il secondo periodo è l’autunno, ovvero la stagione in cui da Settembre e Dicembre si svolge la manifestazione Autunno in Barbagia, una vetrina promozionale itinerante nel corso della quale gli abitanti dei vari paesi barbaricini aprono le proprie case ai visitatori accompagnandoli in un percorso enogastronomico ed artistico sensazionale.

I carnevali barbaricini sono caratterizzati dalle maschere ancestrali antropomorfe e zoomorfe che si esibiscono in riti misteriosi e danze propiziatorie legate alla cultura agropastorale. Secondo la tradizione queste usanze, risalenti addirittura all’età nuragica, non solo erano volte alla venerazione degli animali, ma volevano anche essere propiziatorie per il raccolto. Tra i più suggestivi troviamo il carnevale di Mamoiada, rappresentato dalle maschere tradizionali dei Mamuthones e degli Issohadores, ed il carnevale di Ottana, caratterizzato dalle maschere dei Boes e dei Merdùles.

Autunno in Barbagia è una manifestazione che inizialmente era nata con il nome di “Cortes apertas“. Nel corso dei weekend autunnali le case storiche dei paesi barbaricini aprono infatti i loro cortili mettendo in mostra le ricchezze del territorio, promuovendo le eccellenze produttive e le tradizioni barbaricine. E’ l’occasione giusta per ammirare i mastri artigiani all’opera nelle botteghe storiche di paese, per vedere come si producono i vari tipi di formaggio, per degustare i deliziosi prodotti enogastronomici locali e per assistere agli eventi ed agli spettacoli folkloristici che vengono organizzati nelle piazze e nelle caratteristiche cortes.

Da non perdere il sontuoso massiccio del Gennargentu, la catena montuosa più alta della Sardegna, ricca di flora e fauna, dove sorge il paese di Fonni che conserva ancora oggi le caratteristiche case di montagna costruite con la pietra locale. Per gli amanti delle escursioni una tappa obbligata è la Gola di Gorropu, un profondo canyon che sorge nella catena montuosa del Supramonte che è considerato il più bello d’Europa. Anche in Barbagia, come nel resto dell’isola, troviamo degli splendidi resti dell’età nuragica come i menhir, le domus de janas, le tombe dei Giganti ed ovviamente i villaggi nuragici.

Barbagia: viaggio nel cuore della Sardegna